Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci Il complesso rupestre che affascinò Mel Gibson

Succede di percorrere km e km in macchina per andare a visitare città lontane. Succede di attendere pazientemente in fila, ore ed ore, per entrare agli Uffizi di Firenze, ai musei Vaticani o al Louvre di Parigi.
Succede di comprare un biglietto aereo e volare dall’altra parte del mondo per poi millantarsi, con gli amici, dei nostri ultimi viaggi: “Caro, non sai quanto è bello il Giappone?!! E in Australia ci sei mai stato? Ma davvero non hai visto New York??!!
E così succede che facciamo tante cose ma poi non conosciamo le bellezze di casa nostra. O no?
Beh, non so a voi, ma a me è successo proprio così. E questa è la mia storia. Vivo ormai da tre anni a Matera, ma non avevo mai visto il complesso delle chiese rupestri Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci. E devo dire che quando sono andata a visitarlo, in un pomeriggio grigio e piovoso di fine settembre, è successo che mi sono sentita terribilmente sciocca per non averlo fatto prima. (E qui un GRAZIE, grande quanto una casa, va ai miei amici Gianvito e Rossana per avermi fatto scoprire questa meraviglia).
Dunque, se venite a Matera non perdetevi assolutamente questo gioiello architettonico interamente scavato nella roccia. Si trova nel cuore della Civita, la parte più antica della città. Non andare a visitarlo sarebbe quasi un reato! E poi non dite che non vi avevo avvisato?!
Ora, se avete voglia, vi faccio dare una sbirciatina a questo luogo affascinante e misterioso in cui potrete rivivere atmosfere e suggestioni che si perdono nella notte dei tempi.

Questa che vedete è la chiesa rupestre Madonna delle Virtù risale al XII secolo ed è in stile romanico-pugliese, come racconta Valeria, la mia bravissima guida, indicandomi i capitelli e il soffitto a “schiena d’asino”.
L’ambiente umile e raccolto vi infonderà un’immediata sensazione di pace e benessere spirituale. Gli affreschi scoloriti sulle pareti, l’odore dell’umido, le rughe del tempo sui muri raccontano una storia di arte e bellezza.
Fa rabbia pensare che per tanti anni questa chiesa venne trasformata in discarica. Standing ovation, quindi, al Circolo culturale la Scaletta di Matera che nel 1967 si accorse di questa meraviglia e diede il via ai lavori di restauro!

Tramite una scalinata, posta all’esterno, si accede alla cripta di San Nicola dei Greci. Questa chiesa è ancora più antica della prima, infatti risale al IX secolo.

Qui potrete ammirare bellissimi affreschi di influenza bizantina. A me è piaciuto particolarmente quello, nell’abside sinistra, con i Santi ( Nicola, Barbara e Pantaleone). Mentre in quella di destra vi è raffigurata una Crocifissione. A voi, invece, quale piace di più?

Oltre alle due chiese, potrete visitare l’annesso monastero e degli esempi di vecchie abitazioni, comunemente chiamate case-grotta.
Il monastero risale al IX- X secolo. In un primo momento vi abitarono i religiosi ma, dopo il 1700, questi ambienti vennero utilizzati dai contadini come pagliaio e per la conservazione e produzione del vino. Il “palmento”, ovvero l’enorme vasca per la pigiatura dell’uva, che vedete nella foto qui sotto, ne è una chiara testimonianza.

Vi svelo una chicca: anche il regista americano Mel Gibson s’innamorò di questi luoghi misteriosi tanto da girare alcune scene del film “The Passion”.
Oggi il monastero ospita le opere d’arte dello scultore Novello Finotti, visibili al pubblico fino al 5 novembre. Trentotto opere in marmo e in bronzo sospese tra surrealismo e metafisica.

Il mio tour si conclude con la visita alle case-grotta con tanto di cisterne e mangiatoie. Sono esempi dell’antico abitare materano fino agli anni’50. Non tutti sanno che Matera è stata inserita nell’Unesco per il suo sistema di raccolta delle acque, come testimoniano queste antiche abitazioni interamente scavate nel tufo. L’acqua piovana veniva raccolta all’esterno. Poi tramite dei canali di “decantazione”, che servivano per purificarla, arrivava dritta dritta alla cisterna interna dove veniva utilizzata per uso domestico. Ingegnosi questi materani, no? E ora, tutti in fila a prendere il vostro biglietto al Caveheritage!!! 😉

Contatti
Cave Heritage- Arte, Cultura e Turismo
Tel: +39 3774448885
Info@caveheritage.it
www.caveheritage.it
Via Mad. Delle Virtù- Rione dei Sassi- 75110 Matera

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