STEFANIA BOUTIQUE Fashion & parfum

<span class="entry-title-primary">STEFANIA BOUTIQUE</span> <span class="entry-subtitle">Fashion & parfum</span>

Siamo state indecise se rivelarvi o meno la nostra ultima scoperta. Ma poi dopo un lungo dibattito e riflessione, ebbene si, abbiamo deciso di svelarvi questo segreto.
Perché capita anche a noi, ogni tanto, di voler custodire gelosamente qualcosa come piccoli tesori nascosti in uno scrigno.
Ma poi cediamo al piacere di condividerlo con voi. Altrimenti che migliori amiche saremmo?

Udite, udite…abbiamo scoperto la fonte dell’eterna giovinezza capace di riportare indietro le lancette dell’orologio. Il Santo Graal della bellezza. La crema viso delle meraviglie dalla texture leggera e profumatissima. Quella dall’effetto wow garantito! Quella che in uno solo gesto idrata e distende i tratti grazie al potere del caviale. Quella che tutte le donne del pianeta bramano, insomma. Quella a cui abbiamo giurato quell’amore eterno a cui nemmeno i nostri mariti-fidanzati possono auspicare. Tappeto rosso per sua maestà:“SkinCaviarLuxeCream” di La Prarie.

Galeotto fu l’invito all’aperitivo glamour organizzato nella splendida cornice di Stefania Boutique, storico negozio della nostra città che da sempre veste le signore più chic della “Matera bene”. Regno assoluto dell’haute couture. Qui troverete un personale sorridente e preparato pronto ad esaudire ogni vostro desiderio. Al piano terra è presente anche una meravigliosa profumeria fornita dei migliori luxury brand dedicati al make up e alla skincare.

Ma ritorniamo al nostro evento. L’occasione era legata al lancio della nuova nata di casa La Prarie. Ed è qui che Cupido ci ha colpite con uno dei suoi dardi quando abbiamo poggiato il nostro sguardo su di LEI. Elegantissima già nel suo packaging, capace di evocare purezza e lusso. Ora diteci: potevamo non sbattere le ciglia di fronte ad una crema così? Una pozione magica racchiusa in un vasetto di vetro blu cobalto con tappo argento, così come ci spiega la Beauty Consultant, Daniela Mortellaro.

Con l’obiettivo di creare il migliore skincare di lusso degli ultimi 30 anni, La Pralie ha rivelato al mondo il potere unico del caviale nell’idratazione e rigenerazione della pelle, attraverso la creazione di un capolavoro di design, scienza e lusso. Oggi La Prarie ha perfezionato il capolavoro. E dopo anni di ricerche che hanno elevato la sua insuperabile expertise, La Prarie ha reinventato il caviale con una nuova creazione: SkinCaviarLuxeCream innovata con Caviar Premier, una crema idratante che offre un’esperienza sensorialedi puro lussounita ad un’azione liftante e rassodante senza paragoni.”Se volete saperne di più vi consigliamo di googolare su internetSkinCaviarLuxeCream. E che caspita, tutto noi vi dobbiamo dire?
Ritagliatevi dieci minuti per una coccola e usatela mattina e sera. Vedrete il vostro viso lentamente trasformarsi. I vostri lineamenti appariranno rassodati, distesi e tonici. La pelle più compatta ed elastica. Provare per credere.
Vi bastano tutti questi motivi per un giretto in viaXX settembre?
Già vi diciamo che SkinCaviarLuxeCreamè entrata di diritto nella nostra wish –list dei regali di Natale. E vi consigliamo di inserirla subito anche nella vostra se avete voglia di vedervi più giovani e belle!! Altrimenti, potete sempreconsolarvi guardando vecchie foto!  😉
Federica Bijno

CONTATTI:

Stefania Boutique Profumeria
Via XX Settembre, 47
Matera
Tel: 0835 336561
www.stefaniaboutique.it
Ig stefania_boutique_matera
Fb Stefania Boutique

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EUFEMISMI Spazio creativo

<span class="entry-title-primary">EUFEMISMI</span> <span class="entry-subtitle">Spazio creativo</span>

Ormai l’avrete capito, per la nostra adorata rubrica“Secretsplaces” siamo sempre a caccia di posticini nuovi da segnalarvi per lo shopping.Se poi, dietro a questi,ci sono anche delle belle storie da raccontare, allora perdiamo proprio la testa.
Come nel caso di Eufemismi.

Si tratta di un minuscolo laboratorio creativo nascosto sotto l’arco in pietra diVico case nuove, nel centro storico di Matera. Trovarlo non è facile perché l’indirizzo è davvero segreto ma voi, adesso che leggerete il post, andrete subito a cercarlo, vero?
Uno spazio che ci piace tanto, perché parla di una donna vulcanica, eclettica ma soprattutto coraggiosa che decide di lanciare il suo cuore oltre l’ostacolo senza pensare alle conseguenze.
Signore e signori vi presentiamo:Eufemia.“Sono stata per tanti anni professoressa di italiano e storia alle medie e alle superiori. Poi ho vinto il concorso e ho avuto la cattedra di filosofia. Mi piaceva insegnare ma purtroppo la scuola non mi dava la possibilità di esprimere la mia vena artistica.”Per i primi anni Eufemia si divide tra lavoro e i suoi mille hobby. Le piace la modellistica e con la pasta al sale crea meravigliose decorazioni natalizie mentre con i fiori essiccati, che lei stessa raccoglie nel suo giardino, intreccia ghirlande che finiscono sui centrotavola e sui portoni delle più belle case in città.Nel frattempo nascono Silvia e Riccardo. Con due bimbi piccoli diventa, però, sempre più difficile incastrare scuola, passioni e famiglia.Così, nel 2000, Eufemia si trova davanti ad un bivio divisa tra ragione e sentimento.
“Io sono così: se faccio una cosa che non mi va di fare mi ammalo.”
Decide di mollare tutto. Lavoro sicuro, stipendio e vita sicura. Apre un negozio tutto suo dove poter infilare le sue idee e i suoi sogni.
Una scelta che si rivela vincente. Ma Eufemia, una ne fa e cento ne pensa. E presto abbandona i vecchi passatempi per lanciarsi in nuove sfide. Inizia così a lavorare l’argilla e la cartapesta.“La mia scommessa è quella di utilizzare materiali poveri, avanzi dell’idraulica e ferramenta come metalli, bulloni, rondelle per trasformarli in preziosi ornamenti. La mia è una ricerca estetica.”
Ed ecco spuntare al collo e al polsocollane e bracciali interamente realizzati con i dadini di bulloni che però brillano come Swarovski. Divertenti e colorate anche quelle con i cordoni da campeggiatore.Tutti materiali resistentissimi che durano nel tempo.
Ma non finisce qui. In pochi metri quadrati si spazia dalla ceramica ai bijoux, alle borse, agli accessori, agli abiti e foulard. Perché Eufemismi è uno spazio in continua evoluzione. Una fabbrica di idee, dove la titolare pensa, progetta e realizza tutto rigorosamente a mano con materiali di scarto, supportata dalla figlia, Silvia, architetto.

“Recentemente mi sono appassionata alla pittura su stoffe. Lavoro anche in questo caso su materiali poveri, come viscosa e garze di cotone, che vengono però impreziositi dai dipinti.”Quello di Eufemia è un mondo fatto di oggetti anonimi che nelle mani di questa fatina bionda, si trasformano in preziose creazioni. Un mondo fatto di poesia e bellezza dove le cose apparentemente più insignificantiacquistano grazia e dignità.“I miei oggetti sono un po’ degli eufemismi. Rendono gentili materiali che non lo sono perché considerati asettici.”
Non sappiamo se dietro queste creazioni c’è un incantesimo o altro. Ma sappiamo con certezza che l’amore che Eufemia mette nel crearli li rende assolutamente magici e decisamente unici. 

CONTATTI

Eufemismi
Spazio Creativo
Vico Case Nuove 22
Matera
Tel: 348 8686298
Fb eufemismi
Ig eufemismi_spaziocreativo

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Burro Salato Il bistrot che non c’era

<span class="entry-title-primary">Burro Salato</span> <span class="entry-subtitle">Il bistrot che non c’era</span>

Invitare qualcuno a pranzo vuol dire incaricarsi della felicità di questa persona durante le ore che passa sotto il vostro tetto –  diceva Anthelme Brillat Savarin. E questa felicità la potrete assaporare con tutti e cinque i sensi se deciderete di prenotare un tavolo da Burro Salato, così come abbiamo fatto noi. Tra l’altro è anche scritta, a chiare lettere, sul loro menù che propone piatti della cucina francese mescolati ad ingredienti del territorio lucano.

Interno Burro Salato Mater

Colori chiari, luci sospese, musica parisienne in sottofondo e un particolare senso di intimità. Ogni angolo è curato nei minimi particolari con stile ed eleganza. Si mangia tra vasetti di fiori freschi e il verde dell’edera rampicante che sembra invitare la natura a far parte degli interni. Inutile dire che già è entrato nella lista dei nostri posticini del cuore.

Per un attimo, per essendo nel centro di Matera, sarete catapultate in atmosfere romantiche che ricordano quelle parigine. Non c’è da stupirsi se guardando fuori dalla finestra vi sembrerà di vedere la Torre Eiffel specchiarsi lungo la Senna.

Isabella, avvocato, e Agostino, ex gioielliere con la passione per la cucina, sono i padroni di casa di questo adorabile bistrot in via Rocco Scotellaro a due passi dalla Cattedrale barocca di San Francesco.

“Siamo innamorati della Francia. Una terra che conosciamo benissimo perché a Parigi vivono il fratello e la moglie di mio marito. Da tempo avevamo un sogno nel cassetto: quello di aprire un ristorante che ci riportasse alle atmosfere sognanti delle maison di campagna. Mio marito, Agostino, stanco del suo lavoro di gioielliere, decide così un bel giorno di seguire la sua grande passione. Così s’iscrive ad una scuola di alta gastronomia francese a Parigi.”

Il piatto tipico sono le Gallettes. Si tratta di sfoglie realizzate con farina di grano saraceno, acqua e sale. Quindi sono perfette per gli intolleranti al glutine.

Volete qualche nome? Et voilà… la Gallette Complète che è la tipica bretone con Emmentale fuso, uovo occhio di bue e prosciutto cotto di Norcia (perché i loro prosciutti sono solo di Norcia). La Galette ai formaggi francesi e funghi champigon, la Galette al salmone affumicato o quella al tartufo nero con uovo strapazzato e aromatizzato. Insomma ce n’è per tutti i gusti. Una più buona dell’altra.Dovete solo provarle. Accompagnatele al Sidro di mele così come vuole la tradizione bretone.

La nostra preferita? E’ la Gallette con la salsiccia pezzente (presidio Slow Food di Giovanni Ciliberti) con funghi cardoncelli, pecorino canestrato e peperone crusco. Noi la ordiniamo sempre e non ci delude mai!

Buonissime anche la quiche Lorraine e quella al porro. E ora che arrivano i primi freddi potrete riscaldarvi anche con una gustosissima soupe à l’oignon. Noi non vediamo l’ora!!! Così come è possibile trovare una vasta scelta di formaggi senza lattosio nostrani e made in France.

Ricca anche la carta dei vini. Presenti quelli del territorio con qualche fuga in Puglia e in Francia. Potrete scegliere tra rosati, bianchi, rossi ma anche vini da dessert francesi.

Ed ecco arrivare il carrello dei dessert. Dolci tentazioni alle quali è impossibile resistere. E che ogni volta mi fanno sospirare: “Amen, domani correrò qualche km di più!”

Dalle crêpes dolci al gelato di pistacchio e crema Chantilly con all’interno una bacca di vaniglia del Madagascar che vi si scioglierà in bocca. Dai mega Macaroon al caffè ripieni di mascarpone fino ad arrivare alla torta Charlotte o la millefoglie di vaniglia.

Forse la cintura inizierà a stringervi in vita, ma dopo una cena così vi sentirete in pace con il mondo. E uscire da qui sarò solo un dispiacere. Così guardando l’insegna di Burro Salato non potrete far altro che esclamare: Au revoir, mon chérie!

 

CONTATTI

Burro Salato
Crepes et Galettes
Via Rocco Scotellaro, 7
75100 Matera MT
burrosalato.mt@gmail.com
Tel. 0835 240469
Cell. 348 5837347
Ig @burrosalato_crepes_et_galettes
Fb Burrosalato Crepes Et Galettes

La Festa della Bruna di Valeria Cinnella

<span class="entry-title-primary">La Festa della Bruna</span> <span class="entry-subtitle">di Valeria Cinnella</span>

La leggenda racconta di una bellissima donna che, in un giorno d’estate, chiese ad un umile carrettiere un passaggio nella città di Matera. Prima di scendere presso l’antica chiesa di Piccianello, consegnò all’uomo un bigliettino da portare al Vescovo della città. Quando l’uomo si voltò, ella si era trasformata nella statua della Vergine.Il biglietto diceva: “Io sono la Madonna e vengo a visitare il buon popolo di Matera; voglio intrattenermi con esso. Vieni a prendermi con tutto il Capitolo ed i principi della città e portami in Cattedrale che sarà la mia casa.” Improvvisamente il carretto si era tramutato in un meraviglioso carro trionfale, su cui troneggiava la maestosa statua della Madonna, che venne portato in processione sino in cattedrale.

La mia prima Festa della Bruna? Avevo 6 anni, camminavo dando la mano al mio papà per le vie di Matera tra palloncini e luci colorate. Se chiudo gli occhi mi sembra ancora di sentire nell’aria quell’odore di zucchero filato misto a quello delle dolci caramelle vendute sulle bancarelledella città. O il suono della banda, l’allegro vociare della gente e il nitrire dei cavalli. Ricordi meravigliosi che conservo nel mio cuore e che mi hanno fatta innamorare della nostra festa patronale dedicata alla Madonna, che dal 1380, ogni 2 luglio, emoziona ogni materno e lascia a bocca aperta tutti i visitatori. Se non l’avete mai vista avete l’obbligo morale di venire qui il prossimo 2 luglio. Per noi materani questo è il giorno più lungo dell’anno:la sveglia, infatti, suona prestissimo quando la città è ancora avvolta nel buio della notte. Occorre scegliere un abbigliamento comodo, vestirsi in fretta, per prendere posto alla messa delle 5 celebrata con lo sfondo di San Francesco d’Assisi.

La gente inizia a radunarsi nella piazza antistante alla chiesa. Il sole arancio fa scendere quella gocciolina sulla fronte dei materani. Una giornata che si preannuncia calda già dalle prime ore del mattino! I Pastori, con i loro muli e le loro pecorelle, si preparano ad accompagnare il quadro della Vergine. I fedeli attraversano numerosi le vie antiche dei Sassi. Vi giuro che è uno spettacolo da togliere il fiato!

L’adrenalina che attraversa il corpo quando vengono accese le batterie dei fuochi pirotecnici è tanta. I ragazzi iniziano a correrci vicino mentre sale, sempre più, l’entusiasmo della gente che,se pur assonnata, applaude tra l’odore di polvere da sparo e carta bruciata. Ora, penserete che siamo matti qui, ma non è così! Le tradizioni dei nostri avi non si abbandonano, per noi sono come un cordone ombelicale mai tagliato. Ancora oggi basta alzare gli occhi e ammirare i balconi con le coperte e i velluti esposti in segno di festa!
Un’abbondante colazione e siamo pronti per la prossima tappa!Per i vicoli della città si incontrano i primi Cavalieri in sella ai loro destrieri ornati con tanto di nastri, fiori e pennacchi.Vanno ad incontrare il loro generale. La vestizione del sig. Tataranni, nel suo 50° anno da cavaliere, avviene presso Palazzo Lanfranchi; un rito affascinante e curato in ogni minimo particolare. Corazza, guanti e scarpe dorate riflettono le luci della sala e i flash dei fotografi, il maestoso mantello di velluto verdone e l’elmo con il pennacchio bianco adornano il Generale. L’emozione sul suo volto è visibile e contagiosa, la sala applaude e il trombettiere, altro simbolo acclamato della festa, conclude con simpatia il rito della vestizione.

Alle dodici, 80 cavalieri e 4 carrozze, trainate da meravigliosi cavalli adornati con alti pennacchi bianchi, accompagnano i componenti della curia, le statue della Madonna e del Bambinello presso la chiesa di Piccianello che nel pomeriggio saranno poste sul carro.  Alle 18 il Carro parte dal rione Piccianello per attraversare, per l’ultima volta la città. Poi sale sino in Cattedrale per lasciare la Vergine nella Sua casa, e dopo aver fatto i tre giri, riscendere in Piazza Vittorio Veneto per essere consegnato ai materani scalpitanti.Ci sono sensazioni difficili da raccontare, bisognerebbe viverle! Il rumore delle rotaie di ferro che corrono sulle chianche di via del corso ha sempre suscitato in me una grande emozione, dei brividi lungo la schiena. Così come la curiosità di scoprire se il carro arriverà integro in piazza. E poi il boato della folla quando i muli oltrepassano il Banco di Napoli. Il carro lo vedi passare davanti ai tuoi occhi, fissi gli angeli vibranti e i ragazzi pronti ad assaltarlo. In un attimo alle statue si aggiungono i corpi frenetici degli assalitori, che furiosamente “strazzano” le opere di cartapesta e i dipinti. Tutti fanno a gara per accaparrarsi il pezzo migliore!E’ un rito di buon auspicio. Una scena piena di folklore. Tra gli applausi fieri della folla che si sollevano nella piazza, i più coraggiosi passano innalzando con orgoglio i loro pezzi.La giornata termina con lo spettacolo pirotecnico! Il verde della Murgia si illumina al colore di quei fiori colorati di scintille che riempiono il cielo. E come si dice dalle nostre parti: Amogghj a mogghj all’onn c’ vaèn… che tradotto sta a significare: L’anno successivo (lo spettacolo) sarà più bello.

 

Le Dimore dell’Idris Notti magiche

<span class="entry-title-primary">Le Dimore dell’Idris</span> <span class="entry-subtitle">Notti magiche</span>

Impossibile non vederlo passeggiando tra i vicoli del Sasso Caveoso. Impossibile non rimanerne affascinati. E’ il Monterrone, sperone roccioso di origine calcarea, dominato dalla croce della Chiesa rupestre Madonna dell’Idris. Uno scrigno segreto che nasconde piccoli tesori come le 9 meravigliose camere da letto dell’Hotel Resort Le Dimore Dell’Idris. Veri e propri gioielli architettonici interamente scavati nella pietra.

Ma prima di mostrarvele mi fermo nel bar dell’hotel dove incontro, Vito, il giovane proprietario che mi accoglie con un buon cornetto ai cereali e una tazza di caffè caldo.
Iniziamo a chiacchierare comodamente seduti sul terrazzino, circondati da profumati ciclamini rossi e ammirando lo spettacolo della Civita e il verde della gravina.

“Nel settembre del 2015 abbiamo aperto le nostre porte ai turisti di tutto il mondo che si recano qui per scoprire la città…Per noi gli ospiti sono soprattutto amici, facciamo il possibile per farli sentire a casa! Li seguiamo con amore dal momento della loro prenotazione fino al check-out, organizziamo loro visite guidate per la città, gli suggeriamo cosa vedere…E non manca mai la visita ai panifici, dove partecipano ai laboratori e sono loro, in prima persona, a mettere le mani in pasta! Abbiamo portato alcuni ospiti in gita con noi sulla murgia o addirittura consigliato uscite fuori porta durante soggiorni prolungati come la pasquetta al mare, o la visita di paesini della provincia.”Andiamo ora alla scoperta delle camere! Tre standard, due deluxe e quattro suite si insediano in quelle che un tempo erano le antiche abitazioni materane, aperte su cortili esterni a rievocare il concetto di “vicinato” e dislocate tra le viuzze.

Varcata la soglia, sarete accolti da un’atmosfera intima e avvolgente, i colori caldi della pietra e il bianco candido dell’arredo, curato nei dettagli dall’artista materano Dario Carmentano, vi lasceranno senza fiato. Nessuna stanza è uguale all’altra, ogni angolo è unico! Adoro le testate dei letti, scolpite nel tufo con motivi geometrici, sembrano delle vere e proprie sculture.

“Abbiamo riproposto in chiave moderna i materiali e gli elementi tipici della casa antica: il legno e il ferro, il cocciopesto per i bagni e le saune, le fluide tende. Tutte le camere sono ecologiche, dotate di un sistema di ricircolo dell’aria e della CO2, deumidificazione, il tutto controllato da remoto.”

Per affrontare un’ottima giornata nella città, prima di perdersi nel labirinto urbano dei Sassi, è necessario fare il pieno di energie!
Recatevi, dunque, nella caffetteria, progettata dagli architetti dello Studio Manca, per una super colazione. Qui seduti al vostro tavolino, accanto al camino in inverno, o sulla terrazza in estate, sarete viziati e coccolati dal personale.Potrete gustare bontà locali preparate da loro: dal dolce dei cornetti alla fragrante focaccia di pane, tante deliziose marmellate provenienti dalle aziende agricole del territorio e per non perdere proprio nulla, ci sono anche salumi e formaggi rigorosamente di podolica da Picerno.Io ho deciso che trasferirò qui il mio domicilio. E voi, cosa aspettate a prenotare in questo paradiso?

di Valeria Cinnella

CONTATTI

Le Dimore dell’Idris
Via Madonna dell’Idris 16/23
(adiacente Via Bruno Buozzi)
www.dimoredellidris.it
dimoredellidris@gmail.com
www.facebook.com/dimoredellidris
Tel: +39 0835/312613

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Bqbutìq L’armadio dei desideri

<span class="entry-title-primary">Bqbutìq</span> <span class="entry-subtitle">L’armadio dei desideri</span>

Con la primavera arriva anche la voglia di rinnovare look e guardaroba così come la curiosità di andare alla scoperta dei piccoli negozi di abbigliamento disseminati per la città.
Le materane amano lo shopping soprattutto nella bella stagione, complice il clima piacevole e non troppo caldo, ideale per trasportare sacchetti e sacchettini senza sudare troppo.
Da sole o con le amiche lo shopping regala sempre grandi soddisfazioni, a patto che si conoscano i negozi giusti dove andare. Un consiglio?
Se amate lo stile sobrio ed elegante ma non rinunciate a qualche tocco insolito la vostra meta è Bqbutìq, nella splendida cornice di piazza Sedile.Questo luminoso conceptstore è gestito da Giulia che con il suo gusto innato saprà consigliarvi nella scelta per un look unico e personalizzato.

“Ho sempre avuto la passione per la moda e per il bello. Vengo da una famiglia di commercianti. Mia nonna faceva la rappresentante di corredi negli anni’70. Mi divertivo ad accompagnarla nel suo lavoro. Ricordo ancora l’emozione quando aprivamo insieme le scatole per le giovani spose. Avevo sette anni e mi incantavo a guardare quelle meravigliose stoffe: broccati, mussola, lino e velluti”.
“Ancora oggi quando vado alla ricerca di un brand m’innamoro della morbidezza, degli accostamenti cromatici, della ricercatezza dei tessuti”.

Uno spazio in continua evoluzione così come lo stile che propone la sua titolare. Capi urban chic pensati per una donna giovane, dinamica, professionista che ama giocare con la moda. Righe e fiori o effetto safari, le stampe si mixano e si tingono di colori accesi e frizzanti come il giallo lime.E che dire delle borse? Abbiamo adocchiato dei brand pazzeschi. Vi presentiamo due meravigliose aziende di cui ci siamo follemente innamorate: Tyberia e Valevu. La prima leccese di Copertino; la seconda toscana.
Entrambe specializzate nella lavorazione di pelli e tessuti naturali. Sono tutte realizzate a mano da sapienti artigiani. Uniche nel loro genere e personalizzabili con un buon rapporto qualità prezzo.

Ora non accettiamo reclami per avervele fatte conoscere, producendo in voi l’irrefrenabile voglia di shopping! Anzi sappiate che sono pochissimi pezzi e se non volete farvele soffiare da sotto il naso da qualcun’altra fashion lovers vi consigliamo di fiondarvi da Giulia in negozio.  Presentatevi con il codice “Materasecrets10” e vi applicherà subito il 10% di sconto su tutti i vostri acquisti.
Non è meraviglioso?

CONTATTI
Bqbutìq
Abbigliamento donna
Piazza Sedile, 16 Matera
Tel. 3935415470
butiqmatera@gmail.com
Fb Butiq
Ig  butiq_matera

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SASSI E SCOGLI Sapore di mare

<span class="entry-title-primary">SASSI E SCOGLI</span> <span class="entry-subtitle">Sapore di mare</span>

Dove mangiare del pesce fresco a Matera?
Noi non abbiamo dubbi e quando la voglia di mare ci assale chiamiamo subito Anna e prenotiamo un tavolo da Sassi e Scogli.
Appena varcata la soglia d’ingresso del locale, il traffico e i rumori scompariranno come per incanto. Non vi sembrerà di essere in città, ma in un ristorantino sulla spiaggia accarezzati dal sole e cullati dal rumore delle onde.L’ambiente dai colori pastello è composto da due sale. Una più spaziosa per le grandi tavolate perfetta per pranzi di famiglia e ricorrenze varie. L’altra più piccola ma sempre accogliente e luminosa con grandi vetrate e cucina a vista.
Un consiglio? In estate chiedete di cenare al fresco sotto il porticato per una romantica serata a lume di candela.Ma ora veniamo alle proposte culinarie. Tantissime le specialità marinare presenti nel menù, accompagnate da vini bianchi della Basilicata come il greco Margherì.
Se amate gli antipasti potrete scegliere tra il carpaccio di pesce spada o il polpo bollito e condito con olio e prezzemolo. Buonissime anche le polpette di zucca e tonno rosso e il tortino di melanzane.Tra i primi vi consigliamo i cavatellini con vongole, vellutata di ceci e peperone crusco e gli spaghetti ai frutti di mare. Sentirete che profumino!

E veniamo ai secondi. Qui se la giocano la grigliata di pesce e la tagliata di tonno. Da provare anche la croccantissima frittura di calamari e gamberi.
“Oltre alla cucina di mare preparo anche piatti di terra come le orecchiette con le rape o piatti a base di carne. Per me la cucina ha il profumo dei ricordi. Del sole e del mare. Del riso, patate e cozze che preparava la mia mamma la domenica e dei mitili crudi che ci serviva come antipasti.Lavoro come chef da oltre vent’anni. Fa parte della mia vita. Mi diverto a sperimentare sempre nuove portate che faccio assaggiare anche ai miei collaboratori. Utilizzo solo ingredienti di qualità e freschissimi”.
Dulcis in fundo…ecco comparire il carrello delle meraviglie. Un tripudio di coccole al sapore di zucchero. Impossibile tirarsi indietro di fronte ad una goduriosa torta al cioccolato. O non affondare il cucchiaio in quella di ricotta con crema di nocciole e marmellata di albicocche… senza fare a pugni con i sensi di colpa!
Se invece avete voglia di qualcosa di fresco, oltre al classico sorbetto chiedete di assaggiare i Fruttini. Si tratta di prodotti tipici lucani. Al gusto di fragola, limone e mandarino. Che delizia!
E ricordate di dire che vi manda Matera secrets…caffè e ammazzacaffè saranno offerti dalla casa! 😉

Contatti:

Sassi & Scogli Ristorante
Via Spine Bianche, 22
Matera ( angolo Via Cavalieri di Vittorio Veneto)
Tel: 0835 1652487
anna@sassiescogli.it
Fb: Sassi&Scogli
www.sassiescogli.it

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MAT’è I bijoux di carta

<span class="entry-title-primary">MAT’è</span> <span class="entry-subtitle">I bijoux di carta</span>

Siete alla ricerca del souvenir che vi ricordi il vostro soggiorno a Matera che non sia la classica palla di vetro con la neve o la calamita da appendere al frigorifero? Tutti oggetti carini, ma che sinceramente ci sono venuti un po’a noia.
Ebbene, le vostre amiche di Matera Secrets hanno la soluzione. Abbiamo scovato, in piazza Sedile, un piccolo laboratorio di restauro, “Ocra”, che racconta una storia di amore, arte e passione. Qui troverete un’originalissima linea di bijoux, eco-friendly, ispirata proprio a Matera già dal nome. Mat’è, infatti, nel dialetto locale è il diminutivo con cui i materani chiamano la loro città.

Divertenti e leggere queste collane nascono dalla creatività della loro designer, Maristella. Il disegno ricorda le facciate dei sassi di Matera, con il tipico timpano scalettato. Sono realizzate con fogli di carta artigianali prodotti in laboratorio frullando e setacciando quotidiani.
“Ho cercato di pensare ad un oggetto ecosostenibile che fosse affine al mio territorio, alla sua storia. Volevo che unisse il mio amore per la città e per la natura.”

Un’idea simpatica da regalare ad un’amica o, perché no, da regalare a se stesse. Per portare i Sassi sempre nel vostro cuore. Anzi al vostro collo! A noi sono piaciute sin da subito e siamo certe faranno impazzire anche voi.Ce ne sono di diverse lunghezze: a uno o più fili. Nota di colore il laccetto di grosgrain che potrete scegliere in diverse nuances. Angela va pazza per quella rosa, mentre Valeria ha optato per un bel giallo limone.
Ma sono tutte bellissime. Indossatele in primavera con jeans, camicia bianca e un paio di ballerine e sarete simplye chic!
“Le prime collane le ho realizzate tagliando a mano la carta. In seguito, ho fatto realizzare una fustella, cioè uno stampino, per imprimere la forma. Così sono nate tante casette.”
Ma non finisce qui. Al progetto Mat’è presto si affiancheranno orecchini, spille e bracciali. Oltre ad una linea di bigliettini d’auguri.

 

Vi bastano tutti questi motivi per un giretto in piazza Sedile?
E se non siete di Matera potete comunque acquistare la vostra collana sulla pagina Facebook di Maristella o su quella Instagram. Sotto vi lasciamo tutte le info.
Buono shopping! 😉

CONTATTI
OCRASrl Restauro D’arte
Recinto del Sedile, 14 Matera
Tel: 0835-334354
Fb Maristella Tarantino
Ig Maristellatara

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TRATTORIA LUCANA La Basilicata nel piatto

<span class="entry-title-primary">TRATTORIA LUCANA</span> <span class="entry-subtitle">La Basilicata nel piatto</span>

È una delle domande che ci fanno più spesso: dove possiamo mangiare materano tipico? Ecco, questo locale è il focolare che stavate cercando.

Spingete la porta a vetri della “La Trattoria Lucana” e verrete catapultati in un mondo che rappresenta un pezzo di storia della nostra città. Se siete una vera materana, questo posto già lo conoscete. Se volete diventarlo, segnatelo subito in agenda e frequentatelo finché non sarete delle habitué.
Narrano le cronache che sia aperto al pubblico sin dal 1910. Qualcosa vorrà pur dire, no?Dalla cialledda alla crapiata, dal ragù alla pignata, fino all’agnello in tortiera; qui troverete la sintesi ben fatta della gastronomia tipica lucana.

Pensate che a questi tavoli si sono sedutipersonaggi celebri come Francis Ford Coppola, Mel Gibson, Monica Bellucci,Bobby Solo. E ultimamentehanno trovato ristoro anche Alberto Angela e l’attore Claudio Santamaria. Volete mancare proprio voi? 😉Un posticino a conduzione familiare che noi scegliamo ogni qual volta il desiderio di qualcosa di naturale e ben preparato ci assale. Consigliatissimo soprattutto per gli stranieri che qui troveranno l’autenticità della cucina di una volta, e non la fotocopia di un menù da turisti.
Ai fornelli c’è Gigi, chef e titolare, insieme alle figlie, Marta e Michaela, e alla moglie Domenica.
“Sin da piccolo amavo affiancarmi alla mia mamma che preparava tanti piatti gustosi. Ricordo ancora il profumo del ragù che cucinava al mattino presto quando ancora tutti dormivano. La mia passione per il cibo è nata da lì”.
“Per me la cucina è magia. È amore, passione e fantasia. È un’arte. È come avere una bacchetta magica in mano. Per questo voglio che chi viene qui si senta come a casa”.

E infatti, dopo aver assaggiato le sue portate, lasciare questo posto sarà solo un dispiacere. Ne sa qualcosa Mel Gibson, un vero buongustaio. Pare, infatti, che il divo americano, duranteleriprese del film “The Passion”, fosse un assiduo frequentatore di questa Trattoria.
Una curiosità? Il suo piatto preferito erano le Fettuccine alla campagnola con una base di purè di fave, funghi cardoncelli, pomodorino, rucola ed erba cipollina. Invece, in cima alle preferenze di Monica Bellucci: le orecchiette con cime di rapa.Altre squisitezze da provaresono i dolci. Degno coronamento di fine pasto. Noi amiamo la Strozzata, pasticciotti secchi con mandorle e albume d’uovo,ma voi scegliete serenamente dal menù e non sarete deluse. Accompagnateli con il loro rosolio. Coloratissimi liquori,in piccole bottiglie di vetro,che sembrano quasi delle pozioni magiche. Chiedete di assaggiare il Principe Azzurro o Il Perfetto amore. Non siete tipi romantici? Allora provate la Strega Caffè. Ma attenzione, danno assuefazione…  😉

TRATTORIA LUCANA
Via Lucana, 48
Matera
Tel: 0835/336117

Il RIFUGIO DELLE GINESTRE di Elisabetta Bricca

<span class="entry-title-primary">Il RIFUGIO DELLE GINESTRE</span> <span class="entry-subtitle">di Elisabetta Bricca</span>

Ci ha conquistate sin dalla prima pagina con una bella storia di amore e di coraggio. Il coraggio di chi decide di affrontare la verità per quanto dura possa essere. Ci ha insegnato che per essere felici, nella vita, bisogna saper osare. Voltare pagina. Guardare in faccia le proprie paure una volta per tutte. Cambiare.

Stiamo parlando de “Il rifugio delle ginestre”, romanzo d’esordio di Elisabetta Bricca edito da Garzanti. Matera Secrets ha avuto l’onore di intervistare la scrittrice in occasione della presentazione del suo libro.

Un libro che parla al cuore del lettore, capace di far vibrare le corde più profonde del nostro cuore diventando una sorta di terapia per l’anima. Meglio di una seduta dallo psicologo!

La protagonista è Sveva, giovane copywriter che decide di lasciare Roma,  per ritornare in un casale delle campagne umbre, nei luoghi dell’infanzia alla ricerca di se stessa e di un padre dalle tinte indaco.

Nel ciondolo che porta al collo sin da bambina c’è una radice di ginestra, simbolo della terra d’origine e di forza che permetteranno alla protagonista di affrontare il passato. Pennellate di colore che lasciano immaginare i paesaggi dell’Umbria tra il rosso dei campi di papaveri, il verde delle colline e l’azzurro del lago Trasimeno.

Un romanzo che profuma di cose buone, di torte al testo, focacce e di pane appena sfornato e in cui si mescolano riti, tradizioni, magia e profumi.
“Come sempre succedeva quando le emozioni erano tanto forti da riuscire a stento a gestirle, Sveva cucinava. L’aiutava a sciogliere le tensioni, a non pensare. Era un modo, il suo modo, per svuotare la mente, trovare risposte e ricongiungersi con ciò che di più bello il suo cuore custodiva. Gesti familiari, che avevano il potere dei ricordi. A Roma li aveva dimenticati, troppo presa dal lavoro, da se stessa. Ma ora, lì, il passato si ricongiungeva al presente come se il tempo non fosse mai trascorso.

 Perché le cose belle possono accadere in qualsiasi momento anche quando tutto sembra andare storto.
“Siamo la somma delle nostre ferite e delle nostre cicatrici, ma possiamo essere molto di più. Possiamo essere speranza e bellezza. E quelle non dobbiamo perderle mai. Bisogna credere che qualcosa di meraviglioso possa succedere in ogni momento della nostra vita. Anche quando siamo disperati, anche quando cadiamo e crediamo di non essere più capaci di rimetterci in piedi. E’ allora che succede, è allora che troviamo la forza.”
Consigliato a chi sta vivendo un momento particolare della sua vita. O è in cerca di se stesso.

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