Burro Salato Il bistrot che non c’era

<span class="entry-title-primary">Burro Salato</span> <span class="entry-subtitle">Il bistrot che non c’era</span>

Invitare qualcuno a pranzo vuol dire incaricarsi della felicità di questa persona durante le ore che passa sotto il vostro tetto –  diceva Anthelme Brillat Savarin. E questa felicità la potrete assaporare con tutti e cinque i sensi se deciderete di prenotare un tavolo da Burro Salato, così come abbiamo fatto noi. Tra l’altro è anche scritta, a chiare lettere, sul loro menù che propone piatti della cucina francese mescolati ad ingredienti del territorio lucano.

Interno Burro Salato Mater

Colori chiari, luci sospese, musica parisienne in sottofondo e un particolare senso di intimità. Ogni angolo è curato nei minimi particolari con stile ed eleganza. Si mangia tra vasetti di fiori freschi e il verde dell’edera rampicante che sembra invitare la natura a far parte degli interni. Inutile dire che già è entrato nella lista dei nostri posticini del cuore.

Per un attimo, per essendo nel centro di Matera, sarete catapultate in atmosfere romantiche che ricordano quelle parigine. Non c’è da stupirsi se guardando fuori dalla finestra vi sembrerà di vedere la Torre Eiffel specchiarsi lungo la Senna.

Isabella, avvocato, e Agostino, ex gioielliere con la passione per la cucina, sono i padroni di casa di questo adorabile bistrot in via Rocco Scotellaro a due passi dalla Cattedrale barocca di San Francesco.

“Siamo innamorati della Francia. Una terra che conosciamo benissimo perché a Parigi vivono il fratello e la moglie di mio marito. Da tempo avevamo un sogno nel cassetto: quello di aprire un ristorante che ci riportasse alle atmosfere sognanti delle maison di campagna. Mio marito, Agostino, stanco del suo lavoro di gioielliere, decide così un bel giorno di seguire la sua grande passione. Così s’iscrive ad una scuola di alta gastronomia francese a Parigi.”

Il piatto tipico sono le Gallettes. Si tratta di sfoglie realizzate con farina di grano saraceno, acqua e sale. Quindi sono perfette per gli intolleranti al glutine.

Volete qualche nome? Et voilà… la Gallette Complète che è la tipica bretone con Emmentale fuso, uovo occhio di bue e prosciutto cotto di Norcia (perché i loro prosciutti sono solo di Norcia). La Galette ai formaggi francesi e funghi champigon, la Galette al salmone affumicato o quella al tartufo nero con uovo strapazzato e aromatizzato. Insomma ce n’è per tutti i gusti. Una più buona dell’altra.Dovete solo provarle. Accompagnatele al Sidro di mele così come vuole la tradizione bretone.

La nostra preferita? E’ la Gallette con la salsiccia pezzente (presidio Slow Food di Giovanni Ciliberti) con funghi cardoncelli, pecorino canestrato e peperone crusco. Noi la ordiniamo sempre e non ci delude mai!

Buonissime anche la quiche Lorraine e quella al porro. E ora che arrivano i primi freddi potrete riscaldarvi anche con una gustosissima soupe à l’oignon. Noi non vediamo l’ora!!! Così come è possibile trovare una vasta scelta di formaggi senza lattosio nostrani e made in France.

Ricca anche la carta dei vini. Presenti quelli del territorio con qualche fuga in Puglia e in Francia. Potrete scegliere tra rosati, bianchi, rossi ma anche vini da dessert francesi.

Ed ecco arrivare il carrello dei dessert. Dolci tentazioni alle quali è impossibile resistere. E che ogni volta mi fanno sospirare: “Amen, domani correrò qualche km di più!”

Dalle crêpes dolci al gelato di pistacchio e crema Chantilly con all’interno una bacca di vaniglia del Madagascar che vi si scioglierà in bocca. Dai mega Macaroon al caffè ripieni di mascarpone fino ad arrivare alla torta Charlotte o la millefoglie di vaniglia.

Forse la cintura inizierà a stringervi in vita, ma dopo una cena così vi sentirete in pace con il mondo. E uscire da qui sarò solo un dispiacere. Così guardando l’insegna di Burro Salato non potrete far altro che esclamare: Au revoir, mon chérie!

 

CONTATTI

Burro Salato
Crepes et Galettes
Via Rocco Scotellaro, 7
75100 Matera MT
burrosalato.mt@gmail.com
Tel. 0835 240469
Cell. 348 5837347
Ig @burrosalato_crepes_et_galettes
Fb Burrosalato Crepes Et Galettes

Il RIFUGIO DELLE GINESTRE di Elisabetta Bricca

<span class="entry-title-primary">Il RIFUGIO DELLE GINESTRE</span> <span class="entry-subtitle">di Elisabetta Bricca</span>

Ci ha conquistate sin dalla prima pagina con una bella storia di amore e di coraggio. Il coraggio di chi decide di affrontare la verità per quanto dura possa essere. Ci ha insegnato che per essere felici, nella vita, bisogna saper osare. Voltare pagina. Guardare in faccia le proprie paure una volta per tutte. Cambiare.

Stiamo parlando de “Il rifugio delle ginestre”, romanzo d’esordio di Elisabetta Bricca edito da Garzanti. Matera Secrets ha avuto l’onore di intervistare la scrittrice in occasione della presentazione del suo libro.

Un libro che parla al cuore del lettore, capace di far vibrare le corde più profonde del nostro cuore diventando una sorta di terapia per l’anima. Meglio di una seduta dallo psicologo!

La protagonista è Sveva, giovane copywriter che decide di lasciare Roma,  per ritornare in un casale delle campagne umbre, nei luoghi dell’infanzia alla ricerca di se stessa e di un padre dalle tinte indaco.

Nel ciondolo che porta al collo sin da bambina c’è una radice di ginestra, simbolo della terra d’origine e di forza che permetteranno alla protagonista di affrontare il passato. Pennellate di colore che lasciano immaginare i paesaggi dell’Umbria tra il rosso dei campi di papaveri, il verde delle colline e l’azzurro del lago Trasimeno.

Un romanzo che profuma di cose buone, di torte al testo, focacce e di pane appena sfornato e in cui si mescolano riti, tradizioni, magia e profumi.
“Come sempre succedeva quando le emozioni erano tanto forti da riuscire a stento a gestirle, Sveva cucinava. L’aiutava a sciogliere le tensioni, a non pensare. Era un modo, il suo modo, per svuotare la mente, trovare risposte e ricongiungersi con ciò che di più bello il suo cuore custodiva. Gesti familiari, che avevano il potere dei ricordi. A Roma li aveva dimenticati, troppo presa dal lavoro, da se stessa. Ma ora, lì, il passato si ricongiungeva al presente come se il tempo non fosse mai trascorso.

 Perché le cose belle possono accadere in qualsiasi momento anche quando tutto sembra andare storto.
“Siamo la somma delle nostre ferite e delle nostre cicatrici, ma possiamo essere molto di più. Possiamo essere speranza e bellezza. E quelle non dobbiamo perderle mai. Bisogna credere che qualcosa di meraviglioso possa succedere in ogni momento della nostra vita. Anche quando siamo disperati, anche quando cadiamo e crediamo di non essere più capaci di rimetterci in piedi. E’ allora che succede, è allora che troviamo la forza.”
Consigliato a chi sta vivendo un momento particolare della sua vita. O è in cerca di se stesso.

DA FRANCESCA Cucina tradizionale e atmosfera di casa

<span class="entry-title-primary">DA FRANCESCA</span> <span class="entry-subtitle">Cucina tradizionale e atmosfera di casa</span>

Il ristorante “Da Francesca” a Matera non è secret per niente. Ma come si fa a non citarlo parlando dei posticini imperdibili dove mangiar tipico lucano?

Se volete fare bella figura con degli amici o con i futuri suoceri dovete portarli qui, in questo bel ristorantino interamente scavato nella roccia nel cuore del sasso Caveoso esattamente sotto la chiesa Madonna dell’Idris. Francesca metterà tutti d’accordo, persino quelli del: Ma dove mi hai portato?

Arredo moderno, cucina tradizionale dai sapori genuini e di stagione, personale accogliente e un ambiente rilassato e sereno dove poter condividere una cena in tutto relax.
Francesca, la titolare, vi coccolerà con le sue prelibatezze servite direttamente in pentola, facendovi sentire subito amici e benvenuti.
“Questo ristornate nasce dalla grande passione per la cucina. Una passione che ho ereditato da mia madre e da mia nonna. Amo il mio lavoro. Per me la cucina è vita perché mi permette di esprimere la mia creatività. Di tirar fuori il mondo che ho dentro”.


Le specialità sono davvero tante ma noi di MateraSecrets impazziamo per le “Orecchiette in crema di fave, pomodorino e funghi cardoncelli” o per i “Cavatelli del Monterrone”, una pasta fresca con crema di zucca, salsiccia, mollica di pane fritta e peperoni cruschi che farà gioire il vostro palato. Il tutto accompagnato da vini di cantine lucane.


Ma Francesca è rinomata in città anche per le carni pregiate. Dalla tagliata di scottona agli involtini di agnello grigliati fino allo scottadito al brandy, tenero agnello con pomodorino e aromi lucani.Non ce la fate più? Aspettate, non potete alzarvi da tavola senza aver assaggiato almeno uno tra questi succulenti dolci.
Prendete una fetta di torta pere e noci. O la Cassata di Francesca farcita con cioccolato fondente e pistacchi di Stigliano. O il tiramisù. No, non il classico al caffè. Qui potrete assaggiarlo nella versione con la frutta: ananas, fragola o albicocca. Che delizia!Mi raccomando segnatevi quest’indirizzo se passate da qui. Ci ringrazierete a vita! 😉

CONTATTI

Ristorante Da Francesca
Via Bruno Buozzi, 9
75100 Matera
Tel: 0835/310443

LA DONNA GIUSTA di Caterina Ambrosecchia

<span class="entry-title-primary">LA DONNA GIUSTA</span> <span class="entry-subtitle">di Caterina Ambrosecchia</span>

Regalare un libro è sempre sempre un’ottima idea, specialmente quando arrivano le vacanze di Natale. Complice il clima freddo e l’atmosfera di relax, siamo tutti più invogliati a rimanere a casa a leggere, magari con una bella copertina di lana sulle gambe, ed una tisana calda da sorseggiare tra una pagina e l’altra mentre fuori brillano le mille luci di festa.
E poi volete mettere il profumo della carta stampata? Non c’è digitale che tenga! Fa tanto intellettuale, radical-chic, facendovi fare subito bella figura con tutti.  Non vi piace leggere? Peccato! Sarete spesso esclusi da molte conversazioni, in gran voga, nella Capitale Europea della Cultura.
Per tutti gli altri, ecco un bel libro da cercare tra gli scaffali: La donna giusta di Caterina Ambrosecchia, docente di psicologia e scrittrice.

ph: Angela Mancini

Un romanzo che parla al cuore raccontando una storia di amore e di coraggio. Il coraggio di chi decide di vivere quel sentimento fino in fondo, al di là di ogni convenzione sociale. E lo fa attraverso tre generazioni di donne: Luigia (la nonna), Libera (la figlia) e Monica (la nipote). Una lettura introspettiva che mi ha conquistata sin da subito così come la sua scrittrice.

ph: Giuseppe Paradiso

Si, perché, Caterina Ambrosecchia, è la professoressa che tutti avremmo voluto avere. Quella che vedi nei film ma che nella vita normale non capita quasi mai, se non a pochi privilegiati. Come gli studenti della scuola superiore “Isabella Morra” di Matera.
Ragazzi, sapete di essere stati baciati dalla fortuna, vero? Quella che ti fa amare la materia che insegna, quella che sa essere dolce e autorevole allo stesso tempo, quella che con la sua naturale empatia diventa anche la tua preziosa consigliera. Quel genere di insegnante, insomma, che ti ricorderai per tutta la vita.

ph: Giuseppe Paradiso

Ho avuto la fortuna di incontrarla per la nuova rubrica del mio blog, Un caffè con… per palare del suo nuovo libro.
La donna giusta è un punto di domanda.  E’ un’aspirazione. Talvolta è un’utopia. La donna giusta per me è una ricerca della persona, più che della donna.  E’ una ricerca dentro se stessi. Credo che possiamo definirci “giusti” quando siamo veramente soddisfatti di noi stessi.” mi spiega spalancando i suoi grandi occhi nocciola che si aprono come finestre sull’anima.

ph: Giuseppe Paradiso

Il libro si apre con una morte che paradossalmente segnerà un nuovo inizio. Monica, tornata con la famiglia nel paese natio per celebrare i funerali della nonna, scoprirà una verità che per tanto tempo le è stata celata. Un cuore inciso nella pietra con due nomi sarà la chiave di volta per iniziare così un viaggio nel passato alla ricerca dell’identità attraverso la conoscenza delle proprie radici.
“Il romanzo nasce da una storia vera, non autobiografica, che ho utilizzato per costruire personaggi, intrecci e vicende.”

ph: Giuseppe Paradiso

Una lente d’ingrandimento poggiata sulle emozioni umane: gioia, dolore, speranza, ubbidienza e trasgressione.
 “Mentre piangeva, sola, su quelle scale, pensava che lei avrebbe fatto di tutto per lui, mentre lui non riusciva a fare niente per lei. Era quello che la rattristava di più. Il peso diverso dell’amore.”

ph: Angela Mancini

I luoghi sono quelli del sud anche se non c’è mai una precisa connotazione geografica. Si parla più che altro di luoghi dell’anima. Un romanzo che vi terrà incollati dalla prima all’ultima pagina. Consigliatissimo!

ph: Angela Mancini

NICA Pelletteria e Accessori

<span class="entry-title-primary">NICA</span> <span class="entry-subtitle"> Pelletteria e Accessori</span>

Se siete alla ricerca di qualche idea originale per i vostri regali di Natale, allora dovete passare da Nica. Un nome che a Matera è sinonimo di pelletteria e accessori di alta qualità dal 1989. Qualcosa vorrà pur dire, no? In questo negozietto, a gestione familiare, troverete il cadeaux perfetto per la felicità di vostra figlia, della vostra amica e perfino della suocera.

Se volete essere una materana doc non potete non conoscerlo. Un piccolo scrigno dei desideri dove trovano posto: borse, pochette, clutch, guanti, sciarpe, bijoux, ombrelli, portafogli, portachiavi e tanto altro. Tutti prodotti rigorosamente made in Italy, lavorati a mano, come una volta, da sapienti artigiani.

Tutte queste meraviglie vi mandano in confusione? State serene e affidatevi al gusto infallibile della signora Domenica, detta Nica, che saprà consigliarvi con eleganza e discrezione, senza quella sgradevole sensazione di avere il fiato sul collo, tipica di certe odiosissime commercianti.
Sono innamorata del mio lavoro. Mi diverto a scegliere le mie collezioni. Con le mie clienti c’è un bel rapporto di stima e collaborazione.
Che ne dite di queste bellissime borse, dal sapore vintage? Sono di Caterina Lucchi, azienda romagnola specializzata nella lavorazione dei pellami. Perfette come dono per la vostra dolce metà.

Come dite? A vostra moglie non piace il vintage? E allora date un’occhiata a queste tracolline in stile Chanel. Ma quanto sono chic?!! Io ho già adocchiato la mia e guai a chi me la tocca! 😉

Se siete freddolose, scegliete le coloratissime sciarpe di Alessandra Cruciani. Vi avvolgeranno in un caldo abbraccio. E non dimenticate di proteggervi dal gelo indossando un elegante copricapo. Come quelli di Bacci. Dal classico Fedora, intramontabile e ricco di fascino, al basco per un mood bohémien  che quest’anno è di grande tendenza.

La selezione dei brand si basa su un concetto di unicità che sta tanto a cuore alla titolare. Giocare con la moda, senza farsi omologare, creando look originali e divertenti che ben riflettano la nostra personalità.
 “In un mondo sempre più globale, in uno scenario sempre più competitivo, noi non offriamo solo un prodotto, ma intima soddisfazione. Un’emozione, uno stile di servizio”.
Per il mondo dei bijoux, ecco Clotilde Silva, esperta nella lavorazione degli ottoni. O Angela Caputi con le sue collane in resina.

Ma in inverno ogni giorno può essere un piovedì…quindi, perché non regalare un ombrello?
Deliziosi quelli a fiorellini di Morellini, noto brand milanese. Per essere stilose anche sotto la pioggia!
Perché una volta entrati da Nica, uscire sarà solo un dispiacere. E poco importa se il vostro conto in banca è in rosso e vostro marito sta per chiedervi il divorzio. Con tutti quei pacchetti scintillanti tra le braccia sarete trés chic! Non vi resta che metterli sotto l’albero.

CONTATTI
Nica Pelletteria
Pelletteria e Accessori
Via L. Protospada, 20 – Matera
Tel: 0835 330310

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EGO Una cucina di carattere

<span class="entry-title-primary">EGO</span> <span class="entry-subtitle">Una cucina di carattere</span>

Un po’ ristorantino parisienne, un po’ bistrot. Perfetto per una romantica cena tête a tête o per un aperitivo con l’amica. Qualunque sia il programma per la vostra serata, prenotate un tavolo da Ego a Matera e non ve ne pentirete.

Musica jazz in sottofondo, la luce di qualche candela, atmosfera sofisticata e glamour per gli arredi interni uniti all’ottima cucina lucana interpretata in chiave contemporanea. Il tutto innaffiato da vini pregiati per esaltare il gusto e il sapore dei piatti, vere e proprie opere d’arte. Belli da vedere ma soprattutto buoni da mangiare!

 

Al piano inferiore, invece, vi è un bistrot dove stuzzicare finger-food, tartare di salmone, piatti freddi e caldi accompagnati da spritz o bollicine.
Che volete di più?

Nicola, 31 anni è chef e titolare insieme alla sua compagna, Annamaria. Il nome del locale s’ispira al film, Ratatuille, dove il protagonista era un giornalista francese, critico gastronomico, chiamato appunto Egò.
La sua è una cucina di carattere. Tenace e ambiziosa, proprio come Nicola, stupirà anche i palati dei più esigenti foodies gourmet.
“La cucina è il mio linguaggio, il mio modo di interagire con il mondo, di raccontare le mie emozioni.
Ho dedicato la vita all’arte del cibo, della preparazione e della degustazione. Ricerco continuamente ingredienti di alta qualità, nuovi produttori di eccellenze, nuove tecniche di preparazione e trasformazione dei cibi.
I piatti che creo, sono frutto della mia pazza creatività, sono espressione del luogo in cui vivo, sono l’esaltazione delle mie tradizioni, dei miei valori, della mia cultura. Amo il bello, il design e l’arte. Voglio che ogni mio piatto sia un piccolo capolavoro.
Questo sono io…sono Nicola Egò.”

Menù in mano, noi abbiamo scelto “L’uovo sotto terra”, cotto a basse temperature con una spuma di patate al tartufo e una spolverata di terra commestibile. Et voilà, guardate un po’…

Tra i primi piatti, invece, ci hanno suggerito “Lo Spaghettone”, con crema di caciocavallo podolico, guanciale di suino nero, polvere di peperone crusco e riccio di mare. Davvero squisito!

Gli amanti della carne non potranno perdersi per nulla al mondo sua maestà il “Guanciale di vitello con purè di patate viola, flan di ricotta di capra e pomodorini in agrodolce”.

E dulcis in fundo…Potevo non concludere la cena in bellezza con un dessert? Assolutamente, no. E non mi sono arresa nemmeno di fronte ad una selezione di dolci da svenimento.
Dilemma: scelgo “Il mio omaggio al pane di Matera” con crema di latte alla vaniglia e pane caramellato con zucchero di canna e gelato al caffè oppure “A tutto Cioccolato?
Ma alla fine ha vinto quest’ultimo. Un dolce degno del più goloso dei golosi. Super coccoloso già dal nome con 5 tipi di varietà di cacao. Che poi in una fredda serata autunnale ci sta alla grande. Quindi… niente sensi di colpa. Siate impavidi mie prodi e affondate pure il cucchiaio in questa cremosa goduria che vi manderà in estasi fin dal primo assaggio.
Però, poi, domani si va in palestra, eh?

CONTATTI
EGO
Enoteca-Gourmet-Origini
Via Stigliani, 44
Matera-Italy
www.egogourmet.it
+39 392 9030693
info@egogourmet.it

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PALAZZO DEL DUCA Luxury Hotel Matera

<span class="entry-title-primary">PALAZZO DEL DUCA</span> <span class="entry-subtitle">Luxury Hotel Matera</span>

Rossana Gaudiano ci apre le porte di Palazzo del Duca, splendida dimora seicentesca nel cuore dei Sassi di Matera, e da poco, sede di un meraviglioso luxury hotel.
Se state progettando un soggiorno romantico o volete fare bella figura con degli amici venuti a trovarvi questo è il luogo perfetto dove ritrovare pace e comfort assoluto.
Così come l’indirizzo: un po’ defilato, alle spalle del Duomo, nascosto in un groviglio di stradine di pietra, vi garantirà relax e riservatezza… Più secrets di così!

Tra le mura antichissime di questa residenza signorile respirerete tutto il fascino delle atmosfere d’antan. Tutto l’arredo ha un’allure nobiliare con le volte alte, le testate dei letti capitonné, i velluti e le stoffe preziose per la tappezzeria, i lampadari-gioiello, il camino, le specchiere e i bagni in pietra con le ampie vasche. In mezzo a tanto fasto e splendore vi sentirete un po’ nobili anche voi pur non avendo una goccia di sangue blu!

L’antico stemma sulle pareti narra una storia antica memore di un passato glorioso. Volete che ve la racconti?
C’era una volta una nobile famiglia quella dei Malvinni-Malvezzi che un tempo risiedeva tra queste eleganti stanze. I Malvinni-Malvezzi erano originari di Bologna ma si trasferirono nella nostra città nel XV secolo. Ricchi proprietari terrieri si fregiavano anche del titolo di Duca di Santa Candida, avendo acquistato, all’asta in Abruzzo, la contrada omonima tra Matera e Altamura.

Oggi la storia di questa blasonata famiglia si lega a quella dei Gaudiano e in particolare a Rossana, la proprietaria, che cinque anni fa s’innamorò di questo luogo magico.
“Fu mio padre ad indicarmelo. Sapeva che era in vendita e me l’ha segnalato. Quando l’ho visto mi è piaciuto subito. Così decisi di acquistarlo. Era il 2013, poi col tempo ho dato inizio ai lavori”.

Sette anni vissuti a Milano, una laurea Economia, un prestigioso lavoro in una nota azienda di gioielli, non sono bastati a far dimenticare a Rossana la sua bella Matera. Una città che ha sempre amato e di cui ha riconosciuto il grande potenziale, molto prima che fosse eletta Capitale Europea della Cultura per il 2019.
“Ero sicura che sarebbe diventata una città turistica al pari di Roma e Venezia perché la sua bellezza è davvero unica. Ogni volta che dovevo partire mi dispiaceva sempre tanto lasciarla. Matera è sempre stata nel mio cuore. Poi il settore del turismo mi appassiona da sempre. Mi da l’opportunità di conoscere persone provenienti da ogni parte del mondo”.

Ristrutturazione attenta e arredamento di grande charme sono merito suo e dell’architetto Nicola Letizia.
“Volevo qualcosa che richiamasse l’antico ma accompagnato ad elementi di design moderno e a materiali poveri come il legno e il ferro battuto. Da mio nonno, musicista, ho recuperato dei tavoloni con i quali ho realizzato degli scrittoi e degli armadi.”
Stile ed eleganza per ognuna delle nove camere da letto anche se sarebbe più giusto definirle “appartamenti” tanto sono spaziose! Però…si trattava bene il Duca! Un consiglio? Se volete stupire la vostra dolce metà scegliete quella con la piscina…Un sogno ad occhi aperti!
Dal terrazzo, poi, potrete ammirare la Gravina e la chiesa di San Pietro Caveoso. Di sera, quando è tutta illuminata, offre uno spettacolo davvero suggestivo.

A Palazzo del Duca verrete coccolati fin dal vostro risveglio con una colazione preparata con tanto amore, cura e attenzione. Solo ingredienti freschi e stagionali secondo i dettami dello Slow – Food.
“Abbiamo puntato su prodotti tipici della nostra tradizione scegliendo tra i fornitori locali, gli stessi che utilizzeremmo per la spesa quotidiana a casa, dal casaro al panettiere fino al salumiere. Ci piace che i nostri ospiti trovino prodotti che fanno pensare al calore delle nostre case: ricottine, mozzarelle, pane, crostate, ciambelle, marmellate e miele.  La location, poi, dove serviamo la colazione è una grotta interamente scavata nella roccia. E’ un luogo misterioso. Sa di antico ma al tempo stesso è caldo e accogliente.”
Qualunque sia il motivo del vostro viaggio, Palazzo del Duca vi regalerà un’emozione unica che porterete a casa con voi.
E poi, chi non vorrebbe fingere di abitare qui almeno qualche giorno della sua vita?

 

CONTATTI
Palazzo del Duca-Luxury Hotel
Via Muro 50, 75100 Matera
Tel: +39 0835 330600
Mobile: +39 339 8285656
info@palazzodelducamatera.it

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The Orangery Va' dove ti porta il cuore

<span class="entry-title-primary">The Orangery</span> <span class="entry-subtitle">Va' dove ti porta il cuore</span>
Ingresso -The Orangery
Ingresso -The Orangery

Ci sono posti che nel corso della vita diventano luoghi del cuore. Martine Greslon il suo angolo di mondo l’ha trovato a Tursi, tra le casette di pietra che si arrampicano sulla collina e i filari di alberi d’arancio.
Un piccolo paesino della Basilicata, in provincia di Matera, famoso per il suo quartiere la “Rabatana”, ovvero luogo dove vi si insediarono gli arabi, e per le coltivazioni di agrumi. Un luogo romito che ha fatto letteralmente innamorare questa bella signora inglese, dai capelli color mandarino e la pelle di porcellana, tanto da decidere di lasciare la sua Inghilterra per trasferirsi li. “Ho pensato di essere stata un’italiana in una mia vita passata”, racconta, mentre tamburella le unghie laccate di rosso sul tavolo della cucina.

Stanca del caos e della frenesia di Londra, Martine inizia a sognare una vita diversa fatta di natura, di pace, di relax, di colori vitaminici, di cibi genuini, di gente semplice e di profumi.
Da questo desiderio, dal coraggio di seguire il proprio cuore senza pensare alle conseguenze, prende forma The Orangery”, un meraviglioso Bed and breakfast immerso nel verde della campagna lucana. Un paradiso dello slow-living che ha tutta la fragranza dei fiori di bergamotto.

Bagno - The Orangery
Bagno – The Orangery
The Orangery
The Orangery

Se sentite di avere le pile scariche, se cercate un rifugio lontano dal caos e dallo stress, in cui molto spesso le grandi città ci costringono, questo è il posto che fa per voi. Nel silenzio della natura vi capiterà di ascoltare solo il canto del gallo, il cinguettio o i rintocchi di un vecchio campanile.
“The Orangery” è come il giardino delle meraviglie di Alice. Un luogo dove la natura, il silenzio e la quiete fanno da cornice ad una serenità che questa romantica anima inglese è riuscita a creare.

Scorcio Tursi
Scorcio Tursi

“Qui non c’è tv, né internet. E’ una mia scelta: una digital detox. Desidero che i mei ospiti s’immergano completamente nella natura, che pranzino senza guardare la televisione. Il telegiornale racconta sempre le stesse cose. Porta negatività in casa.”

L’ambiente variopinto ricorda un po’ la casa delle bambole. Pezzi vintage e shabby-chic si mescolano in un caleidoscopio di colori che ben riflettono la personalità eclettica della proprietaria. Il suo amore per questo posto si evince dalla grande cura con cui Martine sceglie ogni singolo pezzo d’arredo.

Una vita di campagna in cui Miss Greslon prepara per la colazione dei suoi ospiti: biscotti, torte, crostate fatte in casa e deliziose marmellate biologiche (durante l’intervista mi ha offerto i suoi biscotti alla mela ed erano talmente buoni che me li sono spazzolati in un nanosecondo!! Eheheh Ragazza golosa!).
Per chi lo desidera, poi, vengono organizzati anche corsi di cucina con piatti della tradizione italiana o inglese. Grande cura nella scelta delle materie prime: soltanto frutta e verdura di stagione, fresche e rigorosamente a Km zero.

“Questa è la parte più bella della mia vita. Sento di aver fatto la scelta giusta seguendo il mio cuore. Sono felice. Grazie al mio lavoro conosco gente che proviene da tutte le parti del mondo. La mattina esco sul mio balcone, osservo la natura e rimango senza parole. Nei freddi pomeriggi autunnali accendo la mia stufa, mi siedo accanto alla finestra in compagnia di un buon bicchiere di vino e trovo la mia pace”. 

Non vi sembra il racconto di un luogo incantato?
Martine, io mi trasferisco qui. Così m’insegni a preparare il porridge! 😉

CONTATTI
Martine Greslon-Collins
The Orangery Retreat
martinegreslon@gmail.com
www.theorangeryretreat.com
(0039) 342 5758723

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