La Festa della Bruna di Valeria Cinnella

<span class="entry-title-primary">La Festa della Bruna</span> <span class="entry-subtitle">di Valeria Cinnella</span>

La leggenda racconta di una bellissima donna che, in un giorno d’estate, chiese ad un umile carrettiere un passaggio nella città di Matera. Prima di scendere presso l’antica chiesa di Piccianello, consegnò all’uomo un bigliettino da portare al Vescovo della città. Quando l’uomo si voltò, ella si era trasformata nella statua della Vergine.Il biglietto diceva: “Io sono la Madonna e vengo a visitare il buon popolo di Matera; voglio intrattenermi con esso. Vieni a prendermi con tutto il Capitolo ed i principi della città e portami in Cattedrale che sarà la mia casa.” Improvvisamente il carretto si era tramutato in un meraviglioso carro trionfale, su cui troneggiava la maestosa statua della Madonna, che venne portato in processione sino in cattedrale.

La mia prima Festa della Bruna? Avevo 6 anni, camminavo dando la mano al mio papà per le vie di Matera tra palloncini e luci colorate. Se chiudo gli occhi mi sembra ancora di sentire nell’aria quell’odore di zucchero filato misto a quello delle dolci caramelle vendute sulle bancarelledella città. O il suono della banda, l’allegro vociare della gente e il nitrire dei cavalli. Ricordi meravigliosi che conservo nel mio cuore e che mi hanno fatta innamorare della nostra festa patronale dedicata alla Madonna, che dal 1380, ogni 2 luglio, emoziona ogni materno e lascia a bocca aperta tutti i visitatori. Se non l’avete mai vista avete l’obbligo morale di venire qui il prossimo 2 luglio. Per noi materani questo è il giorno più lungo dell’anno:la sveglia, infatti, suona prestissimo quando la città è ancora avvolta nel buio della notte. Occorre scegliere un abbigliamento comodo, vestirsi in fretta, per prendere posto alla messa delle 5 celebrata con lo sfondo di San Francesco d’Assisi.

La gente inizia a radunarsi nella piazza antistante alla chiesa. Il sole arancio fa scendere quella gocciolina sulla fronte dei materani. Una giornata che si preannuncia calda già dalle prime ore del mattino! I Pastori, con i loro muli e le loro pecorelle, si preparano ad accompagnare il quadro della Vergine. I fedeli attraversano numerosi le vie antiche dei Sassi. Vi giuro che è uno spettacolo da togliere il fiato!

L’adrenalina che attraversa il corpo quando vengono accese le batterie dei fuochi pirotecnici è tanta. I ragazzi iniziano a correrci vicino mentre sale, sempre più, l’entusiasmo della gente che,se pur assonnata, applaude tra l’odore di polvere da sparo e carta bruciata. Ora, penserete che siamo matti qui, ma non è così! Le tradizioni dei nostri avi non si abbandonano, per noi sono come un cordone ombelicale mai tagliato. Ancora oggi basta alzare gli occhi e ammirare i balconi con le coperte e i velluti esposti in segno di festa!
Un’abbondante colazione e siamo pronti per la prossima tappa!Per i vicoli della città si incontrano i primi Cavalieri in sella ai loro destrieri ornati con tanto di nastri, fiori e pennacchi.Vanno ad incontrare il loro generale. La vestizione del sig. Tataranni, nel suo 50° anno da cavaliere, avviene presso Palazzo Lanfranchi; un rito affascinante e curato in ogni minimo particolare. Corazza, guanti e scarpe dorate riflettono le luci della sala e i flash dei fotografi, il maestoso mantello di velluto verdone e l’elmo con il pennacchio bianco adornano il Generale. L’emozione sul suo volto è visibile e contagiosa, la sala applaude e il trombettiere, altro simbolo acclamato della festa, conclude con simpatia il rito della vestizione.

Alle dodici, 80 cavalieri e 4 carrozze, trainate da meravigliosi cavalli adornati con alti pennacchi bianchi, accompagnano i componenti della curia, le statue della Madonna e del Bambinello presso la chiesa di Piccianello che nel pomeriggio saranno poste sul carro.  Alle 18 il Carro parte dal rione Piccianello per attraversare, per l’ultima volta la città. Poi sale sino in Cattedrale per lasciare la Vergine nella Sua casa, e dopo aver fatto i tre giri, riscendere in Piazza Vittorio Veneto per essere consegnato ai materani scalpitanti.Ci sono sensazioni difficili da raccontare, bisognerebbe viverle! Il rumore delle rotaie di ferro che corrono sulle chianche di via del corso ha sempre suscitato in me una grande emozione, dei brividi lungo la schiena. Così come la curiosità di scoprire se il carro arriverà integro in piazza. E poi il boato della folla quando i muli oltrepassano il Banco di Napoli. Il carro lo vedi passare davanti ai tuoi occhi, fissi gli angeli vibranti e i ragazzi pronti ad assaltarlo. In un attimo alle statue si aggiungono i corpi frenetici degli assalitori, che furiosamente “strazzano” le opere di cartapesta e i dipinti. Tutti fanno a gara per accaparrarsi il pezzo migliore!E’ un rito di buon auspicio. Una scena piena di folklore. Tra gli applausi fieri della folla che si sollevano nella piazza, i più coraggiosi passano innalzando con orgoglio i loro pezzi.La giornata termina con lo spettacolo pirotecnico! Il verde della Murgia si illumina al colore di quei fiori colorati di scintille che riempiono il cielo. E come si dice dalle nostre parti: Amogghj a mogghj all’onn c’ vaèn… che tradotto sta a significare: L’anno successivo (lo spettacolo) sarà più bello.

 

STANO Cucina casereccia

<span class="entry-title-primary">STANO</span> <span class="entry-subtitle">Cucina casereccia</span>

Quando ci chiedono consigli per mangiare piatti tipici materani noi pensiamo subito a Stano che nonostante il tempo che passa e le tendenze del momento resta uno dei migliori ristoranti in città. E il fatto che nel 2015 abbia vinto il contest di cucina di Alessandro Borghesesu Sky, ne è la prova provata!
L’ambiente caldo e accogliente con le volte a botte, i candidi tovagliati e la pavimentazione a chianche ricavate da un’antica masseria, lo rende un posticino perfetto per una tranquilla serata con il vostro compagno o tra colleghe dove abbandonarsi al relax più totale.
Non a caso siamo venute qui per festeggiare il compleanno della nostra amica, Angela, assaporando le tante proposte culinarie ispirate alla tradizione locale e brindato con un buon calice di vino rosso.
Franco, chef e patron del locale, ci ha consigliato di iniziare con una serie di antipasti tipici. E noi lo stiamo ancora ringraziando per questo!
Abbiamo assaggiato delle vere e proprie squisitezze come i carciofi fritti, la salsiccia pezzente con crema di patate e le polpette di pane con sugo di pomodoro. Pure emozioni che il vostro palato non potrà dimenticare!
Standing ovation anche per gli Scialatielli con crema di Pistacchio tritato di Stigliano. Dopo non avrete più spazio nello stomaco per niente altro, tanto sono nutrienti. Praticamente un primo bomba ma vale la pena provarli almeno una volta nella vita!
“La cucina per me è passione. Non mi stanca mai. Mi emoziono quando preparo qualche piatto nuovo. Ho inventato proprio in questo momento (per dei signori che mi hanno chiesto: cosa ci proponi oggi?) Spaghetti al pecorino. Non bado mai ai tempi. Chi guarda l’orologio non ha passione.  Questo è un lavoro di sacrificio che ti ripaga con la soddisfazione e il sorriso dei clienti.  Chi lavora con passione non vuole sbagliare. Sono orgoglioso di quello che faccio. Non riuscirei ad immaginarmi in un altro contesto. Amo stare sempre in movimento tra pentole e fornelli.”
Se invece volete puntare dritto ai secondi non sbaglierete di sicuro ordinando la Pignata con verdure, salame, pecorino e pane raffermo servita in un caratteristico piatto di coccio. E il Marro, l’involtino di agnello ripieno con aglio, prezzemolo, patate e cipolle. Nota di merito per la cantina che vanta una sessantina di etichette di provenienza Lucana ma anche vini del Piemonte, Abruzzo e Sicilia.
Tantissime anche le specialità dolciarie presenti nel menù. Che cosa scegliere?
Oltre ai classici dessert vi suggeriamodi deliziarvi con qualcosa di tipico delle nostre parti come le Schiumette, piccole meringhe con un cuore di mandorla, da accompagnare al caffè o alla grappa. Oppure chiedete gli Sporcamuss. Il nome nel dialetto locale vuol dire “sporcaviso” perché quando si mangiano queste deliziose sfogliatine alla crema, si finisce inevitabilmente con il ritrovarsi il naso bianco dallo zucchero a velo di cui sono ricoperte…
Promosso a pieni voti!

CONTATTI
Stano Ristorante-Pizzeria
Via Santa Cesarea, 67/69
Tel: 0835/ 344101
Matera

Please follow and like us:

MAT’è I bijoux di carta

<span class="entry-title-primary">MAT’è</span> <span class="entry-subtitle">I bijoux di carta</span>

Siete alla ricerca del souvenir che vi ricordi il vostro soggiorno a Matera che non sia la classica palla di vetro con la neve o la calamita da appendere al frigorifero? Tutti oggetti carini, ma che sinceramente ci sono venuti un po’a noia.
Ebbene, le vostre amiche di Matera Secrets hanno la soluzione. Abbiamo scovato, in piazza Sedile, un piccolo laboratorio di restauro, “Ocra”, che racconta una storia di amore, arte e passione. Qui troverete un’originalissima linea di bijoux, eco-friendly, ispirata proprio a Matera già dal nome. Mat’è, infatti, nel dialetto locale è il diminutivo con cui i materani chiamano la loro città.

Divertenti e leggere queste collane nascono dalla creatività della loro designer, Maristella. Il disegno ricorda le facciate dei sassi di Matera, con il tipico timpano scalettato. Sono realizzate con fogli di carta artigianali prodotti in laboratorio frullando e setacciando quotidiani.
“Ho cercato di pensare ad un oggetto ecosostenibile che fosse affine al mio territorio, alla sua storia. Volevo che unisse il mio amore per la città e per la natura.”

Un’idea simpatica da regalare ad un’amica o, perché no, da regalare a se stesse. Per portare i Sassi sempre nel vostro cuore. Anzi al vostro collo! A noi sono piaciute sin da subito e siamo certe faranno impazzire anche voi.Ce ne sono di diverse lunghezze: a uno o più fili. Nota di colore il laccetto di grosgrain che potrete scegliere in diverse nuances. Angela va pazza per quella rosa, mentre Valeria ha optato per un bel giallo limone.
Ma sono tutte bellissime. Indossatele in primavera con jeans, camicia bianca e un paio di ballerine e sarete simplye chic!
“Le prime collane le ho realizzate tagliando a mano la carta. In seguito, ho fatto realizzare una fustella, cioè uno stampino, per imprimere la forma. Così sono nate tante casette.”
Ma non finisce qui. Al progetto Mat’è presto si affiancheranno orecchini, spille e bracciali. Oltre ad una linea di bigliettini d’auguri.

 

Vi bastano tutti questi motivi per un giretto in piazza Sedile?
E se non siete di Matera potete comunque acquistare la vostra collana sulla pagina Facebook di Maristella o su quella Instagram. Sotto vi lasciamo tutte le info.
Buono shopping! 😉

CONTATTI
OCRASrl Restauro D’arte
Recinto del Sedile, 14 Matera
Tel: 0835-334354
Fb Maristella Tarantino
Ig Maristellatara

Please follow and like us:

CASTELMEZZANO La perla delle Dolomiti lucane

<span class="entry-title-primary">CASTELMEZZANO</span> <span class="entry-subtitle">La perla delle Dolomiti lucane</span>

Castelmezzano è un piccolo gioiello delle Dolomiti lucane. Bella da lasciare senza fiato con le sue casette colorate e protetta da giganti di roccia che sembrano antiche sentinelle pronte a vegliare sulla pace e sulla tranquillità di questo pittoresco comune della provincia di Potenza.

D’inverno Castelmezzano profuma di legna di quercia e di cedro che arde dai comignoli. Ha l’aria frizzante di un cielo azzurro che si alterna a nuvoloni improvvisi di temporale.
Ti abbraccia come una morbida coperta di lana. Ha la gentilezza della signora del bar del paese che ti offre una tazza di caffè caldo  e ti accoglie come un’amica di sempre.
È il posto perfetto dove poter trovare un rifugio accogliente lontano dallo stress e dalla frenesia in cui molto spesso le grandi città ci costringono.
Castelmezzano ti entra nel cuore. Non a caso è stato proclamato uno dei borghi più belli d’Italia. E se ancora non lo conoscete, avete il dovere morale di andarci.Allontanate gli occhi dal vostro smarthphone e ammirate gli splendidi colori del fogliage che in questa stagione sapranno davvero sorprendervi. Una tavolozza di ocra, verde, bruno e purpureo dipingono la natura di questo luogo romito quasi sorpreso di sentirsi ammirato.Castelmezzano si visita tranquillamente a piedi, ma c’è da scarpinare però. Quindi vi raccomandiamo scarpe comode! Passeggiando per le vie del paese è facile fermarsi all’improvviso colpiti da uno scorcio che sembra quasi uscito da una fiaba dei fratelli Grimm. Le scale ripide, che si aprono tra i vicoli, invitano a salire alle vette sovrastanti per godere dei meravigliosi panorami. Riempite lo sguardo di tanta bellezza autentica osservando i gerani in fiore che decorano finestre e balconi o i tralci di vite che si arrampicano sulle pareti. Se poi volete immergervi a pieno nella tradizione enogastonomica lucana fermatevi alle numerose bancarelle, che sbucano come funghi per le strade, e chiedete di assaggiare sua maestà il Provolone impiccato. Chiamato così perchè il malcapitato formaggio viene legato all’estremità con una corda per poi salire al patibolo sulle piastre bollenti. Con il calore il caciocavallo si scioglierà e finirà spalmato dritto-dritto sulla vostra fetta di pane abbrustolito.
Vi è venuta fame, dite la verità? 😉

Tra i dolci tipici, invece, non perdetevi le Crostole, bagnate con miele e origano. La tradizione, nata nell’800, narra che durante i matrimoni si offrivano le Crostole a tutti gli invitati. Tradizione che pare continuare ancora oggi. Buonissime…noi, da vere golosone, ne abbiamo portato a casa un vassoio intero!
Piazza Caiazzo è il cuore della vita cittadina. Qui si erge la chiesa madre di S. Maria dell’Olmo con la sua bella facciata in stile romanico. Al centro una piccola nicchia ospita l’affresco di San Rocco protettore del paese. Tra i palazzi degni di nota vi segnaliamo: Palazzo Ducale, appartenuto alla famiglia dei De Lerma, ultimi signori di Castelmezzano, e Palazzo Coiro con il suo imponente portale in pietra locale. Databile XIX secolo.Percorrendo la strada principale, raggiungerete i ruderi del castello di epoca normanna. Armatevi di buona volontà e salite fino in cima alle scale. Ci sarà da faticare un po’, e magari vi verrà anche il fiatone, ma dopo sarete ripagati da una vista spettacolare e vi sembrerà di toccare il cielo con un dito!
Ancora oggi sono visibili una parte del muro di cinta, una cisterna per la raccolta delle acque meteoritiche e la lunga e ripida scalinata scavata nella roccia che conduce ad un probabile posto di vedetta da dove era possibile sorvegliare la sottostante vallata del fiume Basento.Tutto questo movimento vi ha messo un certo appetito? Fate una pausa alla Trattoria da Spadino. Sedie in legno, tovaglie quadrettate bianche e rosse rendono l’ambiente davvero rassicurante. Perfetto per rilassarsi e fare quattro chiacchiere gustando piatti genuini. Noi abbiamo ordinato gli Strascinati con funghi cardoncelli, una bella grigliata di carne e brindato con un bicchiere di vino rosso!Sappiate che vicino Castelmezzano c’è un altro bellissimo borgo da visitare: Pietrapertosa. Come raggiungerlo?Ai visitatori più tranquilli consigliamo di attraversare il ponte di pietra, di epoca romana, dal quale potrete ammirare tutta la vallata.
Se invece siete spericolati e amate le emozioni forti (ma soprattutto non soffrite di vertigini!!!)  potrete lanciarvi nel: Volo dell’Angelo. Imbracati, in tutta sicurezza, e agganciati ad un cavo di acciaio, ad un altezza di 1019 mt,  potrete provare per qualche minuto l’ebrezza del volo godendo dello splendido panorama sottostante. Il tutto da un punto di vista davvero privilegiato di cui possono godere solo le creature alate. Sarà sicuramente un’avventura fantastica, unica in Italia e nel mondo per la bellezza del paesaggio e per l’altezza massima di sorvolo.
A voi la scelta! Ma sappiate che se optate per quest’ultimo dovete tener presente che si svolge solo nel periodo estivo tra Giugno e Settembre.
Che dite? Vi abbiamo convinte a partire? A Castelmezzano ospitalità, sorrisi e cortesia sono di casa! 😉

DOVE DORMIRE:
B&b Al cuore del Borgo
Cell: 3208696246

Il RIFUGIO DELLE GINESTRE di Elisabetta Bricca

<span class="entry-title-primary">Il RIFUGIO DELLE GINESTRE</span> <span class="entry-subtitle">di Elisabetta Bricca</span>

Ci ha conquistate sin dalla prima pagina con una bella storia di amore e di coraggio. Il coraggio di chi decide di affrontare la verità per quanto dura possa essere. Ci ha insegnato che per essere felici, nella vita, bisogna saper osare. Voltare pagina. Guardare in faccia le proprie paure una volta per tutte. Cambiare.

Stiamo parlando de “Il rifugio delle ginestre”, romanzo d’esordio di Elisabetta Bricca edito da Garzanti. Matera Secrets ha avuto l’onore di intervistare la scrittrice in occasione della presentazione del suo libro.

Un libro che parla al cuore del lettore, capace di far vibrare le corde più profonde del nostro cuore diventando una sorta di terapia per l’anima. Meglio di una seduta dallo psicologo!

La protagonista è Sveva, giovane copywriter che decide di lasciare Roma,  per ritornare in un casale delle campagne umbre, nei luoghi dell’infanzia alla ricerca di se stessa e di un padre dalle tinte indaco.

Nel ciondolo che porta al collo sin da bambina c’è una radice di ginestra, simbolo della terra d’origine e di forza che permetteranno alla protagonista di affrontare il passato. Pennellate di colore che lasciano immaginare i paesaggi dell’Umbria tra il rosso dei campi di papaveri, il verde delle colline e l’azzurro del lago Trasimeno.

Un romanzo che profuma di cose buone, di torte al testo, focacce e di pane appena sfornato e in cui si mescolano riti, tradizioni, magia e profumi.
“Come sempre succedeva quando le emozioni erano tanto forti da riuscire a stento a gestirle, Sveva cucinava. L’aiutava a sciogliere le tensioni, a non pensare. Era un modo, il suo modo, per svuotare la mente, trovare risposte e ricongiungersi con ciò che di più bello il suo cuore custodiva. Gesti familiari, che avevano il potere dei ricordi. A Roma li aveva dimenticati, troppo presa dal lavoro, da se stessa. Ma ora, lì, il passato si ricongiungeva al presente come se il tempo non fosse mai trascorso.

 Perché le cose belle possono accadere in qualsiasi momento anche quando tutto sembra andare storto.
“Siamo la somma delle nostre ferite e delle nostre cicatrici, ma possiamo essere molto di più. Possiamo essere speranza e bellezza. E quelle non dobbiamo perderle mai. Bisogna credere che qualcosa di meraviglioso possa succedere in ogni momento della nostra vita. Anche quando siamo disperati, anche quando cadiamo e crediamo di non essere più capaci di rimetterci in piedi. E’ allora che succede, è allora che troviamo la forza.”
Consigliato a chi sta vivendo un momento particolare della sua vita. O è in cerca di se stesso.

DA FRANCESCA Cucina tradizionale e atmosfera di casa

<span class="entry-title-primary">DA FRANCESCA</span> <span class="entry-subtitle">Cucina tradizionale e atmosfera di casa</span>

Il ristorante “Da Francesca” a Matera non è secret per niente. Ma come si fa a non citarlo parlando dei posticini imperdibili dove mangiar tipico lucano?

Se volete fare bella figura con degli amici o con i futuri suoceri dovete portarli qui, in questo bel ristorantino interamente scavato nella roccia nel cuore del sasso Caveoso esattamente sotto la chiesa Madonna dell’Idris. Francesca metterà tutti d’accordo, persino quelli del: Ma dove mi hai portato?

Arredo moderno, cucina tradizionale dai sapori genuini e di stagione, personale accogliente e un ambiente rilassato e sereno dove poter condividere una cena in tutto relax.
Francesca, la titolare, vi coccolerà con le sue prelibatezze servite direttamente in pentola, facendovi sentire subito amici e benvenuti.
“Questo ristornate nasce dalla grande passione per la cucina. Una passione che ho ereditato da mia madre e da mia nonna. Amo il mio lavoro. Per me la cucina è vita perché mi permette di esprimere la mia creatività. Di tirar fuori il mondo che ho dentro”.


Le specialità sono davvero tante ma noi di MateraSecrets impazziamo per le “Orecchiette in crema di fave, pomodorino e funghi cardoncelli” o per i “Cavatelli del Monterrone”, una pasta fresca con crema di zucca, salsiccia, mollica di pane fritta e peperoni cruschi che farà gioire il vostro palato. Il tutto accompagnato da vini di cantine lucane.


Ma Francesca è rinomata in città anche per le carni pregiate. Dalla tagliata di scottona agli involtini di agnello grigliati fino allo scottadito al brandy, tenero agnello con pomodorino e aromi lucani.Non ce la fate più? Aspettate, non potete alzarvi da tavola senza aver assaggiato almeno uno tra questi succulenti dolci.
Prendete una fetta di torta pere e noci. O la Cassata di Francesca farcita con cioccolato fondente e pistacchi di Stigliano. O il tiramisù. No, non il classico al caffè. Qui potrete assaggiarlo nella versione con la frutta: ananas, fragola o albicocca. Che delizia!Mi raccomando segnatevi quest’indirizzo se passate da qui. Ci ringrazierete a vita! 😉

CONTATTI

Ristorante Da Francesca
Via Bruno Buozzi, 9
75100 Matera
Tel: 0835/310443

NICA Pelletteria e Accessori

<span class="entry-title-primary">NICA</span> <span class="entry-subtitle"> Pelletteria e Accessori</span>

Se siete alla ricerca di qualche idea originale per i vostri regali di Natale, allora dovete passare da Nica. Un nome che a Matera è sinonimo di pelletteria e accessori di alta qualità dal 1989. Qualcosa vorrà pur dire, no? In questo negozietto, a gestione familiare, troverete il cadeaux perfetto per la felicità di vostra figlia, della vostra amica e perfino della suocera.

Se volete essere una materana doc non potete non conoscerlo. Un piccolo scrigno dei desideri dove trovano posto: borse, pochette, clutch, guanti, sciarpe, bijoux, ombrelli, portafogli, portachiavi e tanto altro. Tutti prodotti rigorosamente made in Italy, lavorati a mano, come una volta, da sapienti artigiani.

Tutte queste meraviglie vi mandano in confusione? State serene e affidatevi al gusto infallibile della signora Domenica, detta Nica, che saprà consigliarvi con eleganza e discrezione, senza quella sgradevole sensazione di avere il fiato sul collo, tipica di certe odiosissime commercianti.
Sono innamorata del mio lavoro. Mi diverto a scegliere le mie collezioni. Con le mie clienti c’è un bel rapporto di stima e collaborazione.
Che ne dite di queste bellissime borse, dal sapore vintage? Sono di Caterina Lucchi, azienda romagnola specializzata nella lavorazione dei pellami. Perfette come dono per la vostra dolce metà.

Come dite? A vostra moglie non piace il vintage? E allora date un’occhiata a queste tracolline in stile Chanel. Ma quanto sono chic?!! Io ho già adocchiato la mia e guai a chi me la tocca! 😉

Se siete freddolose, scegliete le coloratissime sciarpe di Alessandra Cruciani. Vi avvolgeranno in un caldo abbraccio. E non dimenticate di proteggervi dal gelo indossando un elegante copricapo. Come quelli di Bacci. Dal classico Fedora, intramontabile e ricco di fascino, al basco per un mood bohémien  che quest’anno è di grande tendenza.

La selezione dei brand si basa su un concetto di unicità che sta tanto a cuore alla titolare. Giocare con la moda, senza farsi omologare, creando look originali e divertenti che ben riflettano la nostra personalità.
 “In un mondo sempre più globale, in uno scenario sempre più competitivo, noi non offriamo solo un prodotto, ma intima soddisfazione. Un’emozione, uno stile di servizio”.
Per il mondo dei bijoux, ecco Clotilde Silva, esperta nella lavorazione degli ottoni. O Angela Caputi con le sue collane in resina.

Ma in inverno ogni giorno può essere un piovedì…quindi, perché non regalare un ombrello?
Deliziosi quelli a fiorellini di Morellini, noto brand milanese. Per essere stilose anche sotto la pioggia!
Perché una volta entrati da Nica, uscire sarà solo un dispiacere. E poco importa se il vostro conto in banca è in rosso e vostro marito sta per chiedervi il divorzio. Con tutti quei pacchetti scintillanti tra le braccia sarete trés chic! Non vi resta che metterli sotto l’albero.

CONTATTI
Nica Pelletteria
Pelletteria e Accessori
Via L. Protospada, 20 – Matera
Tel: 0835 330310

Please follow and like us:

PALAZZO DEL DUCA Luxury Hotel Matera

<span class="entry-title-primary">PALAZZO DEL DUCA</span> <span class="entry-subtitle">Luxury Hotel Matera</span>

Rossana Gaudiano ci apre le porte di Palazzo del Duca, splendida dimora seicentesca nel cuore dei Sassi di Matera, e da poco, sede di un meraviglioso luxury hotel.
Se state progettando un soggiorno romantico o volete fare bella figura con degli amici venuti a trovarvi questo è il luogo perfetto dove ritrovare pace e comfort assoluto.
Così come l’indirizzo: un po’ defilato, alle spalle del Duomo, nascosto in un groviglio di stradine di pietra, vi garantirà relax e riservatezza… Più secrets di così!

Tra le mura antichissime di questa residenza signorile respirerete tutto il fascino delle atmosfere d’antan. Tutto l’arredo ha un’allure nobiliare con le volte alte, le testate dei letti capitonné, i velluti e le stoffe preziose per la tappezzeria, i lampadari-gioiello, il camino, le specchiere e i bagni in pietra con le ampie vasche. In mezzo a tanto fasto e splendore vi sentirete un po’ nobili anche voi pur non avendo una goccia di sangue blu!

L’antico stemma sulle pareti narra una storia antica memore di un passato glorioso. Volete che ve la racconti?
C’era una volta una nobile famiglia quella dei Malvinni-Malvezzi che un tempo risiedeva tra queste eleganti stanze. I Malvinni-Malvezzi erano originari di Bologna ma si trasferirono nella nostra città nel XV secolo. Ricchi proprietari terrieri si fregiavano anche del titolo di Duca di Santa Candida, avendo acquistato, all’asta in Abruzzo, la contrada omonima tra Matera e Altamura.

Oggi la storia di questa blasonata famiglia si lega a quella dei Gaudiano e in particolare a Rossana, la proprietaria, che cinque anni fa s’innamorò di questo luogo magico.
“Fu mio padre ad indicarmelo. Sapeva che era in vendita e me l’ha segnalato. Quando l’ho visto mi è piaciuto subito. Così decisi di acquistarlo. Era il 2013, poi col tempo ho dato inizio ai lavori”.

Sette anni vissuti a Milano, una laurea Economia, un prestigioso lavoro in una nota azienda di gioielli, non sono bastati a far dimenticare a Rossana la sua bella Matera. Una città che ha sempre amato e di cui ha riconosciuto il grande potenziale, molto prima che fosse eletta Capitale Europea della Cultura per il 2019.
“Ero sicura che sarebbe diventata una città turistica al pari di Roma e Venezia perché la sua bellezza è davvero unica. Ogni volta che dovevo partire mi dispiaceva sempre tanto lasciarla. Matera è sempre stata nel mio cuore. Poi il settore del turismo mi appassiona da sempre. Mi da l’opportunità di conoscere persone provenienti da ogni parte del mondo”.

Ristrutturazione attenta e arredamento di grande charme sono merito suo e dell’architetto Nicola Letizia.
“Volevo qualcosa che richiamasse l’antico ma accompagnato ad elementi di design moderno e a materiali poveri come il legno e il ferro battuto. Da mio nonno, musicista, ho recuperato dei tavoloni con i quali ho realizzato degli scrittoi e degli armadi.”
Stile ed eleganza per ognuna delle nove camere da letto anche se sarebbe più giusto definirle “appartamenti” tanto sono spaziose! Però…si trattava bene il Duca! Un consiglio? Se volete stupire la vostra dolce metà scegliete quella con la piscina…Un sogno ad occhi aperti!
Dal terrazzo, poi, potrete ammirare la Gravina e la chiesa di San Pietro Caveoso. Di sera, quando è tutta illuminata, offre uno spettacolo davvero suggestivo.

A Palazzo del Duca verrete coccolati fin dal vostro risveglio con una colazione preparata con tanto amore, cura e attenzione. Solo ingredienti freschi e stagionali secondo i dettami dello Slow – Food.
“Abbiamo puntato su prodotti tipici della nostra tradizione scegliendo tra i fornitori locali, gli stessi che utilizzeremmo per la spesa quotidiana a casa, dal casaro al panettiere fino al salumiere. Ci piace che i nostri ospiti trovino prodotti che fanno pensare al calore delle nostre case: ricottine, mozzarelle, pane, crostate, ciambelle, marmellate e miele.  La location, poi, dove serviamo la colazione è una grotta interamente scavata nella roccia. E’ un luogo misterioso. Sa di antico ma al tempo stesso è caldo e accogliente.”
Qualunque sia il motivo del vostro viaggio, Palazzo del Duca vi regalerà un’emozione unica che porterete a casa con voi.
E poi, chi non vorrebbe fingere di abitare qui almeno qualche giorno della sua vita?

 

CONTATTI
Palazzo del Duca-Luxury Hotel
Via Muro 50, 75100 Matera
Tel: +39 0835 330600
Mobile: +39 339 8285656
info@palazzodelducamatera.it

Please follow and like us:

MY SHOES Scarpe, che passione!

<span class="entry-title-primary">MY SHOES</span> <span class="entry-subtitle">Scarpe, che passione!</span>

Della serie non c’è due senza tre. Dopo aver parlato delle tendenze moda per quest’autunno-inverno, un post sulle tendenze in fatto di scarpe era d’obbligo.
E se non impazzite per le scarpe, non siete donne. Questo è l’assunto di base in cui credo fermamente. Ed io, certo, non faccio eccezione, anzi.
Ne ho così tante che talvolta anche il buon Giuseppe si domanda se in casa vive con una ragazza o con un millepiedi!
E adesso che vi farò dare una sbirciatina tra le anteprime di stagione di My Shoes scoprirete un mondo super affascinante fatto di tanto velluto, tessuti broccati, pelli laminate e glitter per brillare da mattino a sera. E capirete perché ogni volta che esco da questo delizioso negozietto ho sempre una busta tra le mani contenente l’ennesimo paio di scarpe. Capirete, vero? E che caspita la solidarietà tra donne esiste o no?
Marchio e concept design nascono dalla creatività di Rosalba, la titolare di questo regno delle meraviglie nel centro di Matera.

“Il nome è nato dall’idea di “mio” perché aprendo questo negozio sono riuscita a realizzare il mio sogno. Per l’arredo non volevo le classiche scaffalature. Piuttosto, l’ho immaginato come una cabina armadio dove riporre tutte le mie scarpe. La mia grande passione”.

Curiose di sapere cosa calzeranno i nostri piedini? Passo la palla (sempre per rimanere in tema di piedi ;)) a questa bella ragazza mora che ci svelerà tutte le tips di stagione!

“Partiamo con una buona notizia. La moda quest’anno predilige la comodità. I tacchi, alti o bassi, sono quasi sempre grossi. Poi c’è tantissimo velluto. Lo troviamo sulle scarpe ma anche sugli accessori. Sui sandali, sulle Mary-jane, sulle décolleté e sugli stivaletti. Al classico nero si affiancheranno colori come il bordeaux e il blu cobalto”.

Tra i trend di stagione spicca il Cuissard, lo stivale alto sopra il ginocchio. Non solo in pelle. Quest’anno è proposto con tessuti elasticizzati o tecnici per un “effetto calza”. Bello, bellissimo e sexy direte voi. Unica pecca: non sta bene proprio a tutte. Per cui se avete gambe da gazzella correte da My shoes a chiedere il vostro numero! Se siete bassine, ma non volete rinunciarvi, allora abbinateli ad un abito corto e molto semplice. Vi slancerà.

Foto Pinterest

Foto Pinterest

“Gli stivaletti con broccato, velluto e fiori sono decisamente à la page. Perfetti con jeans, pantaloni e abitini. Le Mary Jane, invece, diventano super glam con il calzino glitterato sotto il jeans leggermente a campana o boyfriend per un outfit pratico e giornaliero. Nelle occasioni più chic abbinatele a gonne o vestitini.

“Sempre di tendenza il texano. Borchiato per uno stile più rock. Fiorato per fanciulle romantiche ma grintose. Per quanto riguarda le linee delle calzature, quest’anno, sono per lo più morbide e femminili. La moda predilige punte stondate”.

Tra le tips di stagione spiccano le calze a rete. (Perfette con le mary-jane), rombi piccoli o grandi sono protagonisti indiscussi dell’autunno-inverno. Da maneggiare con cura se non siete proprio filiformi. L’effetto cotechino è dietro l’angolo! E non siamo ancora a Natale…
Dettagli di stile come frange, perle, bottoni, maxi-fiocchi e paillettes su sneakers, mocassini, anfibi e biker boots ancora tra i trend della stagione fredda. C’è solo l’imbarazzo della scelta.
E tu, di che scarpa sei?

CONTATTI
My shoes
Via Lucana, 43
Matera
Tel: 0835 335071
Fb Rosalba Giannini
Ig Rosalbagiannini70

Please follow and like us:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi