SASSI E SCOGLI Sapore di mare

<span class="entry-title-primary">SASSI E SCOGLI</span> <span class="entry-subtitle">Sapore di mare</span>

Dove mangiare del pesce fresco a Matera?
Noi non abbiamo dubbi e quando la voglia di mare ci assale chiamiamo subito Anna e prenotiamo un tavolo da Sassi e Scogli.
Appena varcata la soglia d’ingresso del locale, il traffico e i rumori scompariranno come per incanto. Non vi sembrerà di essere in città, ma in un ristorantino sulla spiaggia accarezzati dal sole e cullati dal rumore delle onde.L’ambiente dai colori pastello è composto da due sale. Una più spaziosa per le grandi tavolate perfetta per pranzi di famiglia e ricorrenze varie. L’altra più piccola ma sempre accogliente e luminosa con grandi vetrate e cucina a vista.
Un consiglio? In estate chiedete di cenare al fresco sotto il porticato per una romantica serata a lume di candela.Ma ora veniamo alle proposte culinarie. Tantissime le specialità marinare presenti nel menù, accompagnate da vini bianchi della Basilicata come il greco Margherì.
Se amate gli antipasti potrete scegliere tra il carpaccio di pesce spada o il polpo bollito e condito con olio e prezzemolo. Buonissime anche le polpette di zucca e tonno rosso e il tortino di melanzane.Tra i primi vi consigliamo i cavatellini con vongole, vellutata di ceci e peperone crusco e gli spaghetti ai frutti di mare. Sentirete che profumino!

E veniamo ai secondi. Qui se la giocano la grigliata di pesce e la tagliata di tonno. Da provare anche la croccantissima frittura di calamari e gamberi.
“Oltre alla cucina di mare preparo anche piatti di terra come le orecchiette con le rape o piatti a base di carne. Per me la cucina ha il profumo dei ricordi. Del sole e del mare. Del riso, patate e cozze che preparava la mia mamma la domenica e dei mitili crudi che ci serviva come antipasti.Lavoro come chef da oltre vent’anni. Fa parte della mia vita. Mi diverto a sperimentare sempre nuove portate che faccio assaggiare anche ai miei collaboratori. Utilizzo solo ingredienti di qualità e freschissimi”.
Dulcis in fundo…ecco comparire il carrello delle meraviglie. Un tripudio di coccole al sapore di zucchero. Impossibile tirarsi indietro di fronte ad una goduriosa torta al cioccolato. O non affondare il cucchiaio in quella di ricotta con crema di nocciole e marmellata di albicocche… senza fare a pugni con i sensi di colpa!
Se invece avete voglia di qualcosa di fresco, oltre al classico sorbetto chiedete di assaggiare i Fruttini. Si tratta di prodotti tipici lucani. Al gusto di fragola, limone e mandarino. Che delizia!
E ricordate di dire che vi manda Matera secrets…caffè e ammazzacaffè saranno offerti dalla casa! 😉

Contatti:

Sassi & Scogli Ristorante
Via Spine Bianche, 22
Matera ( angolo Via Cavalieri di Vittorio Veneto)
Tel: 0835 1652487
anna@sassiescogli.it
Fb: Sassi&Scogli
www.sassiescogli.it

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MAT’è I bijoux di carta

<span class="entry-title-primary">MAT’è</span> <span class="entry-subtitle">I bijoux di carta</span>

Siete alla ricerca del souvenir che vi ricordi il vostro soggiorno a Matera che non sia la classica palla di vetro con la neve o la calamita da appendere al frigorifero? Tutti oggetti carini, ma che sinceramente ci sono venuti un po’a noia.
Ebbene, le vostre amiche di Matera Secrets hanno la soluzione. Abbiamo scovato, in piazza Sedile, un piccolo laboratorio di restauro, “Ocra”, che racconta una storia di amore, arte e passione. Qui troverete un’originalissima linea di bijoux, eco-friendly, ispirata proprio a Matera già dal nome. Mat’è, infatti, nel dialetto locale è il diminutivo con cui i materani chiamano la loro città.

Divertenti e leggere queste collane nascono dalla creatività della loro designer, Maristella. Il disegno ricorda le facciate dei sassi di Matera, con il tipico timpano scalettato. Sono realizzate con fogli di carta artigianali prodotti in laboratorio frullando e setacciando quotidiani.
“Ho cercato di pensare ad un oggetto ecosostenibile che fosse affine al mio territorio, alla sua storia. Volevo che unisse il mio amore per la città e per la natura.”

Un’idea simpatica da regalare ad un’amica o, perché no, da regalare a se stesse. Per portare i Sassi sempre nel vostro cuore. Anzi al vostro collo! A noi sono piaciute sin da subito e siamo certe faranno impazzire anche voi.Ce ne sono di diverse lunghezze: a uno o più fili. Nota di colore il laccetto di grosgrain che potrete scegliere in diverse nuances. Angela va pazza per quella rosa, mentre Valeria ha optato per un bel giallo limone.
Ma sono tutte bellissime. Indossatele in primavera con jeans, camicia bianca e un paio di ballerine e sarete simplye chic!
“Le prime collane le ho realizzate tagliando a mano la carta. In seguito, ho fatto realizzare una fustella, cioè uno stampino, per imprimere la forma. Così sono nate tante casette.”
Ma non finisce qui. Al progetto Mat’è presto si affiancheranno orecchini, spille e bracciali. Oltre ad una linea di bigliettini d’auguri.

 

Vi bastano tutti questi motivi per un giretto in piazza Sedile?
E se non siete di Matera potete comunque acquistare la vostra collana sulla pagina Facebook di Maristella o su quella Instagram. Sotto vi lasciamo tutte le info.
Buono shopping! 😉

CONTATTI
OCRASrl Restauro D’arte
Recinto del Sedile, 14 Matera
Tel: 0835-334354
Fb Maristella Tarantino
Ig Maristellatara

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DA FRANCESCA Cucina tradizionale e atmosfera di casa

<span class="entry-title-primary">DA FRANCESCA</span> <span class="entry-subtitle">Cucina tradizionale e atmosfera di casa</span>

Il ristorante “Da Francesca” a Matera non è secret per niente. Ma come si fa a non citarlo parlando dei posticini imperdibili dove mangiar tipico lucano?

Se volete fare bella figura con degli amici o con i futuri suoceri dovete portarli qui, in questo bel ristorantino interamente scavato nella roccia nel cuore del sasso Caveoso esattamente sotto la chiesa Madonna dell’Idris. Francesca metterà tutti d’accordo, persino quelli del: Ma dove mi hai portato?

Arredo moderno, cucina tradizionale dai sapori genuini e di stagione, personale accogliente e un ambiente rilassato e sereno dove poter condividere una cena in tutto relax.
Francesca, la titolare, vi coccolerà con le sue prelibatezze servite direttamente in pentola, facendovi sentire subito amici e benvenuti.
“Questo ristornate nasce dalla grande passione per la cucina. Una passione che ho ereditato da mia madre e da mia nonna. Amo il mio lavoro. Per me la cucina è vita perché mi permette di esprimere la mia creatività. Di tirar fuori il mondo che ho dentro”.


Le specialità sono davvero tante ma noi di MateraSecrets impazziamo per le “Orecchiette in crema di fave, pomodorino e funghi cardoncelli” o per i “Cavatelli del Monterrone”, una pasta fresca con crema di zucca, salsiccia, mollica di pane fritta e peperoni cruschi che farà gioire il vostro palato. Il tutto accompagnato da vini di cantine lucane.


Ma Francesca è rinomata in città anche per le carni pregiate. Dalla tagliata di scottona agli involtini di agnello grigliati fino allo scottadito al brandy, tenero agnello con pomodorino e aromi lucani.Non ce la fate più? Aspettate, non potete alzarvi da tavola senza aver assaggiato almeno uno tra questi succulenti dolci.
Prendete una fetta di torta pere e noci. O la Cassata di Francesca farcita con cioccolato fondente e pistacchi di Stigliano. O il tiramisù. No, non il classico al caffè. Qui potrete assaggiarlo nella versione con la frutta: ananas, fragola o albicocca. Che delizia!Mi raccomando segnatevi quest’indirizzo se passate da qui. Ci ringrazierete a vita! 😉

CONTATTI

Ristorante Da Francesca
Via Bruno Buozzi, 9
75100 Matera
Tel: 0835/310443

LA DONNA GIUSTA di Caterina Ambrosecchia

<span class="entry-title-primary">LA DONNA GIUSTA</span> <span class="entry-subtitle">di Caterina Ambrosecchia</span>

Regalare un libro è sempre sempre un’ottima idea, specialmente quando arrivano le vacanze di Natale. Complice il clima freddo e l’atmosfera di relax, siamo tutti più invogliati a rimanere a casa a leggere, magari con una bella copertina di lana sulle gambe, ed una tisana calda da sorseggiare tra una pagina e l’altra mentre fuori brillano le mille luci di festa.
E poi volete mettere il profumo della carta stampata? Non c’è digitale che tenga! Fa tanto intellettuale, radical-chic, facendovi fare subito bella figura con tutti.  Non vi piace leggere? Peccato! Sarete spesso esclusi da molte conversazioni, in gran voga, nella Capitale Europea della Cultura.
Per tutti gli altri, ecco un bel libro da cercare tra gli scaffali: La donna giusta di Caterina Ambrosecchia, docente di psicologia e scrittrice.

ph: Angela Mancini

Un romanzo che parla al cuore raccontando una storia di amore e di coraggio. Il coraggio di chi decide di vivere quel sentimento fino in fondo, al di là di ogni convenzione sociale. E lo fa attraverso tre generazioni di donne: Luigia (la nonna), Libera (la figlia) e Monica (la nipote). Una lettura introspettiva che mi ha conquistata sin da subito così come la sua scrittrice.

ph: Giuseppe Paradiso

Si, perché, Caterina Ambrosecchia, è la professoressa che tutti avremmo voluto avere. Quella che vedi nei film ma che nella vita normale non capita quasi mai, se non a pochi privilegiati. Come gli studenti della scuola superiore “Isabella Morra” di Matera.
Ragazzi, sapete di essere stati baciati dalla fortuna, vero? Quella che ti fa amare la materia che insegna, quella che sa essere dolce e autorevole allo stesso tempo, quella che con la sua naturale empatia diventa anche la tua preziosa consigliera. Quel genere di insegnante, insomma, che ti ricorderai per tutta la vita.

ph: Giuseppe Paradiso

Ho avuto la fortuna di incontrarla per la nuova rubrica del mio blog, Un caffè con… per palare del suo nuovo libro.
La donna giusta è un punto di domanda.  E’ un’aspirazione. Talvolta è un’utopia. La donna giusta per me è una ricerca della persona, più che della donna.  E’ una ricerca dentro se stessi. Credo che possiamo definirci “giusti” quando siamo veramente soddisfatti di noi stessi.” mi spiega spalancando i suoi grandi occhi nocciola che si aprono come finestre sull’anima.

ph: Giuseppe Paradiso

Il libro si apre con una morte che paradossalmente segnerà un nuovo inizio. Monica, tornata con la famiglia nel paese natio per celebrare i funerali della nonna, scoprirà una verità che per tanto tempo le è stata celata. Un cuore inciso nella pietra con due nomi sarà la chiave di volta per iniziare così un viaggio nel passato alla ricerca dell’identità attraverso la conoscenza delle proprie radici.
“Il romanzo nasce da una storia vera, non autobiografica, che ho utilizzato per costruire personaggi, intrecci e vicende.”

ph: Giuseppe Paradiso

Una lente d’ingrandimento poggiata sulle emozioni umane: gioia, dolore, speranza, ubbidienza e trasgressione.
 “Mentre piangeva, sola, su quelle scale, pensava che lei avrebbe fatto di tutto per lui, mentre lui non riusciva a fare niente per lei. Era quello che la rattristava di più. Il peso diverso dell’amore.”

ph: Angela Mancini

I luoghi sono quelli del sud anche se non c’è mai una precisa connotazione geografica. Si parla più che altro di luoghi dell’anima. Un romanzo che vi terrà incollati dalla prima all’ultima pagina. Consigliatissimo!

ph: Angela Mancini

NICA Pelletteria e Accessori

<span class="entry-title-primary">NICA</span> <span class="entry-subtitle"> Pelletteria e Accessori</span>

Se siete alla ricerca di qualche idea originale per i vostri regali di Natale, allora dovete passare da Nica. Un nome che a Matera è sinonimo di pelletteria e accessori di alta qualità dal 1989. Qualcosa vorrà pur dire, no? In questo negozietto, a gestione familiare, troverete il cadeaux perfetto per la felicità di vostra figlia, della vostra amica e perfino della suocera.

Se volete essere una materana doc non potete non conoscerlo. Un piccolo scrigno dei desideri dove trovano posto: borse, pochette, clutch, guanti, sciarpe, bijoux, ombrelli, portafogli, portachiavi e tanto altro. Tutti prodotti rigorosamente made in Italy, lavorati a mano, come una volta, da sapienti artigiani.

Tutte queste meraviglie vi mandano in confusione? State serene e affidatevi al gusto infallibile della signora Domenica, detta Nica, che saprà consigliarvi con eleganza e discrezione, senza quella sgradevole sensazione di avere il fiato sul collo, tipica di certe odiosissime commercianti.
Sono innamorata del mio lavoro. Mi diverto a scegliere le mie collezioni. Con le mie clienti c’è un bel rapporto di stima e collaborazione.
Che ne dite di queste bellissime borse, dal sapore vintage? Sono di Caterina Lucchi, azienda romagnola specializzata nella lavorazione dei pellami. Perfette come dono per la vostra dolce metà.

Come dite? A vostra moglie non piace il vintage? E allora date un’occhiata a queste tracolline in stile Chanel. Ma quanto sono chic?!! Io ho già adocchiato la mia e guai a chi me la tocca! 😉

Se siete freddolose, scegliete le coloratissime sciarpe di Alessandra Cruciani. Vi avvolgeranno in un caldo abbraccio. E non dimenticate di proteggervi dal gelo indossando un elegante copricapo. Come quelli di Bacci. Dal classico Fedora, intramontabile e ricco di fascino, al basco per un mood bohémien  che quest’anno è di grande tendenza.

La selezione dei brand si basa su un concetto di unicità che sta tanto a cuore alla titolare. Giocare con la moda, senza farsi omologare, creando look originali e divertenti che ben riflettano la nostra personalità.
 “In un mondo sempre più globale, in uno scenario sempre più competitivo, noi non offriamo solo un prodotto, ma intima soddisfazione. Un’emozione, uno stile di servizio”.
Per il mondo dei bijoux, ecco Clotilde Silva, esperta nella lavorazione degli ottoni. O Angela Caputi con le sue collane in resina.

Ma in inverno ogni giorno può essere un piovedì…quindi, perché non regalare un ombrello?
Deliziosi quelli a fiorellini di Morellini, noto brand milanese. Per essere stilose anche sotto la pioggia!
Perché una volta entrati da Nica, uscire sarà solo un dispiacere. E poco importa se il vostro conto in banca è in rosso e vostro marito sta per chiedervi il divorzio. Con tutti quei pacchetti scintillanti tra le braccia sarete trés chic! Non vi resta che metterli sotto l’albero.

CONTATTI
Nica Pelletteria
Pelletteria e Accessori
Via L. Protospada, 20 – Matera
Tel: 0835 330310

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PINO OLIVA Una vita a colori

<span class="entry-title-primary">PINO OLIVA</span> <span class="entry-subtitle">Una vita a colori</span>

Quando mi capita di intervistare un artista, parto sempre molto entusiasta ma, anche un po’ prevenuta. Perché, diciamocela tutta, spesso artista fa rima con montato, spocchioso, arrogante, insomma un super-uomo in preda al delirio di onnipotenza, quasi fosse un Dio sceso in terra tra noi comuni mortali.
Così quando Pino Oliva ha accettato di raccontarsi per Matera Secrets si sono fatti avanti prepotenti i soliti dubbi: Chissà che tipo sarà? E se mi risponde in croce? E se è antipatico? E se mi manda via dicendo che non ho capito niente delle sue opere?
Vabbè adesso gli invio una mail e disdico tutto.
Ehi?? Sto scherzando, naturalmente!
Non è stato niente di tutto ciò.
Anzi, devo ammettere, che è bastato un suo sorriso cordiale e una stretta di mano vigorosa per farmi ricredere seduta stante. Perché chiariamo subito una cosa: Pino Oliva oltre ad essere un artista è anche un vero signore nei modi e nell’animo. Ed ora capirete perché.

Nato a Matera nel 1965. Una laurea in legge nel cassetto e un sogno. Non quello di fare l’avvocato certo, ma di seguire quel suo cuore audace e coraggioso che già sapeva bene dove condurlo. In Italia la sua fortuna è legata al fumetto; infatti, molti dei suoi racconti sono stati pubblicati su riviste nazionali. Ma lui è tanto altro: grafico, illustratore, musicista, pittore. Insomma un artista a 360 gradi.
Il fumetto è l’arte del racconto. Quindi è molto minuzioso, impegnativo come lavoro. Nella pittura, invece, io mi libero dal disegno perché le forme le imprimo con i colori.  E’ un momento di ricerca interiore. Ma pittura e fumetto sono il mio mondo. Non faccio distinzione, tutto nasce sotto il cappello della creatività”.

Se passeggiate in via Ridola fermatevi alla Galleria Opera “arte & arti” per ammirare i suoi splendidi quadri. Un’esplosione di colore, di energia, di vitalità vi travolgeranno. Scene di vita quotidiana, feste popolari, visioni oniriche. Impossibile rimanere indifferenti di fronte alle sue tele che raccontano la sacralità di Matera.


“Quando dipingo queste Madonne nere che camminano nei Sassi voglio accentuare questo senso di sacralità, di magia.  Perché  Matera è magica. Non è solo una città ma anche un luogo interiore. Introspettiva. Multiforme. Liquida. Riflette il tuo stato d’animo come uno specchio. Matera porta alla luce i tuoi sentimenti più profondi se la guardi con gli occhi del cuore”.

Pennellate di rosso, arancio, turchese e giallo tingono le tele. Perché Pino Oliva ama i colori caldi dell’estate e la magia dei cieli stellati nella notte di San Lorenzo quando l’etere brilla di desideri. Bagliori dorati ricoprono anche il corpo dei suoi personaggi sempre sospesi tra sogno e realtà. Donne e uomini accanto a finestre che si affacciano sul mondo.
“Amo moltissimo i colori. Rappresentano i nostri stati d’animo. Io ho una mission nella vita che è quella di rendere felici le persone che mi sono vicine. Attraverso i miei quadri io cerco di trasmettere serenità”.
Ve l’avevo detto che era un vero gentleman! 😉

CONTATTI
Pino Oliva
Galleria Opera Arte & Arti, via Ridola 4
Tel 0835/ 256473
www.opera.it
info@pinooliva.com
www.pinooliva.com

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La 19a Buca

La 19a Buca

Se avete voglia di assaggiare una buona pizza e magari fare anche una partita a golf, conosco un posticino che fa per voi. Che cosa c’entra la pizza con il golf ? Beh, quello ve lo spiego dopo…Per ora seguitemi, vi porto alla scoperta della “19a Buca winery”.

Un ristorantino con piatti tipici della tradizione contadina lucana. Tra gli antipasti vi consiglio di provare il “Purè di fave e cicoria con sfoglia di pane” o il “Flan con salsiccia e peperoni cruschi”.

Ma è la pizza il vero fiore all’occhiello della cucina. Sul menù, oltre alla classica margherita, potrete ordinare la “Materana” con mozzarella, pomodori passiti al forno, cime di rapa, peperoni cruschi e acciughe oppure altra specialità della casa è quella con “mozzarella, baccalà, patate e peperoni cruschi”.

Anche se super condite, sono tutte buonissime e altamente digeribili per la totale assenza di farine raffinate di tipo’’00. Al loro posto viene utilizzata una semplice farina di grano con lievitazione e maturazione controllata. Questo procedimento garantisce gusto e leggerezza. Pizze, non bombe insomma! Vi alzerete da tavola senza quella terribile sensazione di aver un rinoceronte sullo stomaco!

Ed ora date un’occhiata alla location davvero particolare, in cui i diversi ambienti, come in un gioco di incastri e di volumi, sono collegati da scale. Si scende e si sale in continuazione …sembra quasi di essere all’interno di un quadro di Esher!

Oltre al ristorante, infatti, vi è una sala lettura, con luci soffuse e morbidi divani in pelle che invitano al relax, una stanza “Cisterna”, chiamata così perché un tempo serviva per la raccolta delle acque piovane, dove oggi vengono organizzate feste ed eventi fino alle pièce teatrali per via dell’acustica suggestiva.

Infine, scendendo all’ultimo piano troverete un mini campo da golf con tanto di erbetta sintetica dove potrete divertirvi a sfidare i vostri amici.

“Ah! ecco perché il locale si chiama cosi…!” direte voi adesso “Perchè ci sono 19 buche!!!

Sbagliato!!! In realtà quelle sono solo 18!!! Avete contato male! 😉

No, il vero motivo è da ricollegarsi al gergo sportivo dove “la 19a buca” indica il luogo di ritrovo dopo la partita. Un posto che i giocatori scelgono per andare a rilassarsi, a chiacchierare…Si usa nel polo, nel golf e e nel tennis.

Tutto chiaro, ora?

E voi, che fate stasera? Avete già scelto la vostra 19a buca??? 😉

 

 

CONTATTI

19a Buca Winery

Via Lombardi, 3 Matera

Tel 0835 333592

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Dalle dimore storiche all’ospitalità dell’Hotel Sassi

Dalle dimore storiche all’ospitalità dell’Hotel Sassi

Incastonato come una gemma preziosa nel rione Sasso Barisano, tra via San Giovanni Vecchio e via Fiorentini, in quella zona di Matera in cui amo tanto passeggiare, sorge l’Hotel Sassi.

Gregorio, il titolare, ci apre le porte di questa splendida dimora storica, in cui il profumo delle foglie di limone si mescola a quello quello del gelsomino che si arrampica sulle pareti della grande terrazza.

Una location che non ha nulla a che vedere con il classico hotel freddo e spersonalizzato, quello dalle grandi hall con i marmi tirati a lucido per intenderci. Qui tutto sa di casa, delle cose buone e genuine di una volta, di torte appena sfornate.

Anche l’arredo è di tipo tradizionale con le credenze, i mobili in legno di pino e le bellissime porte settecentesche. “Sono un raccoglitore di oggetti. Alcuni li ho trovati già qui, altri, come tavoli e bauli, li ho scovati nei magazzini di qualche rigattiere. Mi diverto a dar loro una diversa sistemazione.” spiega Gregorio, 56 anni, appassionato di antiquariato.

I lavori di ammodernamento non hanno snaturato la struttura originaria con le pareti in roccia tufacea, le volte a botte e l’antica pavimentazione in “Chianchiarelle”, un tipo di pietra dura.

Si tratta, infatti, di un hotel diffuso in cui le 35 camere (una diversa dall’altra) sono dislocate su sei livelli aggregati secondo la tipica conformazione abitativa dei Sassi, meglio conosciuta come il “Vicinato”.

“La nostra filosofia punta all’accoglienza ed è legata alla storia della nostra città. Nei Sassi infatti vi era uno spirito di solidarietà che univa tutte le famiglie ed è proprio questo spirito che abbiamo voluto conservare” racconta il proprietario.

Meraviglia dell’hotel le terrazze panoramiche che circondano l’intera location dove troneggiano due grandi capasoni (contenitori a forma d’anfora che in epoche passate servivano per la raccolta dell’olio) e poi vasi e vasetti di fichi d’india, piante grasse, corbezzolo e gerani rossi.

Da qui è possibile ammirare la Cattedrale e l’annesso campanile in stile romanico oppure, scendendo dalle scalette, partire per un’escursione nei Sassi. A proposito, sappiate che nelle vicinanze potrete visitare la chiesa di San Pietro Caveoso (una delle mie preferite) e l’auditorium di casa Cava.

La colazione al mattino? Oltre ai classici cornetti e bomboloni, gli amanti del salato potranno assaggiare buonissime focacce integrali. Famosa quella “Alla Chianca” con pomodorini e origano o “Ricco d’olio” preparata solo con zucchero ed olio.

Se cercate un posto dove lasciare gli occhi oltre che il cuore questo è il luogo che fa per voi!

E allora che aspettate?!! Dai su, su…prenotate! 😉

  

CONTATTI

Via San Giovanni Vecchio, 89 Matera

www.hotelsassi.it
Info@hotelsassi.it
hotelsassi@arubapec.it

Tel: +39 0835/331009

 

 

 

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MONSU’ – Colto e mangiato

MONSU’ – Colto e mangiato

Vi è mai capitato di innamorarvi di un locale a prima vista? A me è successo proprio così con “Monsù”, allegro bistrot nel centro di Matera.

Ci passavo di fronte tante volte, ne ammiravo l’arredo attraverso la porta a vetri, lo tenevo a mente, ma poi presa da mille impegni non riuscivo mai a capitare. Finchè una sera, mentre ero in giro con amiche, mi decisi a provarlo. Originale il concept design, sembra quasi di entrare in un localino milanese, dove il colore è il protagonista assoluto: dalle lampade in terracotta smaltata di Grottaglie al verde intenso delle pareti. Il lungo specchio nel quale si riflettono le luci contribuisce poi a dilatare l’ambiente, creando un effetto ottico di profondità spaziale. Particolare il muretto con le piantine appese che sembra invitare la natura a far parte dell’interno.

Il locale sorge sulle ceneri di un’edicola storica della città (Pizzilli), di cui rimane ora solo l’originale pavimento in graniglia a motivi floreali. Qui tutto è realizzato dalle mani di sapienti artigiani come testimoniano l’insegna in vetro e la seduta lignea che ricorda le panchine della stazione ferroviaria.

 

“Già, ma cosa vuol dire Monsù?”  me lo spiega Vittoria, la proprietaria, una bella signora bionda con due grandi occhi azzurri, “Fino agli anni’40 a Matera c’era l’abitudine nelle famiglie aristocratiche di tenere a servizio nelle proprie case un Monsù, ovvero uno chef di origine francese”.

E infatti, a ben riflettere, il nome deriva da “Monsieur” che significa appunto “Signore”. “Ca va sans dire…”  Un posticino perfetto per un aperitivo o per un pranzo veloce, in pieno street food, con tanto di birra artigianale e  “Lucanini”, panini gurmet che sono un vero e proprio viaggio nel gusto. Non mi credete? E allora provate quello con crema di Lampascioni (cipollotti selvatici), quello con crema di pistacchi di Stigliano oppure il panino con i fichi secchi di Miglionico. E che dire del “ Pane e Frittata della mamma di Rocco Papaleo“? Un must in casa Monsù!!!

Tutti prodotti d’eccellenza acquistabili direttamente nel bistrot che ha il sapore un po’ della salumeria e un po’ delle botteghe di una volta. Marmellate, sciroppi di mirtilli, pasta, legumi, vini (da quelli nostrani a quelli del Trentino) e poi, ancora, vasetti di miele e tanto olio dal classico a quello aromatizzato all’arancia, al timo, al bergamotto e perfino al tartufo!

“Noi abbiamo un’azienda, vicino Montescaglioso, dove le materie prime vengono raccolte e portate sulla tavola” afferma con orgoglio Vittoria. Tutti a tavola da Monsù allora…nel vostro piatto solo cibo genuino, rigorosamente a km zero …colto e mangiato! 😉

CONTATTI

BISTROT Monsù
Via del Corso, 16 Matera
monsumatera@gmail.com
Cell +39 3438603393

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Le Opere di Pietro Gurrado

Le Opere di Pietro Gurrado

Ho avuto la fortuna di conoscere lo scultore Pietro Gurrado una calda mattina di Giugno. Appuntamento nel suo piccolo laboratorio tra bozzetti, barattoli e pennelli.

“Entra pure, ti stavo aspettando!” mi dice con fare amichevole mentre era intento ad incartare una statuina per una cliente.

Appena varcata la soglia di ingresso entro in un mondo popolato da coloratissime sculture in terracotta: donne con il bambino, lavandaie, panettieri, fabbri, artigiani, conciapiatti. I personaggi di Pietro Gurrado raccontano delle storie provenienti dall’antico mondo popolare. Nei volti di questa povera gente una grande carica espressiva, una nobiltà concettuale espressa dal desiderio di rivendicare la propria libertà, un concetto fondamentale per l’artista.

Poveri anche i materiali che utilizza: la terracotta in primis, la cartapesta, il tufo o la pietra perché mi spiega: “Non mi piacciono i materiali che brillano come l’oro o la ceramica preferisco ricercare l’eleganza nella forma che imprimo alle mie creazioni”.

Inutile dire che in città tutti conoscono le sue opere, motivo di grande orgoglio e fama a livello mondiale. L’arte di Pietro Gurrado è legata alla sua terra: “La lucanità è discrezione, magia, silenzio e dignità della povertà “ afferma spalancando i grandi occhi azzurri.

Alla base della filosofia di Gurrado il desiderio di libertà che ritroviamo in tutte le sue creazioni come “Strega ballerina” o le “Fate Scapigliate” dai capelli turchini e le mani in un’antica posizione di preghiera. Sono donne libere, moderne e in qualche maniera trasgressive.

 

Per l’artista la libertà è legata alla ricerca individuale, alla sperimentazione. E’ una vera e propria conquista che passa attraverso un lungo percorso introspettivo. I desideri hanno un ruolo fondamentale verso il raggiungimento di questa meta. L’atto stesso di desiderare qualcosa ci fa capire chi siamo, cosa vogliamo, cosa ci fa stare bene. Naturalmente la loro realizzazione non è sempre facile, anzi passa attraverso momenti di grandi difficoltà. Si cade ma s’impara a rialzarsi, a combattere, perché per arrivare ad essere liberi ci vuole tanta forza e coraggio. Nelle opere di Gurrado sono racchiuse tutte le nostre emozioni, i nostri sogni, la nostra continua ricerca. Starei ore a parlare con Pietro ma è giunto il momento di andare. Vi lascio con una sua frase : “Nella vita ciò che porta fortuna, è quello che ti fa star bene”! Oltre che scultore anche filosofo il nostro Gurrado! 😉

 

Contatti
Pietro Gurrado
Via Duomo, 3/5
Via delle Beccherie, 42
www.pietrogurrado.com
info@pietrogurrado.com

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