Le Dimore dell’Idris Notti magiche

<span class="entry-title-primary">Le Dimore dell’Idris</span> <span class="entry-subtitle">Notti magiche</span>

Impossibile non vederlo passeggiando tra i vicoli del Sasso Caveoso. Impossibile non rimanerne affascinati. E’ il Monterrone, sperone roccioso di origine calcarea, dominato dalla croce della Chiesa rupestre Madonna dell’Idris. Uno scrigno segreto che nasconde piccoli tesori come le 9 meravigliose camere da letto dell’Hotel Resort Le Dimore Dell’Idris. Veri e propri gioielli architettonici interamente scavati nella pietra.

Ma prima di mostrarvele mi fermo nel bar dell’hotel dove incontro, Vito, il giovane proprietario che mi accoglie con un buon cornetto ai cereali e una tazza di caffè caldo.
Iniziamo a chiacchierare comodamente seduti sul terrazzino, circondati da profumati ciclamini rossi e ammirando lo spettacolo della Civita e il verde della gravina.

“Nel settembre del 2015 abbiamo aperto le nostre porte ai turisti di tutto il mondo che si recano qui per scoprire la città…Per noi gli ospiti sono soprattutto amici, facciamo il possibile per farli sentire a casa! Li seguiamo con amore dal momento della loro prenotazione fino al check-out, organizziamo loro visite guidate per la città, gli suggeriamo cosa vedere…E non manca mai la visita ai panifici, dove partecipano ai laboratori e sono loro, in prima persona, a mettere le mani in pasta! Abbiamo portato alcuni ospiti in gita con noi sulla murgia o addirittura consigliato uscite fuori porta durante soggiorni prolungati come la pasquetta al mare, o la visita di paesini della provincia.”Andiamo ora alla scoperta delle camere! Tre standard, due deluxe e quattro suite si insediano in quelle che un tempo erano le antiche abitazioni materane, aperte su cortili esterni a rievocare il concetto di “vicinato” e dislocate tra le viuzze.

Varcata la soglia, sarete accolti da un’atmosfera intima e avvolgente, i colori caldi della pietra e il bianco candido dell’arredo, curato nei dettagli dall’artista materano Dario Carmentano, vi lasceranno senza fiato. Nessuna stanza è uguale all’altra, ogni angolo è unico! Adoro le testate dei letti, scolpite nel tufo con motivi geometrici, sembrano delle vere e proprie sculture.

“Abbiamo riproposto in chiave moderna i materiali e gli elementi tipici della casa antica: il legno e il ferro, il cocciopesto per i bagni e le saune, le fluide tende. Tutte le camere sono ecologiche, dotate di un sistema di ricircolo dell’aria e della CO2, deumidificazione, il tutto controllato da remoto.”

Per affrontare un’ottima giornata nella città, prima di perdersi nel labirinto urbano dei Sassi, è necessario fare il pieno di energie!
Recatevi, dunque, nella caffetteria, progettata dagli architetti dello Studio Manca, per una super colazione. Qui seduti al vostro tavolino, accanto al camino in inverno, o sulla terrazza in estate, sarete viziati e coccolati dal personale.Potrete gustare bontà locali preparate da loro: dal dolce dei cornetti alla fragrante focaccia di pane, tante deliziose marmellate provenienti dalle aziende agricole del territorio e per non perdere proprio nulla, ci sono anche salumi e formaggi rigorosamente di podolica da Picerno.Io ho deciso che trasferirò qui il mio domicilio. E voi, cosa aspettate a prenotare in questo paradiso?

di Valeria Cinnella

CONTATTI

Le Dimore dell’Idris
Via Madonna dell’Idris 16/23
(adiacente Via Bruno Buozzi)
www.dimoredellidris.it
dimoredellidris@gmail.com
www.facebook.com/dimoredellidris
Tel: +39 0835/312613

Bqbutìq L’armadio dei desideri

<span class="entry-title-primary">Bqbutìq</span> <span class="entry-subtitle">L’armadio dei desideri</span>

Con la primavera arriva anche la voglia di rinnovare look e guardaroba così come la curiosità di andare alla scoperta dei piccoli negozi di abbigliamento disseminati per la città.
Le materane amano lo shopping soprattutto nella bella stagione, complice il clima piacevole e non troppo caldo, ideale per trasportare sacchetti e sacchettini senza sudare troppo.
Da sole o con le amiche lo shopping regala sempre grandi soddisfazioni, a patto che si conoscano i negozi giusti dove andare. Un consiglio?
Se amate lo stile sobrio ed elegante ma non rinunciate a qualche tocco insolito la vostra meta è Bqbutìq, nella splendida cornice di piazza Sedile.Questo luminoso conceptstore è gestito da Giulia che con il suo gusto innato saprà consigliarvi nella scelta per un look unico e personalizzato.

“Ho sempre avuto la passione per la moda e per il bello. Vengo da una famiglia di commercianti. Mia nonna faceva la rappresentante di corredi negli anni’70. Mi divertivo ad accompagnarla nel suo lavoro. Ricordo ancora l’emozione quando aprivamo insieme le scatole per le giovani spose. Avevo sette anni e mi incantavo a guardare quelle meravigliose stoffe: broccati, mussola, lino e velluti”.
“Ancora oggi quando vado alla ricerca di un brand m’innamoro della morbidezza, degli accostamenti cromatici, della ricercatezza dei tessuti”.

Uno spazio in continua evoluzione così come lo stile che propone la sua titolare. Capi urban chic pensati per una donna giovane, dinamica, professionista che ama giocare con la moda. Righe e fiori o effetto safari, le stampe si mixano e si tingono di colori accesi e frizzanti come il giallo lime.E che dire delle borse? Abbiamo adocchiato dei brand pazzeschi. Vi presentiamo due meravigliose aziende di cui ci siamo follemente innamorate: Tyberia e Valevu. La prima leccese di Copertino; la seconda toscana.
Entrambe specializzate nella lavorazione di pelli e tessuti naturali. Sono tutte realizzate a mano da sapienti artigiani. Uniche nel loro genere e personalizzabili con un buon rapporto qualità prezzo.

Ora non accettiamo reclami per avervele fatte conoscere, producendo in voi l’irrefrenabile voglia di shopping! Anzi sappiate che sono pochissimi pezzi e se non volete farvele soffiare da sotto il naso da qualcun’altra fashion lovers vi consigliamo di fiondarvi da Giulia in negozio.  Presentatevi con il codice “Materasecrets10” e vi applicherà subito il 10% di sconto su tutti i vostri acquisti.
Non è meraviglioso?

CONTATTI
Bqbutìq
Abbigliamento donna
Piazza Sedile, 16 Matera
Tel. 3935415470
butiqmatera@gmail.com
Fb Butiq
Ig  butiq_matera

SASSI E SCOGLI Sapore di mare

<span class="entry-title-primary">SASSI E SCOGLI</span> <span class="entry-subtitle">Sapore di mare</span>

Dove mangiare del pesce fresco a Matera?
Noi non abbiamo dubbi e quando la voglia di mare ci assale chiamiamo subito Anna e prenotiamo un tavolo da Sassi e Scogli.
Appena varcata la soglia d’ingresso del locale, il traffico e i rumori scompariranno come per incanto. Non vi sembrerà di essere in città, ma in un ristorantino sulla spiaggia accarezzati dal sole e cullati dal rumore delle onde.L’ambiente dai colori pastello è composto da due sale. Una più spaziosa per le grandi tavolate perfetta per pranzi di famiglia e ricorrenze varie. L’altra più piccola ma sempre accogliente e luminosa con grandi vetrate e cucina a vista.
Un consiglio? In estate chiedete di cenare al fresco sotto il porticato per una romantica serata a lume di candela.Ma ora veniamo alle proposte culinarie. Tantissime le specialità marinare presenti nel menù, accompagnate da vini bianchi della Basilicata come il greco Margherì.
Se amate gli antipasti potrete scegliere tra il carpaccio di pesce spada o il polpo bollito e condito con olio e prezzemolo. Buonissime anche le polpette di zucca e tonno rosso e il tortino di melanzane.Tra i primi vi consigliamo i cavatellini con vongole, vellutata di ceci e peperone crusco e gli spaghetti ai frutti di mare. Sentirete che profumino!

E veniamo ai secondi. Qui se la giocano la grigliata di pesce e la tagliata di tonno. Da provare anche la croccantissima frittura di calamari e gamberi.
“Oltre alla cucina di mare preparo anche piatti di terra come le orecchiette con le rape o piatti a base di carne. Per me la cucina ha il profumo dei ricordi. Del sole e del mare. Del riso, patate e cozze che preparava la mia mamma la domenica e dei mitili crudi che ci serviva come antipasti.Lavoro come chef da oltre vent’anni. Fa parte della mia vita. Mi diverto a sperimentare sempre nuove portate che faccio assaggiare anche ai miei collaboratori. Utilizzo solo ingredienti di qualità e freschissimi”.
Dulcis in fundo…ecco comparire il carrello delle meraviglie. Un tripudio di coccole al sapore di zucchero. Impossibile tirarsi indietro di fronte ad una goduriosa torta al cioccolato. O non affondare il cucchiaio in quella di ricotta con crema di nocciole e marmellata di albicocche… senza fare a pugni con i sensi di colpa!
Se invece avete voglia di qualcosa di fresco, oltre al classico sorbetto chiedete di assaggiare i Fruttini. Si tratta di prodotti tipici lucani. Al gusto di fragola, limone e mandarino. Che delizia!
E ricordate di dire che vi manda Matera secrets…caffè e ammazzacaffè saranno offerti dalla casa! 😉

Contatti:

Sassi & Scogli Ristorante
Via Spine Bianche, 22
Matera ( angolo Via Cavalieri di Vittorio Veneto)
Tel: 0835 1652487
anna@sassiescogli.it
Fb: Sassi&Scogli
www.sassiescogli.it

MAT’è I bijoux di carta

<span class="entry-title-primary">MAT’è</span> <span class="entry-subtitle">I bijoux di carta</span>

Siete alla ricerca del souvenir che vi ricordi il vostro soggiorno a Matera che non sia la classica palla di vetro con la neve o la calamita da appendere al frigorifero? Tutti oggetti carini, ma che sinceramente ci sono venuti un po’a noia.
Ebbene, le vostre amiche di Matera Secrets hanno la soluzione. Abbiamo scovato, in piazza Sedile, un piccolo laboratorio di restauro, “Ocra”, che racconta una storia di amore, arte e passione. Qui troverete un’originalissima linea di bijoux, eco-friendly, ispirata proprio a Matera già dal nome. Mat’è, infatti, nel dialetto locale è il diminutivo con cui i materani chiamano la loro città.

Divertenti e leggere queste collane nascono dalla creatività della loro designer, Maristella. Il disegno ricorda le facciate dei sassi di Matera, con il tipico timpano scalettato. Sono realizzate con fogli di carta artigianali prodotti in laboratorio frullando e setacciando quotidiani.
“Ho cercato di pensare ad un oggetto ecosostenibile che fosse affine al mio territorio, alla sua storia. Volevo che unisse il mio amore per la città e per la natura.”

Un’idea simpatica da regalare ad un’amica o, perché no, da regalare a se stesse. Per portare i Sassi sempre nel vostro cuore. Anzi al vostro collo! A noi sono piaciute sin da subito e siamo certe faranno impazzire anche voi.Ce ne sono di diverse lunghezze: a uno o più fili. Nota di colore il laccetto di grosgrain che potrete scegliere in diverse nuances. Angela va pazza per quella rosa, mentre Valeria ha optato per un bel giallo limone.
Ma sono tutte bellissime. Indossatele in primavera con jeans, camicia bianca e un paio di ballerine e sarete simplye chic!
“Le prime collane le ho realizzate tagliando a mano la carta. In seguito, ho fatto realizzare una fustella, cioè uno stampino, per imprimere la forma. Così sono nate tante casette.”
Ma non finisce qui. Al progetto Mat’è presto si affiancheranno orecchini, spille e bracciali. Oltre ad una linea di bigliettini d’auguri.

 

Vi bastano tutti questi motivi per un giretto in piazza Sedile?
E se non siete di Matera potete comunque acquistare la vostra collana sulla pagina Facebook di Maristella o su quella Instagram. Sotto vi lasciamo tutte le info.
Buono shopping! 😉

CONTATTI
OCRASrl Restauro D’arte
Recinto del Sedile, 14 Matera
Tel: 0835-334354
Fb Maristella Tarantino
Ig Maristellatara

TRATTORIA LUCANA La Basilicata nel piatto

<span class="entry-title-primary">TRATTORIA LUCANA</span> <span class="entry-subtitle">La Basilicata nel piatto</span>

È una delle domande che ci fanno più spesso: dove possiamo mangiare materano tipico? Ecco, questo locale è il focolare che stavate cercando.

Spingete la porta a vetri della “La Trattoria Lucana” e verrete catapultati in un mondo che rappresenta un pezzo di storia della nostra città. Se siete una vera materana, questo posto già lo conoscete. Se volete diventarlo, segnatelo subito in agenda e frequentatelo finché non sarete delle habitué.
Narrano le cronache che sia aperto al pubblico sin dal 1910. Qualcosa vorrà pur dire, no?Dalla cialledda alla crapiata, dal ragù alla pignata, fino all’agnello in tortiera; qui troverete la sintesi ben fatta della gastronomia tipica lucana.

Pensate che a questi tavoli si sono sedutipersonaggi celebri come Francis Ford Coppola, Mel Gibson, Monica Bellucci,Bobby Solo. E ultimamentehanno trovato ristoro anche Alberto Angela e l’attore Claudio Santamaria. Volete mancare proprio voi? 😉Un posticino a conduzione familiare che noi scegliamo ogni qual volta il desiderio di qualcosa di naturale e ben preparato ci assale. Consigliatissimo soprattutto per gli stranieri che qui troveranno l’autenticità della cucina di una volta, e non la fotocopia di un menù da turisti.
Ai fornelli c’è Gigi, chef e titolare, insieme alle figlie, Marta e Michaela, e alla moglie Domenica.
“Sin da piccolo amavo affiancarmi alla mia mamma che preparava tanti piatti gustosi. Ricordo ancora il profumo del ragù che cucinava al mattino presto quando ancora tutti dormivano. La mia passione per il cibo è nata da lì”.
“Per me la cucina è magia. È amore, passione e fantasia. È un’arte. È come avere una bacchetta magica in mano. Per questo voglio che chi viene qui si senta come a casa”.

E infatti, dopo aver assaggiato le sue portate, lasciare questo posto sarà solo un dispiacere. Ne sa qualcosa Mel Gibson, un vero buongustaio. Pare, infatti, che il divo americano, duranteleriprese del film “The Passion”, fosse un assiduo frequentatore di questa Trattoria.
Una curiosità? Il suo piatto preferito erano le Fettuccine alla campagnola con una base di purè di fave, funghi cardoncelli, pomodorino, rucola ed erba cipollina. Invece, in cima alle preferenze di Monica Bellucci: le orecchiette con cime di rapa.Altre squisitezze da provaresono i dolci. Degno coronamento di fine pasto. Noi amiamo la Strozzata, pasticciotti secchi con mandorle e albume d’uovo,ma voi scegliete serenamente dal menù e non sarete deluse. Accompagnateli con il loro rosolio. Coloratissimi liquori,in piccole bottiglie di vetro,che sembrano quasi delle pozioni magiche. Chiedete di assaggiare il Principe Azzurro o Il Perfetto amore. Non siete tipi romantici? Allora provate la Strega Caffè. Ma attenzione, danno assuefazione…  😉

TRATTORIA LUCANA
Via Lucana, 48
Matera
Tel: 0835/336117

CASTELMEZZANO La perla delle Dolomiti lucane

<span class="entry-title-primary">CASTELMEZZANO</span> <span class="entry-subtitle">La perla delle Dolomiti lucane</span>

Castelmezzano è un piccolo gioiello delle Dolomiti lucane. Bella da lasciare senza fiato con le sue casette colorate e protetta da giganti di roccia che sembrano antiche sentinelle pronte a vegliare sulla pace e sulla tranquillità di questo pittoresco comune della provincia di Potenza.

D’inverno Castelmezzano profuma di legna di quercia e di cedro che arde dai comignoli. Ha l’aria frizzante di un cielo azzurro che si alterna a nuvoloni improvvisi di temporale.
Ti abbraccia come una morbida coperta di lana. Ha la gentilezza della signora del bar del paese che ti offre una tazza di caffè caldo  e ti accoglie come un’amica di sempre.
È il posto perfetto dove poter trovare un rifugio accogliente lontano dallo stress e dalla frenesia in cui molto spesso le grandi città ci costringono.
Castelmezzano ti entra nel cuore. Non a caso è stato proclamato uno dei borghi più belli d’Italia. E se ancora non lo conoscete, avete il dovere morale di andarci.Allontanate gli occhi dal vostro smarthphone e ammirate gli splendidi colori del fogliage che in questa stagione sapranno davvero sorprendervi. Una tavolozza di ocra, verde, bruno e purpureo dipingono la natura di questo luogo romito quasi sorpreso di sentirsi ammirato.Castelmezzano si visita tranquillamente a piedi, ma c’è da scarpinare però. Quindi vi raccomandiamo scarpe comode! Passeggiando per le vie del paese è facile fermarsi all’improvviso colpiti da uno scorcio che sembra quasi uscito da una fiaba dei fratelli Grimm. Le scale ripide, che si aprono tra i vicoli, invitano a salire alle vette sovrastanti per godere dei meravigliosi panorami. Riempite lo sguardo di tanta bellezza autentica osservando i gerani in fiore che decorano finestre e balconi o i tralci di vite che si arrampicano sulle pareti. Se poi volete immergervi a pieno nella tradizione enogastonomica lucana fermatevi alle numerose bancarelle, che sbucano come funghi per le strade, e chiedete di assaggiare sua maestà il Provolone impiccato. Chiamato così perchè il malcapitato formaggio viene legato all’estremità con una corda per poi salire al patibolo sulle piastre bollenti. Con il calore il caciocavallo si scioglierà e finirà spalmato dritto-dritto sulla vostra fetta di pane abbrustolito.
Vi è venuta fame, dite la verità? 😉

Tra i dolci tipici, invece, non perdetevi le Crostole, bagnate con miele e origano. La tradizione, nata nell’800, narra che durante i matrimoni si offrivano le Crostole a tutti gli invitati. Tradizione che pare continuare ancora oggi. Buonissime…noi, da vere golosone, ne abbiamo portato a casa un vassoio intero!
Piazza Caiazzo è il cuore della vita cittadina. Qui si erge la chiesa madre di S. Maria dell’Olmo con la sua bella facciata in stile romanico. Al centro una piccola nicchia ospita l’affresco di San Rocco protettore del paese. Tra i palazzi degni di nota vi segnaliamo: Palazzo Ducale, appartenuto alla famiglia dei De Lerma, ultimi signori di Castelmezzano, e Palazzo Coiro con il suo imponente portale in pietra locale. Databile XIX secolo.Percorrendo la strada principale, raggiungerete i ruderi del castello di epoca normanna. Armatevi di buona volontà e salite fino in cima alle scale. Ci sarà da faticare un po’, e magari vi verrà anche il fiatone, ma dopo sarete ripagati da una vista spettacolare e vi sembrerà di toccare il cielo con un dito!
Ancora oggi sono visibili una parte del muro di cinta, una cisterna per la raccolta delle acque meteoritiche e la lunga e ripida scalinata scavata nella roccia che conduce ad un probabile posto di vedetta da dove era possibile sorvegliare la sottostante vallata del fiume Basento.Tutto questo movimento vi ha messo un certo appetito? Fate una pausa alla Trattoria da Spadino. Sedie in legno, tovaglie quadrettate bianche e rosse rendono l’ambiente davvero rassicurante. Perfetto per rilassarsi e fare quattro chiacchiere gustando piatti genuini. Noi abbiamo ordinato gli Strascinati con funghi cardoncelli, una bella grigliata di carne e brindato con un bicchiere di vino rosso!Sappiate che vicino Castelmezzano c’è un altro bellissimo borgo da visitare: Pietrapertosa. Come raggiungerlo?Ai visitatori più tranquilli consigliamo di attraversare il ponte di pietra, di epoca romana, dal quale potrete ammirare tutta la vallata.
Se invece siete spericolati e amate le emozioni forti (ma soprattutto non soffrite di vertigini!!!)  potrete lanciarvi nel: Volo dell’Angelo. Imbracati, in tutta sicurezza, e agganciati ad un cavo di acciaio, ad un altezza di 1019 mt,  potrete provare per qualche minuto l’ebrezza del volo godendo dello splendido panorama sottostante. Il tutto da un punto di vista davvero privilegiato di cui possono godere solo le creature alate. Sarà sicuramente un’avventura fantastica, unica in Italia e nel mondo per la bellezza del paesaggio e per l’altezza massima di sorvolo.
A voi la scelta! Ma sappiate che se optate per quest’ultimo dovete tener presente che si svolge solo nel periodo estivo tra Giugno e Settembre.
Che dite? Vi abbiamo convinte a partire? A Castelmezzano ospitalità, sorrisi e cortesia sono di casa! 😉

DOVE DORMIRE:
B&b Al cuore del Borgo
Cell: 3208696246

Il RIFUGIO DELLE GINESTRE di Elisabetta Bricca

<span class="entry-title-primary">Il RIFUGIO DELLE GINESTRE</span> <span class="entry-subtitle">di Elisabetta Bricca</span>

Ci ha conquistate sin dalla prima pagina con una bella storia di amore e di coraggio. Il coraggio di chi decide di affrontare la verità per quanto dura possa essere. Ci ha insegnato che per essere felici, nella vita, bisogna saper osare. Voltare pagina. Guardare in faccia le proprie paure una volta per tutte. Cambiare.

Stiamo parlando de “Il rifugio delle ginestre”, romanzo d’esordio di Elisabetta Bricca edito da Garzanti. Matera Secrets ha avuto l’onore di intervistare la scrittrice in occasione della presentazione del suo libro.

Un libro che parla al cuore del lettore, capace di far vibrare le corde più profonde del nostro cuore diventando una sorta di terapia per l’anima. Meglio di una seduta dallo psicologo!

La protagonista è Sveva, giovane copywriter che decide di lasciare Roma,  per ritornare in un casale delle campagne umbre, nei luoghi dell’infanzia alla ricerca di se stessa e di un padre dalle tinte indaco.

Nel ciondolo che porta al collo sin da bambina c’è una radice di ginestra, simbolo della terra d’origine e di forza che permetteranno alla protagonista di affrontare il passato. Pennellate di colore che lasciano immaginare i paesaggi dell’Umbria tra il rosso dei campi di papaveri, il verde delle colline e l’azzurro del lago Trasimeno.

Un romanzo che profuma di cose buone, di torte al testo, focacce e di pane appena sfornato e in cui si mescolano riti, tradizioni, magia e profumi.
“Come sempre succedeva quando le emozioni erano tanto forti da riuscire a stento a gestirle, Sveva cucinava. L’aiutava a sciogliere le tensioni, a non pensare. Era un modo, il suo modo, per svuotare la mente, trovare risposte e ricongiungersi con ciò che di più bello il suo cuore custodiva. Gesti familiari, che avevano il potere dei ricordi. A Roma li aveva dimenticati, troppo presa dal lavoro, da se stessa. Ma ora, lì, il passato si ricongiungeva al presente come se il tempo non fosse mai trascorso.

 Perché le cose belle possono accadere in qualsiasi momento anche quando tutto sembra andare storto.
“Siamo la somma delle nostre ferite e delle nostre cicatrici, ma possiamo essere molto di più. Possiamo essere speranza e bellezza. E quelle non dobbiamo perderle mai. Bisogna credere che qualcosa di meraviglioso possa succedere in ogni momento della nostra vita. Anche quando siamo disperati, anche quando cadiamo e crediamo di non essere più capaci di rimetterci in piedi. E’ allora che succede, è allora che troviamo la forza.”
Consigliato a chi sta vivendo un momento particolare della sua vita. O è in cerca di se stesso.

DA FRANCESCA Cucina tradizionale e atmosfera di casa

<span class="entry-title-primary">DA FRANCESCA</span> <span class="entry-subtitle">Cucina tradizionale e atmosfera di casa</span>

Il ristorante “Da Francesca” a Matera non è secret per niente. Ma come si fa a non citarlo parlando dei posticini imperdibili dove mangiar tipico lucano?

Se volete fare bella figura con degli amici o con i futuri suoceri dovete portarli qui, in questo bel ristorantino interamente scavato nella roccia nel cuore del sasso Caveoso esattamente sotto la chiesa Madonna dell’Idris. Francesca metterà tutti d’accordo, persino quelli del: Ma dove mi hai portato?

Arredo moderno, cucina tradizionale dai sapori genuini e di stagione, personale accogliente e un ambiente rilassato e sereno dove poter condividere una cena in tutto relax.
Francesca, la titolare, vi coccolerà con le sue prelibatezze servite direttamente in pentola, facendovi sentire subito amici e benvenuti.
“Questo ristornate nasce dalla grande passione per la cucina. Una passione che ho ereditato da mia madre e da mia nonna. Amo il mio lavoro. Per me la cucina è vita perché mi permette di esprimere la mia creatività. Di tirar fuori il mondo che ho dentro”.


Le specialità sono davvero tante ma noi di MateraSecrets impazziamo per le “Orecchiette in crema di fave, pomodorino e funghi cardoncelli” o per i “Cavatelli del Monterrone”, una pasta fresca con crema di zucca, salsiccia, mollica di pane fritta e peperoni cruschi che farà gioire il vostro palato. Il tutto accompagnato da vini di cantine lucane.


Ma Francesca è rinomata in città anche per le carni pregiate. Dalla tagliata di scottona agli involtini di agnello grigliati fino allo scottadito al brandy, tenero agnello con pomodorino e aromi lucani.Non ce la fate più? Aspettate, non potete alzarvi da tavola senza aver assaggiato almeno uno tra questi succulenti dolci.
Prendete una fetta di torta pere e noci. O la Cassata di Francesca farcita con cioccolato fondente e pistacchi di Stigliano. O il tiramisù. No, non il classico al caffè. Qui potrete assaggiarlo nella versione con la frutta: ananas, fragola o albicocca. Che delizia!Mi raccomando segnatevi quest’indirizzo se passate da qui. Ci ringrazierete a vita! 😉

CONTATTI

Ristorante Da Francesca
Via Bruno Buozzi, 9
75100 Matera
Tel: 0835/310443

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