MATERIA PRIMA Cibi-vini-affini

<span class="entry-title-primary">MATERIA PRIMA</span> <span class="entry-subtitle">Cibi-vini-affini</span>

Seduta al tavolino color tiffany di Materia Prima sorseggio il mio vinello rosso che mi riscalda in un freddo pomeriggio d’autunno. Intanto scambio anche due chiacchiere con, Marilia e Pietro, i simpaticissimi padroni di casa di questo grazioso bistrot nella chicchissima piazza San Giovanni a Matera.

Ogni volta che ho voglia di coccolarmi vengo qui, anche da sola. L’ambiente, intimo, semplice, ma al contempo ricercato, mi fa sentire immediatamente a mio agio come in un salottino di casa tra amici. E poi è una fucina di iniziative brillanti, serate a tema, che tra poco vi racconterò. E che dire di quel profumino che ha rapito i miei sensi?!! il solo ripensarci mi fa venire l’acquolina in bocca. Eh…si..lo ammetto, è stato subito amore!! Un localino che vi stra-consiglio e che è entrato di diritto nella lista dei posticini del cuore di Matera Secrets.

Mi è bastato veramente poco per capire quali siano state le “materie prime” insispensabili per dar vita, gusto e sapore al progetto di questi due amici. Passione ed entusiasmo, voglia di sperimentare sempre cose nuove uniti all’amore per i prodotti genuini, di sostanza, resi speciali da un tocco innovativo per un menù semplice ma ricercato, sono solo alcuni degli ingredienti alla base della loro filosofia in cucina che, come mi spiega Marilia, nasce dal desiderio di realizzare qualcosa che diventi una piacevole parentesi dove sentirsi a casa di amici, dove recarsi da soli o in tanti, un posto per lasciare fuori la vita di ogni giorno e tornare alla materia prima, se stessi.

Chiacchierando chiacchierando, è giunto però il momento di accompagnare il mio vinello rosso con qualcosa da sgranocchiare. Le specialità sono davvero tante ma io non ho resistito ai “crostini con provola, salsa guacamole e polpo a bassa temperatura” e “bruschette con crema di stracciatella, olive fritte e pomodorini”.

In quanto “bread victim”, inevitabilmente butto l’occhio e i denti, su un gustoso panino vegano che con la sua morbida farcitura di ceci e melanzane, accompagnata da una fresca crema di cetrioli, ha fatto danzare le mie papille che per un attimo erano altrove, in viaggio…ricordando gli amati e speziati felafel.

Se capitate qui per cena vi consiglio “tocchetti di polenta con scarola e croutons di pane” e le “polpette di carne con riduzione di vino primitivo e polenta grigliata” per sapori corposi e intensi. Per ritornare alle materie prime che la terra ci offre in questo periodo ecco a voi una carrellata di piatti a base di zucca, semplice o caramellata, di accompagnamento anche a secondi di pesce.

E per finire un dessert godurioso il “Cannolo di sfoglia di pane croccante, con ricotta aromatizzata alla cannella, lavorata con nocino”, gustato direttamente sul terrazzino del locale che di sera offre uno scenario affascinante. Non me ne vogliano gli amici siciliani, nessun campanilismo, ma per me ha vinto lui!! 😉

Non solo cibo come vi dicevo. Materia prima è un vulcano di eventi brillanti. Spesso infatti i proprietari organizzano serate a tema come la cena messicana o giapponese. O quella di “teatro” con letture e poesie interpretate da un attore mentre il pubblico gusta piatti a base di ostriche e tortino al cioccolato e peperoncino. Una bontà…ma che ve lo dico a fare?
Ce n’è davvero per tutti i gusti….E prossimamente anche seratine con musica dal vivo… Stay tuned!! 😉

Contributor Simona Bruno
Contatti
Materia Prima Via San Biagio, 37 Matera
www.materiaprimabistrot.it      
info@materiaprimabistrot.it

+39 320 7019634

+39 339 3320108

ANTICA FORNERIA DI NONNA SESELLA I sapori della tradizione

<span class="entry-title-primary">ANTICA FORNERIA DI NONNA SESELLA</span> <span class="entry-subtitle"> I sapori della tradizione</span>

Confesso che mi ha sempre divertita mettermi a pasticciare ai fornelli e quando ho un po’ di tempo amo sperimentare nuove ricette scovate sul web. Ma tra i mille impegni di ogni giorno non sempre mi è possibile. Ventiquattrore non bastano mai anche se ce la mettiamo proprio tutta ad incastrare: lavoro, casa, marito, bambini, commissioni varie, appuntamenti, corso di inglese, pilates e quel famoso caffè con quell’amica che non vediamo da una vita ma che puntualmente rimandiamo. La verità è che di ore ne servirebbero almeno quarantotto per riuscire a far tutto senza collezionare sensi di colpa! Non è vero??!! Siate sincere! Così anche quelle famose ricette che dovevo provare rimanevano in stand-by e nel piatto finiva sempre la solita minestra.

Ma da quando ho scoperto, Sesella, la mia vita è cambiata. Posso finalmente dire di aver svoltato. Porto a tavola solo piatti da Wow!…l’hai fatto tu?!!! Come la gustosissima parmigiana o le buonissime orecchiette con il ragù.Per cui nelle giornate super incasinate o ogni qual volta in testa vi ronzerà  questo pensiero: e oggi, che cosa preparo? Non affannatevi.
Non fate le wonder- woman. Ricordate solo questo nome: S E – S E – L L A.

L’antica forneria di nonna Sesella è un take-away con piatti tipici della tradizione lucana da gustare direttamente li, per un pranzo smart o da asporto. Qui tutto sa di casa, di cibi buoni e genuini, di pane appena sfornato. Dietro al progetto Nicola, la sua famiglia e un antico ricettario dove nonna Francesca, detta Sesella dai nipoti, annotava tutte le sue prelibatezze. Una cucina alla quale, ancora oggi, tutta la famiglia è rimasta fedele e che profuma di ricordi: di pranzi domenicali, di grandi e piccini riuniti attorno ad un tavolo, di allegria, di chiacchiere, di spensieratezza, di calore, di casa ma soprattutto delle cose preparate con amore amore dalla nonna Francesca.

Imbattibile la sua parmigiana, inutile provare a farne una più buona! O la focaccia di semola, rimacinata di grano duro, 100% lucana e condita con patate e pomodorini. O la Stirata, una pizza digeribilissima, con farina di tipo 1 macinata a pietra.

E che dire dei dolci? Un tripudio di torte e crostate fatte in casa. Chiedete di assaggiare il Calzoncello, un buonissimo biscotto ripieno di marmellata. Vi leccherete i baffi! 😉

Ma prima di uscire, da questo delizioso forno provenzale, non dimenticate di fare scorta di prodotti tipici lucani come taralli, biscotti, pasta. Tutti con l’antico marchio di fabbrica nonna Sesella.
Ora ditemi, poteva Matera Secrets non condividere questo indirizzo con voi?

CONTATTI
SESELLA
Via TOMMASO  STIGLIANI,82
MATERA (MT) CAP 75100
www.nonnasesella.it
Fb anticaricettadinonnasesella
Tel +39 0835331474

La 19a Buca

La 19a Buca

Se avete voglia di assaggiare una buona pizza e magari fare anche una partita a golf, conosco un posticino che fa per voi. Che cosa c’entra la pizza con il golf ? Beh, quello ve lo spiego dopo…Per ora seguitemi, vi porto alla scoperta della “19a Buca winery”.

Un ristorantino con piatti tipici della tradizione contadina lucana. Tra gli antipasti vi consiglio di provare il “Purè di fave e cicoria con sfoglia di pane” o il “Flan con salsiccia e peperoni cruschi”.

Ma è la pizza il vero fiore all’occhiello della cucina. Sul menù, oltre alla classica margherita, potrete ordinare la “Materana” con mozzarella, pomodori passiti al forno, cime di rapa, peperoni cruschi e acciughe oppure altra specialità della casa è quella con “mozzarella, baccalà, patate e peperoni cruschi”.

Anche se super condite, sono tutte buonissime e altamente digeribili per la totale assenza di farine raffinate di tipo’’00. Al loro posto viene utilizzata una semplice farina di grano con lievitazione e maturazione controllata. Questo procedimento garantisce gusto e leggerezza. Pizze, non bombe insomma! Vi alzerete da tavola senza quella terribile sensazione di aver un rinoceronte sullo stomaco!

Ed ora date un’occhiata alla location davvero particolare, in cui i diversi ambienti, come in un gioco di incastri e di volumi, sono collegati da scale. Si scende e si sale in continuazione …sembra quasi di essere all’interno di un quadro di Esher!

Oltre al ristorante, infatti, vi è una sala lettura, con luci soffuse e morbidi divani in pelle che invitano al relax, una stanza “Cisterna”, chiamata così perché un tempo serviva per la raccolta delle acque piovane, dove oggi vengono organizzate feste ed eventi fino alle pièce teatrali per via dell’acustica suggestiva.

Infine, scendendo all’ultimo piano troverete un mini campo da golf con tanto di erbetta sintetica dove potrete divertirvi a sfidare i vostri amici.

“Ah! ecco perché il locale si chiama cosi…!” direte voi adesso “Perchè ci sono 19 buche!!!

Sbagliato!!! In realtà quelle sono solo 18!!! Avete contato male! 😉

No, il vero motivo è da ricollegarsi al gergo sportivo dove “la 19a buca” indica il luogo di ritrovo dopo la partita. Un posto che i giocatori scelgono per andare a rilassarsi, a chiacchierare…Si usa nel polo, nel golf e e nel tennis.

Tutto chiaro, ora?

E voi, che fate stasera? Avete già scelto la vostra 19a buca??? 😉

 

 

CONTATTI

19a Buca Winery

Via Lombardi, 3 Matera

Tel 0835 333592

MONSU’ – Colto e mangiato

MONSU’ – Colto e mangiato

Vi è mai capitato di innamorarvi di un locale a prima vista? A me è successo proprio così con “Monsù”, allegro bistrot nel centro di Matera.

Ci passavo di fronte tante volte, ne ammiravo l’arredo attraverso la porta a vetri, lo tenevo a mente, ma poi presa da mille impegni non riuscivo mai a capitare. Finchè una sera, mentre ero in giro con amiche, mi decisi a provarlo. Originale il concept design, sembra quasi di entrare in un localino milanese, dove il colore è il protagonista assoluto: dalle lampade in terracotta smaltata di Grottaglie al verde intenso delle pareti. Il lungo specchio nel quale si riflettono le luci contribuisce poi a dilatare l’ambiente, creando un effetto ottico di profondità spaziale. Particolare il muretto con le piantine appese che sembra invitare la natura a far parte dell’interno.

Il locale sorge sulle ceneri di un’edicola storica della città (Pizzilli), di cui rimane ora solo l’originale pavimento in graniglia a motivi floreali. Qui tutto è realizzato dalle mani di sapienti artigiani come testimoniano l’insegna in vetro e la seduta lignea che ricorda le panchine della stazione ferroviaria.

 

“Già, ma cosa vuol dire Monsù?”  me lo spiega Vittoria, la proprietaria, una bella signora bionda con due grandi occhi azzurri, “Fino agli anni’40 a Matera c’era l’abitudine nelle famiglie aristocratiche di tenere a servizio nelle proprie case un Monsù, ovvero uno chef di origine francese”.

E infatti, a ben riflettere, il nome deriva da “Monsieur” che significa appunto “Signore”. “Ca va sans dire…”  Un posticino perfetto per un aperitivo o per un pranzo veloce, in pieno street food, con tanto di birra artigianale e  “Lucanini”, panini gurmet che sono un vero e proprio viaggio nel gusto. Non mi credete? E allora provate quello con crema di Lampascioni (cipollotti selvatici), quello con crema di pistacchi di Stigliano oppure il panino con i fichi secchi di Miglionico. E che dire del “ Pane e Frittata della mamma di Rocco Papaleo“? Un must in casa Monsù!!!

Tutti prodotti d’eccellenza acquistabili direttamente nel bistrot che ha il sapore un po’ della salumeria e un po’ delle botteghe di una volta. Marmellate, sciroppi di mirtilli, pasta, legumi, vini (da quelli nostrani a quelli del Trentino) e poi, ancora, vasetti di miele e tanto olio dal classico a quello aromatizzato all’arancia, al timo, al bergamotto e perfino al tartufo!

“Noi abbiamo un’azienda, vicino Montescaglioso, dove le materie prime vengono raccolte e portate sulla tavola” afferma con orgoglio Vittoria. Tutti a tavola da Monsù allora…nel vostro piatto solo cibo genuino, rigorosamente a km zero …colto e mangiato! 😉

CONTATTI

BISTROT Monsù
Via del Corso, 16 Matera
monsumatera@gmail.com
Cell +39 3438603393

Dedalo

Dedalo

Si narra che dopo un lungo e periglioso viaggio condotto sulle onde del vento, arrivò qui un uomo stanco nelle membra ma forte nell’anima che grazie al suo ingegno e alla sua fede, avendo deciso di metter termine al suo peregrinare, iniziò a costruire la sua dimora”.

Leggo questa frase sul menù di Dedalo, una sera mentre ero a cena con amici. Iniziamo ad interrogarci su chi fosse quell’uomo e così incuriosita chiedo informazioni a Pietro, il gentilissimo titolare. Ci spiega che il personaggio in questione s’ispira chiaramente al mito di Dedalo (da cui prende il nome anche il ristorante) il celebre architetto ateniese al quale il re cretese, Minosse, chiese di progettare un labirinto dove rinchiudere il Minotauro, l’orribile mostro con il corpo di uomo e la testa di toro.

Ed in effetti in tutto il locale è evidente il legame con la mitologia greca: dalla conformazione labirintica alle sculture di Proserpina e Bacco fino ai 300 metri del filo rosso di Arianna che si snoda sul pavimento.

L’arredo sobrio e raffinato non sovrasta la struttura originale, già particolare di per se. La natura rimane la protagonista indiscussa, così come nelle intenzioni del titolare, con la morbidezza del tufo e il gioco di chiaro-scuro che si viene a creare, mentre l’illuminazione moderna contribuisce ad alleggerire l’ambiente, creando un contrasto in cui vecchio e il nuovo si fondono armonicamente.

Ma veniamo alla cucina che utilizza solo materie prime e di qualità eccellente. Piatti locali rivisitati in chiave leggermente moderna dagli “Strozzapreti con battuto di cime di rapa, gamberi, vongole e passato di fave bianche” alle “Polpette di pane” di Matera servite su di un letto di fonduta di pomodorino. Tra i secondi top si classificano il “Filetto di maialino nero in crosta di pistacchio di Stigliano” e il “Filetto di manzo con crema di funghi cardoncelli” ( io l’ho provato e posso dirvi che si scioglie letteralmente in bocca!) Dulcis in fundo, è proprio il caso di dire, suo maestà lo “Choux” un mega bignè con crema chantille alla vaniglia ( solo a pensarci avverto un leggero languorino).

Ma Dedalo non finisce qui! Il locale è pensato anche per ospitare eventi come serate musicali o presentazioni di libri. Vi sono infatti due ingressi: uno conduce al ristorante e l’altro nella sala lounge dove potrete rilassarvi, sorseggiando un caffè, un thè o divertirvi con gli amici facendo un aperitivo.

Musica jazz in sottofondo, calice di vino e vi giuro che io sarei stata li per ore ed ore. Dedalo ha mantenuto la sua promessa di esperienza sensoriale da tutti i punti di vista. Per quanto mi riguarda è promosso a pieni voti e anche il personale lo stesso…di una gentilezza estrema. Credo che se Gabriele D’Annunzio fosse ancora vivo, da buon esteta qual era, un giretto da Dedalo se la sarebbe sicuramente fatto 😉 E se anche voi siete degli amanti del bello segnatevi questo posto in agenda, vi giuro che non ve ne pentirete! 😉

Dedalo Srl

Via D’addozio 136/140

Tel 0835 1973060

info@dedalomatera.com
www.dedalomatera.com

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