I 5 HOTEL PIÙ BELLI A MATERA

I 5 HOTEL PIÙ BELLI A MATERA

Svegliarsi lontano dal caos e dallo stress delle metropoli, lontani dai rumori di clacson e automobili. Aprire la finestra e lasciarsi incantare dallo splendido panorama che affaccia sui tetti di Matera tra i rintocchi di un vecchio campanile e il canto degli uccellini. Un sogno? No, è la magia che vivrete se deciderete di prenotare il vostro soggiorno in uno di questi meravigliosi hotel. Dal nostro carnet di indirizzi segreti, eccole 5 strutture più belle della città dei Sassi, testate personalmente da noi di Materasecrets! 😉 

1)SEXTANTIO: Nato da un progetto culturale di recupero di luoghi abbandonati, il Sexantio vi farà tornare indietro nel tempo nella Matera degli anni’50. Le venti grotte della Civita sono tutte diverse per arredamento e disposizione degli spazi, ma accumunate da un’essenzialità e un rigore quasi ascetico, riscaldate dal tocco romantico dei camini. I comfort ci sono ma rimangono ben nascosti per far emergere l’anima contadina più autentica.Anche il cibo profuma di tradizione e la prima colazione è un trionfo di prelibatezze locali: dalle crostate alle pizze rustiche, dalle torte salate alle burratine. Inoltre, solo per gli ospiti, il Sexantio organizza corsi di cucina tipica per imparare l’arte del sugo fatto in casa così come facevanole nostre nonne.

2)LA LOCANDA DI SAN MARTINO: Nel cuore dei Sassi di Matera sorge questa locanda che è poetica già dal nome eregala momenti da ricordare. La struttura è dotata di 33 bellissime camere che si sviluppano intorno alla chiesa sconsacrata di San Martino. Dai balconi potrete divertirvi ad instagrammare scorci da cartolina. La chicca? Beh, naturalmente le Terme interamente scavate nella roccia dove un tempo vi erano antiche cisterne. La filosofia di questo posto richiama il concetto di benessere della spa romana. Vi muoverete attraverso cunicoli in un luogo magico dove suoni, luci e colori si mescolano al rumore dell’acqua in sottofondo.

Ne uscirete rinate, scommettiamo?

3)PALAZZO DEL DUCA: Se invece amate i fasti e le atmosfere d’antan Palazzo del Duca fa al caso vostro. Splendida dimora seicentesca, appartenuta alla blasonata famiglia Malvezzi. Qui, tra stoffe preziose, lampadari gioiello, specchiere e divani capitonné vi sentirete un pò nobili anche voi, pur non avendo una goccia di sangue blu! Di notte la basilica di San Pietro Caveoso tutta illuminata, è un’immagine che vi ruberà il cuore. Un consiglio? Se volete stupire la vostra dolce metà prenotate la stanza con piscina e coccolatevi con un bel massaggio in camera da letto. E se dopo tanto relax non avrete più voglia di uscire, fermatevi da Alcova, ristorantino-gourmand all’interno del luxury-hotel. Un sogno ad occhi aperti!

4) LA SUITE: Siete amanti dei comfort e della comodità e non volete rinunciarvi neanchequando viaggiate? Allorasegnatevi questo indirizzo. Arriverete comodamente in auto dato che La Suite si trova proprio nellacentralissima via Lucana ed è dotata di un ampio parcheggio. Dietro al concept design di questo raffinatissimo hotel, dal taglio internazionale,lo studio Marco Piva di Milano. Le camere da letto, dai bei tocchi grigi e lilla, sono tutte all’ultimo piano e godono della splendida vista sulla cattedrale e sul castello Tramontano. Farete colazione nella “Winter Garden”, coperti da un tetto di vetro.Non c’è da stupirsi se vi sentirete quasi immersi in una serra, dove l’architettura sembra invitarela natura a far parte degli interni.

 5) IL PALAZZOTTO: Ode alla tranquillità per questa meravigliosa struttura incastonata come una gemma preziosa nell’antico rione Vetere. Un luogo meraviglioso che ha tutto il sapore di un eremo nascosto, in cui rifugiarsi quando si ha voglia di staccare la spina. Un personale gentilissimosi prenderà cura di voi, dal vostro arrivo fino alla partenza. Dieci camere da letto. Una più bella dell’altra. I colori talcati del beige e del panna trasmettono un’immediata sensazione di quiete e relax. Nota di merito peril caminetto che rende la hall un posticino confortevole dove riposarsi tra una visita e l’altra alla città.

Pronti a fare le valigie?


Di Federica Bjino
Foto Angela Mancini

MATERASECRETS Il bracciale ispirato a Matera

<span class="entry-title-primary">MATERASECRETS</span> <span class="entry-subtitle">Il bracciale ispirato a Matera</span>

Da tempo avevamo un sogno nel cassetto. Quello di creare qualcosa che raccontasse di noi ma soprattutto da dedicare alla nostra amata Matera, la città in cui viviamo. Il nostro angolo di paradiso qui sulla terra. Ogni giorno quel sogno cresceva e nel cassetto ci stava sempre più stretto. Fin a quando abbiamo deciso di farci coraggio e di tirarlo fuori per trasformarlo in… Com’era la formula magica?

Ah si, ecco…BIBIDI-BOBIDI-BÙ!!!Ladies and gentleman vi presentiamo il bracciale firmato Materasecrets. Un vero e proprio gioiello dei desideri ispirato proprio a Matera. Un bracciale rigido, a fascia larga, in ottone, realizzato in un piccolo atelier dalle sapienti mani di una designer italiana.
Una chicca? Le lettere sono state incise, una ad una, con l’antica tecnica della punzonatura. Ogni piccolo difetto o imperfezione è un valore aggiunto che sottolinea la sua unicità.Un sogno che non si sarebbe mai potuto realizzare se, un giorno di alcuni anni fa, non ci fossimo incontrate. Eravamo sedute ad un tavolino del Burbaca e chiacchieravamo stringendo tra le mani una tazza di caffè caldo.Da allora non ci siamo più separate diventando amiche del cuore, della città e dello shopping. Ogni occasione è buona per lanciarci in nuove avventure sempre a caccia di posticini insoliti o indirizzi segreti da annotare sulla nostra agenda magica.
E se tutto ciò non fosse successo non avremmo mai potuto apprezzare e conoscere Matera così bene. Per questo, il nostro bracciale vuole essere un omaggio alla città di cui siamo follemente innamorate.Se cercate qualcosa che renda indimenticabile il vostro soggiorno, da regalare ad un’amica o alla vostra fidanzata questo potrebbe essere il cadeau perfetto.Un must ormai nel portagioie della materana chic, protagonista delle vostre serate speciali. Perfetto con gli outfit più semplici: jeans e t-shirt bianca o fasciate nel vostro little black dress. Indossatelo al polso e non passerete di sicuro inosservate.
Semplice e lineare ma di grande impatto darà quel tocco stiloso al vostro look… Se Matera fosse donna indosserebbe sicuramente questo bracciale!

Di Federica Bijno
Foto Angela Mancini

COSA VEDERE A MATERA IN 3 GIORNI

COSA VEDERE A MATERA IN 3 GIORNI

Perdersi in un gomitolo di stradine tra le casette bianche scavate nel tufo ed il profumo dei panni stesi al sole. Ascoltare i rintocchi di un vecchio campanile nella pace e nel silenzio assoluto di uno scenario scolpito nel tempo. Ammirare gli affreschi bizantini di antiche chiese rupestri. Gustare un piatto di “Strascinati con cime di rapa e peperone crusco”, accompagnato da un calice di Aglianico, in una tipica osteria dei Sassi.
Se avete voglia di trascorrere una vacanza autentica che vi faccia dimenticare l’orologio e i ritmi frenetici delle metropoli per lasciarvi cullare dal piacere della lentezza, allora dovete venire a Matera. Un luogo magico capace di rapire il cuore ed incantare. Non a caso è stata proclamata nel 1993 Patrimonio Mondiale dell’Unesco e Capitale Europea della Cultura nel 2019. Un luogo romantico da godere in coppia, ma anche divertente da visitare con amiche.
Eccovi la nostra mini-guida per dormire, visitare e gustare Matera. E naturalmente qualche indirizzo per fare un po’ di shopping: perché un viaggio va ricordato anche per questo, no?

 COSA VEDERE  

  • 1 Giorno

Benvenuti a Matera, una delle città più antiche al mondo. La terza, per esattezza, dopo Gerico e Aleppo. Il cui territorio custodisce tracce di insediamenti umani risalenti al Paleolitico.

Ma prima di addentrarci tra le sue viuzze vi diciamo, a grandi linee, che la città è divisa in tre parti:

  • La Civita: la parte più alta e antica. Nel medioevo era la roccaforte difensiva di nobili e clero dagli attacchi delle popolazioni barbare.
  • Il Sasso Barisano: rivolto verso Nord-ovest, ricco di portali scolpiti che ne nascondono il cuore sotterraneo. Questo un tempo era il rione degli artigiani.
  • Il Sasso Caveoso: rivolto verso sud. Anticamente vivevano contadini e pastori. Ecco perché, ancora oggi, appare il rione più rustico e suggestivo.

Secret Tips: Matera è piccola per cui si gira prevalentemente a piedi. Necessario, però, munirsi di scarpe comode in quanto i Sassi hanno una struttura detta a “Terrazzamento” che si sviluppa in un continuo sali e scendi di scale e vicoletti che vanno giù, a gradoni, ricordando quasi un anfiteatro.
Detto ciò, iniziamo il nostro tour dall’Affaccio del Guerricchio. Siamo in pieno centro, precisamente in Piazza Vittorio Veneto, cuore pulsante della città. Appoggiati alla balaustra del Belvedere potrete ammirare il suggestivo scenario del Sasso Barisano con i suoi vicoli contorti, le antiche scalinate, le terrazze in fiore e la Cattedrale sullo sfondo. Con gli occhi colmi di bellezza lasciamo l’Affaccio del Guerricchio e imbocchiamo Via delle Beccherie.

Sapete perché si chiama così?
“Beccherie” deriva dal francese “Boucherie” ovvero “Macellerie”. Anticamente, infatti, questa era la strada del commercio, dove si vendeva e cucinava la carne. Oggi pullula di botteghe artigiane, di birrifici e di negozietti chic dove le materane fanno a gara per trovare quel pezzo unico da sfoggiare al prossimo aperitivo.

Percorretela tutta. Arriverete in Piazza Sedile, il salotto musicale della città perché sede del Conservatorio. Questa è una delle nostre preferite. In primavera amiamo sederci ad uno dei tanti bar all’aperto per lasciarci inebriare dalle sinfonie di Bach o Ciaikovsky.
DOVE FARE SHOPPING: E già che siete qui approfittatene per fare un po’ di shopping. Troverete deliziosi souvenir che vi ricorderanno il vostro soggiorno. Come gli originali bijoux di Elisa&JANNA, le creazioni in carta di Maristella Tara o i divertenti fischietti in terracotta a forma di galletto.
Da piazza Sedile scendete verso I Gradoni di Sant’Antonio. Sfoderate la vostra reflex o il vostro telefono e preparatevi ad instagrammare scorci che sembrano quasi usciti da una fiaba. Fatto? Riprendiamo il nostro cammino per Via dei Sette Dolori sede del Circolo la Scaletta, un’istituzione in città per l’organizzazione di mostre ed eventi culturali. Siamo giunti a Rione Vetere rallegrato dalle colorate sculture di bambine pensose dell’artista romana Margherita Grasselli. A due passi da qui potrete visitare:
-Il Museo delle arti e degli antichi mestieri Via San Giovanni Vecchio, 60
-Casa Grotta Via Tre Corone, 42. Si tratta di un’antica abitazione contadina degli anni’50. È qui che viveva la “Vergogna Nazionale” senza luce e acqua corrente con galline e muli come coinquilini! In queste stanze, scavate nel tufo potrete vivere un’esperienza unica e irripetibile che vi farà tornare indietro nel tempo raccontandovi un pezzo di storia della nostra città.

DOVE MANGIARE?

Tutta questa cultura vi ha fatto venire fame? In via delle Beccherie potrete trovare tanti posticini carini per una pausa smart che non rinunci al gusto. Qualche esempio?
La Baguetteria: Entra, ordina, siediti e mangia. Qui funziona così: è tutto semplice e genuino come le loro baguette. Per noi quella con “mortadella e pistacchio di Stigliano” è una certezza…Provare per credere!
Zio Ninì: L’ultima volta che ci siamo fermate a pranzo da Zio Ninì abbiamo ordinato la “Crapiata”. Si tratta di una zuppa di legumi e cereali tipica della cucina materana accompagnata da crostini di pane. Ma voi dal menù scegliete pure quello che più vi piace tra: taglieri di salumi e formaggi, insalate e panini gourmand. Tra l’altro potete portarvi anche un pezzo di Basilicata a casa, visto che qui è possibile acquistare prodotti tipici.
Appagato lo stomaco, è tempo di riprendere il nostro tour e salire fino in Civita. Ci sarà da scarpinare un po’, ma una volta in cima, la vostra fatica sarà ripagata dalla vista della splendida Cattedrale di Matera in pietra bianca del 1200.
Ci piace pensare alla Cattedrale come ad una vecchia ed elegante signora che veglia sulla nostra città e a cui noi materani siamo molto affezionati. È in stile romanico-pugliese. Ma all’interno troverete anche numerose decorazioni barocche. La chicca? Il presepe scolpito nella calcarenite, opera dello scultore lucano Altobello Persio.
Usciti dalla chiesa non perdetevi l’affaccio dal Duomo. Da quassù Matera vi apparirà come una piccola Gerusalemme con il suo groviglio di casette. Non a caso questo paesaggio surreale, privo di segni di modernità, conquistò registi del calibro di Pasolini e Mel Gibson.
Matera prestòil suo volto alla Terra Santa diventando il primo presepe della storia del cinema in pellicole come: “Il vangelo secondo Matteo”, “The Passion” o nel kolossal  “Ben Hur”. E ultimamente è stata anche il set dell’agente segreto007 Bond.. James Bond!
Secret Tips: Se riuscite tornateci due volte: di giorno per ammirare le case che brillano sotto il sole e al tramonto quando si accendono le mille luci della sera e la città si trasformerà in un piccolo presepe illuminato da mille fiammelle. Davvero romantico!

Siete già stanchi? Allora fermiamoci qualche minuto al Duomo Cafè. Mentre gustate il vostro espresso guardatevi attorno. Siete nella storica caffetteria letteraria della nostra città come potrete notare dagli antichi volumi esposti sugli scaffali. Si trova all’interno di Palazzo Gattini, nobile dimora un tempo appartenuta alla famiglia dei conti Gattini.
Secret Tips: Un consiglio? Se avete voglia di coccole regalatevi un paio d’ore nella Spa di Palazzo Gattini. Ha 5 postazioni idromassaggio. Mettetevi comode le confidenze non usciranno da quelle spesse pareti e si confonderanno con il brusio dell’acqua in sottofondo.

Gambe in spalla… è il momento di proseguire il nostro tour pomeridiano con la visita a qualche museo. Nelle vicinanze potrete facilmente raggiungere:
1)Casa Noha: È la sede del F.A.I..Qui potrete visionare documentari rari e inediti che vi racconteranno la prima ricostruzione completa della storia della nostra città.
2)Casa Ortega: Un luogo che testimonia la presenza dell’artista spagnolo, Josè Ortega, favorendo la riscoperta della tradizione artigiana locale.
3) IL MUSMA: Il museo italiano dedicato alla scultura contemporanea. Tra i capolavori ci sono le opere dei più grandi maestri del’900, da Kengiro Azumo a Giacomo Mansù, da Arnaldo Pomodoro fino a Fausto Melotti.
Se avete ancora voglia di camminare percorrete tutta via San Potito. Vi lascerete alle spalle la Civita e arriverete nei Sassi dove potrete ammirare il “Complesso Rupetre Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci”. All’interno è ospitata anche la bellissima mostra dedicata a Salvador Dalì. Non perdetevela!Dove cenare?
A Matera si mangia bene un pò dappertutto. Ci sarebbero tanti ristorantini da consigliare ma nel nostro carnet di indirizzi preferiti vi segnaliamo:
Osteria MateraMì Via D’addozio, 4: Piccola e bianca. Nascosta nel cuore dei Sassi, a due passi dalla basilica di Sant’Agostino. Fra le specialità “Orecchiette al tegamino” e “Gnocchi con il baccalà”. E ricordatevi di lasciare un posticino per il tiramisù, eh?
Stano e Trattoria Lucana: Ideali per le famiglie e per coloro che volessero assaggiare tutta la tipicità lucana. L’ambiente è rustico, caldo e accogliente.
BurroSalato: via Rocco Scotellaro,7 La loro cucina è una fusion dove gli ingredienti nostrani si sposano perfettamente con quelli del territorio francese. Mon amour!
LaCola Cola e “Da Mario” Se avete voglia di assaggiare una buona pizza.
EGO,Via Tommaso Stigliani 44
Casello75, Via Fratelli Rosselli

  • 2 GIORNO

Parco Regionale della Murgia.  Forse non tutti se l’aspettano, ma Matera è anche un luogo di natura e di cose belle da fare all’aria aperta. Ideale per gli appassionati di trekking e mountain bike. Iniziate la vostra seconda giornata con una bella passeggiata nel verde della Murgia tra dirupi, torrenti e boschi attraversando anche il ponte tibetano. La Murgia è patrimonio dell’Unesco.  Inoltre è piena di grotte e siti archeologici davvero suggestivi oltre che di chiese rupestri. Non dimenticate di visitare il Villaggio Neolitico Trincerato, uno dei primi insediamenti umani risalente a diecimila anni fa.
Secret Tips: Da Piazza Matteotti parte la linea cittadina “BELVEDERE”. C’è un bus tutti i giorni ad ogni ora. L’ultimo alle 16,30.Cosa Visitare nel pomeriggio?
Se non soffrite di claustrofobia vi suggeriamo di scendere nelle viscere della città visitando “Matera Sotterranea” o “Il Palomabaro Lungo”.
-Il Palombaro Lungo: è la più grande cisterna di Matera. Profonda 16 metri. Scavata sotto la centralissima Piazza Vittorio Veneto. Fa parte, insieme alle chiese rupestri del Santo Spirito, del complesso degli Ipogei di Piazza Vittorio Veneto. Una curiosità?Matera è diventata famosa nel mondo, non per i Sassi, ma per il suo ingegnoso sistema di raccolta delle acque. Questa era infatti una zona povera di falde acquifere. Quindi l’acqua che scendeva dall’alto sottoforma di pioggia, neve o grandine era una risorsa preziosa e come tale non andava sprecata. Mediante una serie di canaletti, questa andava a confluire per tutta la città in grandi cisterne. Ed infatti ogni casa ne era provvista. (Per ulteriori approfondimenti potete visitare la Casa Cisterna, in via Bruno Buozzi)
-CASTELLO TRAMONTANO: è situato sulla collina di Lapillo e domina il centro storico di Matera. Fu fatto costruire a partire dal 1501 dal conte Carlo Tramontano, feudatario di Matera. È in stile Aragonese, con una torre centrale e due laterali più basse.
-CHIESA DI SAN Francesco D’Assisi. Tra le più belle in città. In stile tardo-barocco
-Chiesa del Purgatorio

Dove fare l’aperitivo?
Con tutto questo camminare è arrivato in un batter d’occhio l’ora dell’aperitivo. Noi amiamo questo momento. Ci mette sempre di buonumore. Ecco qualche posticino carino dove sorseggiare il vostro drink ascoltando della buona musica:
-Area8, Via Casalnuovo 15
-CHARLIE’S Speakeasy, Via Casalnuovo 14. Di questo locale ci piace tantissimo il concept design un pòbohemienne con tocchi dandy!
-MONKEY, Via Duomo 11
-AI PALMENTI, vico Purgatorio 15
-Groove, Via Roma 8
-Enoteca Tosi Via Bruno Buozzi, 12
-La Galleria di San Biagio, Via San Biagio 15
Secret Tips: Quando le temperature lo permettono, è bellissimo poter fare l’aperitivo sulla terrazza di Palazzo Gattini. Il Sasso Caveoso con la Basilica di San Pietro tutta illuminata è uno scenario che difficilmente dimenticherete!  

  • 3 Giorno

Non c’è niente di meglio che iniziare la giornata con un buon caffè da accompagnare a qualche dolcetto. Se chiedete ai materani dove fare una buona colazione la maggior parte vi indicherà sicuramente Caffetteria Schiuma. Un’istituzione in città dal 1940. Per cui voi dirigetevi in via XX Settembre al civico 10. Questa volta, però, oltre al cappuccino chiedete di assaggiare qualche delizia locale. Noi vi consigliamo gli “Sporcamuss”. Sono piccole meringhe con un cuore di mandorla. Il nome, nel dialetto locale, vuol dire “sporcaviso” perché quando si mordono queste deliziose sfogliatine alla crema si finisce inevitabilmente con il ritrovarsi il naso bianco dallo zucchero a velo di cui sono ricoperte.
Dopo una colazione così la giornata non può che può iniziare alla grande. Tra l’altro questo è il vostro ultimo giorno per cui bisogna muoversi! Direzione? Via San Biagio. Qui potrete dedicarvi anche ad un po’ di shopping visto che la strada brulica di botteghe artigiane.
DOVE FARE SHOPPING: Fermatevi da “DACIARTE”. Piatti, bicchieri, lampade e colorate mongolfiere. Le sue creazioni in ceramica sono pura poesia capaci di toccare le corde del cuore.
Da via San Biagio arriverete subito in piazza San Giovanni Battista. Davanti ai vostri occhi apparirà la bella chiesa dedicata all’omonimo Santo. Perfetto esempio di architettura medievale come dimostrano le volte a crociera. Lasciamo questa graziosa piazzetta e dirigiamoci in via Ridola per visitare altri due importanti musei:
MUSEO ARCHEOLOGICO RIDOLA. Tra queste mura sono custoditi molti reperti risalenti alla Magna Grecia
MUSEO LANFRANCHI Troverete opere di artisti della scuola Napoletana e lucana come la famosa tela di Carlo Levi “Lucania61” insieme a tante altre sue pitture.
PIAZZETTA PASCOLI Usciti dal museo Lanfranchi, sulla destra, si apre un altro meraviglioso Belvedere. Da qui potrete ammirare il Sasso Caveoso dominato dalla bella Chiesa di Santa Maria dell’Idris
-GOCCIA di AZUMA Il monumento bronzeo è opera dello scultore giapponese Kenjiro Azuma. La goccia è alta oltre tre metri e rappresenta l’acqua alla quale è legata la storia di Matera.
DOVE MANGIARE? È ora di pranzo. Segnatevi questi posticini se volete rimanere comodamente in zona.
Ristorante Sofì
Il Pettolino
Il Borghese
Focacceria 5 Lire. 

Dopo la Pausa pranzo ritornate in Piazza Vittorio Veneto. Siete stanchi di camminare? Allora è giunto il momento di un bel giro a bordo dell’Apecalessino con il quale potrete vedere le ultime cose e salutare la città dei Sassi. Chi chiamare?

APEPPECAR: Tour Panoramico- +39 320-4623871  APEPPECARMATERA@GMAIL.COM
A bordo del vostro tre ruote percorrete tutta Via Madonna delle Virtù fino ad arrivare in via Bruno Buozzi. Durante il percorso, della durata di due ore circa, il driver si fermerà per permettervi di scendere e di visitare alcuni luoghi simbolo come:
SANT’AGOSTINO: Appollaiato su di uno sperone roccioso a strapiombo sulla Gravina sorge il convento di Sant’Agostino. Un bell’esempio di architettura tardo barocca della nostra città. Adiacente al convento c’è poi un altro Belvedere. Se riuscite a farvi spazio tra l’orda di turisti che affolla la balconata potrete ammirare uno degli affacci più suggestivi di Matera oltre agli orti terrazzati.
-CASA CAVA Nato come cava di tufo, fu abbandonato per molti anni e usato come discarica. Oggi, fortunatamente, è tornato a nuova vita trasformandosi in un centro per la creatività giovanile. È l’unico centro culturale ipogeo del mondo.
-SAN PIETRO CAVEOSO: Vi lascerà senza fiato questa monumentale architettura in pietra che sembra sospesa tra cielo e terra. Costruita tra la fine del XII secolo e gli inizi del XIV secolo è dedicata ai Santi Pietro e Paolo come testimoniano le sculture nelle nicchie laterali.
-SANTA MARIA DELL’IDRIS e SAN GIOVANNI IN MONTERRONE: Interamente scavate nella roccia calcarenitica, queste due chiese rupestri si trovano al centro del Sasso Caveoso. All’interno,meravigliosi affreschi di epoca bizantina raffiguranti Santi e Madonne. È qui che termina il vostro tour dei Sassi. Non vi resta che scattare una bella fotografia dall’alto dello sperone roccioso per salutare la città, così porterete Matera sempre nel vostro cuore.Secret Tips:Vorremmo continuare il nostro lungo elenco di consigli su cosa vedere a Matera, ma probabilmente il tempo potrebbe non bastarvi. Vi lasciamo con qualche indirizzo utile per dove dormire:
Palazzo del Duca, Via del Muro, 50
HOTEL in Pietra Via San Giovanni Vecchio, 22
Dimora Centrale. Una casa di design a due passi dalla villa comunale, in pieno centro. Due camere da letto e due bagni. Cucina e living open space. Perfetta per una famiglia o per due coppie di amici. Via Pentasuglia, 27
“CHIUNQUE VEDA MATERA NON PUÒ NON RESTARNE COLPITO, TANTO È ESPRESSIVA E TOCCANTE LA SUA DOLENTE BELLEZZA”

(Carlo Levi)

IDRIS19 Il profumo di Matera

<span class="entry-title-primary">IDRIS19</span> <span class="entry-subtitle">Il profumo di Matera</span>

Se ci seguite su Instagram sapete bene che noi abbiamo un amore unico, profondo e immenso per Matera. E la nostra gallery ne è la prova provata. Il solo pensiero di trascorrere pomeriggi interi trotterellando per i Sassi ci rende euforiche come un giro di giostra. La amiamo talmente tanto che quando dobbiamo separarcene vorremmo portarne un sassolino sempre con noi.

Ora capirete la nostra gioia quando abbiamo scoperto che esiste un profumo dedicato proprio a Matera e alla sua storia millenaria.

Si chiama Idris19 e nasce dalla grande passione di Antonella, una nostra concittadina, per il mondo delle essenze. Una fragranza al femminile che vi conquisterà al primo spruzzo con le sue eleganti note cipriate. Volete provarla? Allora dirigetevi al numero 81 di via delle Beccherie. Credetemi, una volta varcata la soglia di questo tempio del benessere fatto di saponette, creme e bagnoschiuma, vi rilasserete così tanto che uscire sarà solo un dispiacere. (A proposito se ancora non lo conoscete vi lascio qui il link al post)

“Da tempo avevo un sogno nel cassetto: quello di creare un profumo tutto mio da dedicare a Matera in occasione della proclamazione a Capitale europea della cultura. Da qui nasce Idris19. Mi sono ispirata alla chiesa rupestre della Madonna dell’Idris. Una delle architetture naturali più belle e simboliche della mia città. L’ho sempre amata tantissimo. Ricordo che da ragazzina ci andavo con le mie amiche e ancora oggi quando la guardo mi fa sentire a casa. Nelle note olfattive ho cercato proprio di trasmettere queste emozioni di pace e serenità come in un caldo abbraccio.”

Una curiosità? Idris viene dalla parola latina acqua. E a questa importante risorsa è legata tutta la storia di Matera. Mediante una serie di canaletti questa andava a confluire in enormi cisterne sparse per tutta la città. La stessa chiesetta della Madonna dell’Idris era in antichità una cisterna. E fu proprio grazie a questo sistema ingegnoso di raccolta idrica che Matera divenne Patrimonio dell’Unesco nel’93. Ecco perché Iris19 si può, giustamente, definire l’acqua di Matera.

Se state cercando un’idea regalo da mettere sotto l’albero o un souvenir originale che vi ricordi il vostro soggiorno nei Sassi allora Idris2019 fa al caso vostro. Noi da buone “Materane Girls” non possiamo più farne a meno. Anzi, ormai facciamo come Marylin e non andiamo mai a letto senza due docce di … Idris19!! Avvolte dal suo elisir sarete seducenti e irresistibili, sospese tra passato e futuro,proprio come la città di Matera che porterete sempre con voi. Scommettiamo che anche l’amica perfettina vi chiederà che profumo usate…?

Di Federica Bijno
Foto Angela Mancini

CONTATTI:

La bottega di Antonella
Via delle Beccherie, 81
Matera
Tel: 339-2000484
antuana.coretti@gmail.com
Ig @labottegadiantonellamatera
Fb La bottega di Antonella

ALCOVA Un gioiello gourmand tra i Sassi di Matera

<span class="entry-title-primary">ALCOVA</span> <span class="entry-subtitle">Un gioiello gourmand tra i Sassi di Matera</span>

Io vado pazza per Tiffany… specie in quei giorni in cui mi vengono le paturnie… così diceva Audrey Hepburn, nei panni di Holly Golightly,la protagonista dell’indimenticabile film Colazione da Tiffany. E alzi la mano chi voi non si fa mai prendere da qualche leggera paturnia? A me è capitato settimana scorsa. Ma non trovando un aitante cavaliere che mi accompagnasse in qualche gioielleria per acquistare un anello o un collier di brillanti mi sono accontentata di fare un colpo di telefono alla mia amica Valeria (Vale, scherzo ovviamente! 😉 per concederci una cenetta gustosa in un posto sofisticato e rilassante.

Galeotto fu l’invito di Mario David, lo chef di Alcova, che ci ha risollevate subito il morale avvolgendoci in una nuvola di beatitudine con i suoi piatti stellari. Incastonato, come una gemma preziosa, tra le storiche mura del luxury hotel “Palazzo del Duca”, il ristoranteAlcovaè un vero e proprio gioiello gourmand. Gode di un panorama mozzafiato sui Sassi di Matera. Di sera, nel silenzio assoluto, la vista della basilica di San Pietro Caveoso, tutta illuminata, vi ruberà il cuore.Una volta varcata la soglia d’ingresso del locale stropiccerete gli occhi pensando di essere dentro un sogno. Stress e preoccupazioni spariranno come per incanto. Sarete immerse in un’atmosfera raffinata in un mix di sorprendenti colori tenui dove le candide tovaglie si sposano perfettamente con il beige delle pareti. La sala è una grotta completamente scavata nel tufo. Musica soft in sottofondo, fili di lucine sospese al soffitto, calice di vino in mano e vi giuro che saremmo rimaste per ore sedute a quel tavolo.

Ma veniamo al menù composto da una serie di portate che recuperano le ricette del territorio, esaltando i sapori e gli ingredienti locali, con quel tocco di creatività in più che ammalierà il vostro palato. Qualche esempio? Il Gambero con arancia, kiwi e cipolla caramellata o il saccottino di pasta fillo con ricotta e mirepoix di verdure. Indimenticabile il baccalà in tempura, in crosta di peperone crusco, servito su di un letto di purè di fave. Un vero e proprio viaggio nel gusto.
“La mia è una cucina di contrasti e di equilibri. Profuma di ricordi legati alla mia infanzia a Montescaglioso. Da bambino mi mettevo seduto su di uno sgabello e osservavo la mia mamma e la mia nonna che impastavano il pane. Ricordo che ne facevano tantissimo. Eravamo una famiglia numerosa, di nove figli. Loro sono state le mie cuoche. Due donne straordinarie che mi hanno fatto innamorare di questo lavoro.”

Tra i primi, invece, si contendono la scena il Raviolo in farcia di bufala con crema di formaggio podolico e tartufo e la pasta ripiena di branzino e salsa di scampi profumata agli agrumi. Invece, per la scelta del nettare di Bacco lasciatevi consigliare dal loro sommelier, un vero esperto della ricca cantina charmant.

Da golosone impenitenti,non ci siamo tirate indietro nemmeno di fronte al dolce con ricotta di pecora, noci e cannella. Solo a ripensarci mi viene la bavetta alla bocca.
“I miei piatti partono da ricette semplici che con il tempo ho personalizzato passando attraverso una serie di esperimenti in giro per il mondo. Sono stato a New York, Los Angeles, Toronto. Ho lavorato anche nella cucina di una nave da crociera sul Nilo e poi ai Caraibi. Ma il posto che mi ha colpito più di tutti sono state le isole Mauritius, perché lì hanno una cucina molto simile a quella lucana in quanto utilizzano molti legumi: ceci, fagioli, cicerchia.”

L’eleganza, il relax ovattato, la quiete, i sapori e i profumi che questo posto saprà regalarvi difficilmente riuscirete a trovarli altrove.

di Federica Bijno
Foto Valeria Cinnella

CONTATTI
Alcova Ristorante
Via Muro, 50
Matera
Tel  333-4885779
Ig @ristorante­_alcova
Fb https://www.facebook.com/AlcovaRistorante/

 

 

DuomoCafé Dalla colazione all’apericena

<span class="entry-title-primary">DuomoCafé</span> <span class="entry-subtitle">Dalla colazione all’apericena</span>

Quando arrivano i primi freddi e le prime piogge in città cosa c’è di meglio del rifugiarsi, in compagnia di un’amica, in qualche posticino accogliente?
Il Duomo Café, per esempio, è un luogo di ritrovo perfetto per le vostre giornate autunnali dato che vi accoglierà dalla colazione fino all’apericena. Accomodatevi sugli eleganti divanetti in velluto rosso e ordinate un cappuccino da accompagnare ad un profumato croissant. Poi rilassatevi e guardatevi attorno.

Siamo, infatti, nello storico Caffè letterario della nostra città. Un luogo magico in cui sono custoditi centinaia di antichi volumi che hanno dato vita ad una vera e propria libreria. Tra una chiacchiera e l’altra potrete sfogliarli, leggere qualche pagina, perdendovi magari dentro qualche romanzo.


Si trova all’interno di palazzo Gattini, nobile dimora un tempo appartenuta alla famiglia dei conti Gattini, e affaccia su una delle piazze più belle d’Italia. Per raggiungerlo dovrete salire fino in cima alla Civita, la parte più alta e antica di Matera. Ma la scarpinata ne varrà la pena: da quassù, infatti, potrete ammirare il groviglio di casette bianche che l’Unesco ha dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità e l’imponente Duomo, in stile romanico, da cui il locale prende, appunto, il nome.
Gli interni dalle ampie volte sono un mix di antico e contemporaneo, opera dell’architetto Ettore Mocchetti, direttore di “AD”, che tra l’altro è stato anche interior designer di Palazzo Gattini. Le nuances del tufo e della pietra avvolgono la struttura come in un caldo abbraccio. Bellissima la pavimentazione in maiolica colorata che con i suoi disegni sembra quasi formare un tappeto. Da instagrammare assolutamente!
“Non ho toccato nulla dell’arredo originale” racconta, Michele,il nuovo titolare. Coraggioso e determinato nel fare di “Duomo Café” il cuore pulsante della città anche grazie ad un calendario ricco di eventi: letterari, musicali, teatrali e tante altre novità. Classe’86, pugliese di Grumo Appula, Michele ha il cielo negli occhi e l’imprenditoria nel suo Dna dato che già da piccolo gestiva l’azienda familiare di macchinari industriali.
“Mi sono sempre piaciute le sfide e questa per me è una grande sfida. Duomo Cafè è uno dei locali più belli in città. Prenderne in mano le redini è per me è una grandissima responsabilità. Credo molto in questo progetto. Devo ringraziare Nicola Benedetto, un grande imprenditore materano, che mi ha dato fiducia e coraggio nell’intraprendere questa strada.”
La caffetteria Duomo vi accoglierà con stile ed eleganza. Appagherete il gusto con ricche colazioni a base di caffè, spremute e morbidi croissant. Se, invece, siete di passaggio per l’ora di pranzo deliziatevi con qualche piatto freddo. Ricco il menù che comprende: insalate gourmand, tramezzini o un tagliere di salumi e formaggi lucani.
“Stiamo sviluppando varie proposte per l’apericena. Ci sarà un buffet giornaliero in cui stuzzicare varie proposte di prodotti del nostro territorio come la mandorla Filippo Cea, la più importante del mondo, le olive termite di Bitetto oppure il peperone crusco, cardoncelli sott’olio e la melanzana gialla di Rotonda. Per il beverage, invece, rum, coctktail, grappa, spritz o vini del territorio come le Cantine del notaio, Le Ralle, Masseria Cardillo o calice di Venosa.”

Che voglia di tornarci al più presto!


di Federica Bijno
FOTO Angela Mancini

CONTATTI
Duomo Café
Piazza DUOMO, 11
Matera
Cell 370-1421574
FB Duomo Cafè Matera

ACHENI Cucina ed eventi privati

<span class="entry-title-primary">ACHENI</span> <span class="entry-subtitle">Cucina ed eventi privati</span>

Instagram può essere un mondo meraviglioso, soprattutto se ti fa scoprire delle chicche incredibili e ti dà la possibilità di intrecciare amicizie che da virtuali diventano reali.
Ed è grazie a questo straordinario social che ci siamo imbattute nel profilo di “Acheni”, nato dalla creatività di due giovani ragazze unite dalla passione per la cucina.
Oggi vi raccontiamo la loro storia che ci ha conquistate sin da subito. Una storia di cuore e di coraggio che profuma di libertà. Quella di Francesca ed Hélène, due bianchi ombrellini di Tarassaco trasportati dal vento verso i loro sogni.
“Sei anni fa abbiamo avuto l’opportunità di frequentare ALMA, la scuola di cucina italiana capitanata, all’epoca dal Maestro Marchesi. È stato lì che ci siamo incontrate per la prima volta.”
A queste due talentuose chef va il merito di aver portato a Matera un progetto originalissimo, quello delle Supper Club. Una sorta di appuntamento al buio dove dieci commensali s’incontrano per la prima volta attorno al tavolo di una prestigiosa dimora materana.
“Queste cene segrete hanno il meraviglioso potere di unire il calore di una casa alla possibilità di fare nuovi incontri dai quali possono nascere nuove amicizie, collaborazioni e, perché no, anche amori.”Una tendenza che sta spopolando all’estero e nelle principali città italiane. Un nuovo modo d’intendere la convivialità e l’uscita a cena che invita a lasciarsi andare per scambiare quattro chiacchiere con i propri vicini di gomito.

“Dopo aver lavorato in giro per ristoranti stellati, nazionali ed internazionali, abbiamo deciso, in Spagna, di salire su di un caravan Eriba del’69 sul quale preparavamo e vendevamo icone dello streetfood nazionale. Questo ci ha regalato una nuova visione della maniera in cui volevamo svolgere la nostra professione: non eravamo più disposte a rimanere chiuse fra quattro mura, non appartiene al nostro modo di vivere in continuo spostamento. Questo è stato il presupposto fondamentale che ci ha portate a scegliere il Supper Club come modus operandi.”Nulla è lasciato al caso durante l’organizzazione di queste serate. Francesca ed Hélène amano curare ogni dettaglio con stile ed eleganza: dalla scelta della location al menù, dalla carta dei vini sino alla mise en place.
“Non sappiamo mai cosa ci ispirerà: se una pianta nuova, un incontro ravvicinato con qualche animale selvatico, delle ricette antiche e quasi dimenticate o un viaggio. Ogni volta c’è un elemento diverso che prende il sopravvento e ci guida alla stesura dei nostri menù. La cosa fondamentale è non giudicarsi. Lasciamo che la tecnica s’impadronisca delle idee in modo da sviluppare sempre nuovi piatti.”

Per quanto ci riguarda l’esperienza del Supper Club è stata superata a pieni voti. Impossibile dimenticarela bellezza della mansarda che ci ha ospitato, il gusto di quei piatti che hanno fatto danzare le nostre papille al ritmo dei brani blues in sottofondo,la complicità che si è subito creata con gli altri ospiti, la faccia di Valeria mentre gustava il suo semifreddo al caffè o quella di maritino quando mi intimava di smettere di mangiare altrimenti sarei tornata a casa rotolando.
Se anche voi avete voglia di vivere quest’esperienza magica, o di aprire le porte della vostra casa per ospitare questo evento, vi consigliamo subito di contattare le ragazze di Acheni. Potete mandare una mail o scriverle direttamente su Instagram e Facebook. Sotto vi lasciamo tutti i contatti e il menù della serata.
Ma fatelo subito prima che i posti finiscano sold out. E poi non dite che non vi avevamo avvisato, eh?! 😉

CONTATTI

ACHENI
Cucina ed Eventi privati
achenicucina@gmail.com
Ig @achenicucina
Fb A C H E N I 

MENU
Benvenuto / cocktail gin e finocchietto selvatico accompagnati da pane al malto fatto in casa, pollo speziato al sale, maionese all’arancia e lattuga fresca.
Prima Portata / verdure invernali endemiche e tuorlo d’uovo cotto a bassa temperatura (Cavolo rapa Glassato, topinambur e crema di sesamo, senape selvatica e citronette).
Seconda Portata / polpettine di pane al profumo di menta e agrumi, panna al limone e Sezioni greggio di rapa bianca lunga.
Portata principale / controfiletto di podolica cotto con burro al caffè, joux, sponsali brasati, caprino fresco
Pre dessert / gelatina sferica di Acqua di pomodoro trasparente, Lampone fresco, basilico cristallizzato
Dessert / ananas infornato con sciroppo di spezie, gelato al latte
DOPO cena / semifreddo al caffè, croccante di mandorle e meringhe Accompagnato da cioccolata calda al caffè e nocciole TOSTATE
VINI
– Villa Santera, Leone de Castris (Primitivo 100% vinificato rosato)
– Tittà, Masseria Cardillo (aglianico e primitivo, rosso corposo)
– 11 Filari, San Marzano (Primitivo di Mandria dolce naturale, vino da meditazione)

METEORON Candele da favola

<span class="entry-title-primary">METEORON</span> <span class="entry-subtitle">Candele da favola</span>

“Una sera tanto tempo fa, cammina cammina alcuni viandanti arrivarono a Matera. Era una magnifica notte. Le stelle brillavano come diamanti sul paesello addormentato. Tutto era bello come in un sogno. Non c’era anima viva. Le strade erano deserte. Lontano, lontano gli unici segni di vita erano le candele, sugli usci delle case, accesedalle donne che attendevano pazientemente il ritorno dei mariti dal lavoro.
Sassi, da lassù, parevano un piccolo presepe di pietra illuminato da mille fiammelle. Con gli occhi colmi di gioia e stupore, questi viandanti osservavano il baluginio delle luci nell’oscurità della vallata e immaginavano che i Sassi fossero un riflesso del cielo stellato soprastante”.
Ma quanta magia c’è in questo racconto? A noi è sembrata subito una meravigliosa fiaba di Natale. Una di quelle che si leggono ai bambini al calduccio, accanto al camino, mentre fuori dalla finestra scendono i primi fiocchi di neve. Potrebbe intitolarsi “Meteoron” (ovvero cielo stellato) come il nome di queste meravigliose lanterne che nascono dalla creatività di Antonella, proprietaria del ristorante La Lopa a Matera.“Questo racconto si perde nella notte dei tempi fino ad affondare le radici nell’antica Grecia. Quando l’ho sentito, per la prima volta, mi ha talmente emozionata che ho immaginato gli occhi dei viandanti come quelli dei tanti turisti che oggi affollano la mia città.”Ora ditemi voi: una come Antonella, che di cognome fa Passione, poteva non lasciarsi ispirare da tutto ciò? Assolutamente, no. Così armata di foglio di carta e matita inizia a farsi condurre dal cuore. Finalmente dopo un anno, di schizzi e bozzetti, questa spumeggiante signora dai capelli color mandarino riesce a coronare il suo piccolo-grande sogno aiutata da Silvia che, guarda caso, lavora in un’antica Cereria. Dall’incontro di queste due donne nasce una sinergia straordinaria che le porta a realizzare queste raffinate creazioni.
“Meteoron è il mio personale contributo dedicato a Matera per la sua proclamazione a capitale europea della cultura 2019. Una suggestiva candela realizzata in maniera unica e rifinita a mano. Scolpito nella cera lo skyline della città dei sassi con le sue casette tipiche”. Le sue candele sono pura poesia capaci di emozionare chi le possiede. Hanno una delicata anima di cera bianca che si adatta a qualsiasi arredo. Immaginate che bello illuminare la notte del 25 Dicembre con queste lanternelle per renderanno l’atmosfera ancora più magica e ovattata.
“L’altro giorno una coppia di New-York era venuta a cena nel mio ristorante. Quando le ha vistese ne è subito innamorata. Non mi hanno dato il tempo neanche di confezionarle. Se le son portate a casa così.”
Raffinate ed eleganti, Meteoron saranno un dono gradito da trovare sotto l’albero ma anche un originale souvenir che renderà indimenticabile il vostro soggiorno a Matera. Potrete acquistarle direttamente al ristorante La Lopa e scegliere tra due formati: grande e piccolo. Se poi vi presentate come amici di Materasecrets, riceverete uno sconto speciale! 😉 Ora vi lascio alla bellezza di queste immagini. Io corro a ritirare le mie.

CONTATTI
Ristorante La Lopa, via Bruno Buozzi, 13 Matera. Tel: 0835-1651370

STEFANIA BOUTIQUE Fashion & parfum

<span class="entry-title-primary">STEFANIA BOUTIQUE</span> <span class="entry-subtitle">Fashion & parfum</span>

Siamo state indecise se rivelarvi o meno la nostra ultima scoperta. Ma poi dopo un lungo dibattito e riflessione, ebbene si, abbiamo deciso di svelarvi questo segreto.
Perché capita anche a noi, ogni tanto, di voler custodire gelosamente qualcosa come piccoli tesori nascosti in uno scrigno.
Ma poi cediamo al piacere di condividerlo con voi. Altrimenti che migliori amiche saremmo?

Udite, udite…abbiamo scoperto la fonte dell’eterna giovinezza capace di riportare indietro le lancette dell’orologio. Il Santo Graal della bellezza. La crema viso delle meraviglie dalla texture leggera e profumatissima. Quella dall’effetto wow garantito! Quella che in uno solo gesto idrata e distende i tratti grazie al potere del caviale. Quella che tutte le donne del pianeta bramano, insomma. Quella a cui abbiamo giurato quell’amore eterno a cui nemmeno i nostri mariti-fidanzati possono auspicare. Tappeto rosso per sua maestà:“SkinCaviarLuxeCream” di La Prarie.

Galeotto fu l’invito all’aperitivo glamour organizzato nella splendida cornice di Stefania Boutique, storico negozio della nostra città che da sempre veste le signore più chic della “Matera bene”. Regno assoluto dell’haute couture. Qui troverete un personale sorridente e preparato pronto ad esaudire ogni vostro desiderio. Al piano terra è presente anche una meravigliosa profumeria fornita dei migliori luxury brand dedicati al make up e alla skincare.

Ma ritorniamo al nostro evento. L’occasione era legata al lancio della nuova nata di casa La Prarie. Ed è qui che Cupido ci ha colpite con uno dei suoi dardi quando abbiamo poggiato il nostro sguardo su di LEI. Elegantissima già nel suo packaging, capace di evocare purezza e lusso. Ora diteci: potevamo non sbattere le ciglia di fronte ad una crema così? Una pozione magica racchiusa in un vasetto di vetro blu cobalto con tappo argento, così come ci spiega la Beauty Consultant, Daniela Mortellaro.

Con l’obiettivo di creare il migliore skincare di lusso degli ultimi 30 anni, La Pralie ha rivelato al mondo il potere unico del caviale nell’idratazione e rigenerazione della pelle, attraverso la creazione di un capolavoro di design, scienza e lusso. Oggi La Prarie ha perfezionato il capolavoro. E dopo anni di ricerche che hanno elevato la sua insuperabile expertise, La Prarie ha reinventato il caviale con una nuova creazione: SkinCaviarLuxeCream innovata con Caviar Premier, una crema idratante che offre un’esperienza sensorialedi puro lussounita ad un’azione liftante e rassodante senza paragoni.”Se volete saperne di più vi consigliamo di googolare su internetSkinCaviarLuxeCream. E che caspita, tutto noi vi dobbiamo dire?
Ritagliatevi dieci minuti per una coccola e usatela mattina e sera. Vedrete il vostro viso lentamente trasformarsi. I vostri lineamenti appariranno rassodati, distesi e tonici. La pelle più compatta ed elastica. Provare per credere.
Vi bastano tutti questi motivi per un giretto in viaXX settembre?
Già vi diciamo che SkinCaviarLuxeCreamè entrata di diritto nella nostra wish –list dei regali di Natale. E vi consigliamo di inserirla subito anche nella vostra se avete voglia di vedervi più giovani e belle!! Altrimenti, potete sempreconsolarvi guardando vecchie foto!  😉
Federica Bijno

CONTATTI:

Stefania Boutique Profumeria
Via XX Settembre, 47
Matera
Tel: 0835 336561
www.stefaniaboutique.it
Ig stefania_boutique_matera
Fb Stefania Boutique

EUFEMISMI Spazio creativo

<span class="entry-title-primary">EUFEMISMI</span> <span class="entry-subtitle">Spazio creativo</span>

Ormai l’avrete capito, per la nostra adorata rubrica“Secretsplaces” siamo sempre a caccia di posticini nuovi da segnalarvi per lo shopping.Se poi, dietro a questi,ci sono anche delle belle storie da raccontare, allora perdiamo proprio la testa.
Come nel caso di Eufemismi.

Si tratta di un minuscolo laboratorio creativo nascosto sotto l’arco in pietra diVico case nuove, nel centro storico di Matera. Trovarlo non è facile perché l’indirizzo è davvero segreto ma voi, adesso che leggerete il post, andrete subito a cercarlo, vero?
Uno spazio che ci piace tanto, perché parla di una donna vulcanica, eclettica ma soprattutto coraggiosa che decide di lanciare il suo cuore oltre l’ostacolo senza pensare alle conseguenze.
Signore e signori vi presentiamo:Eufemia.“Sono stata per tanti anni professoressa di italiano e storia alle medie e alle superiori. Poi ho vinto il concorso e ho avuto la cattedra di filosofia. Mi piaceva insegnare ma purtroppo la scuola non mi dava la possibilità di esprimere la mia vena artistica.”Per i primi anni Eufemia si divide tra lavoro e i suoi mille hobby. Le piace la modellistica e con la pasta al sale crea meravigliose decorazioni natalizie mentre con i fiori essiccati, che lei stessa raccoglie nel suo giardino, intreccia ghirlande che finiscono sui centrotavola e sui portoni delle più belle case in città.Nel frattempo nascono Silvia e Riccardo. Con due bimbi piccoli diventa, però, sempre più difficile incastrare scuola, passioni e famiglia.Così, nel 2000, Eufemia si trova davanti ad un bivio divisa tra ragione e sentimento.
“Io sono così: se faccio una cosa che non mi va di fare mi ammalo.”
Decide di mollare tutto. Lavoro sicuro, stipendio e vita sicura. Apre un negozio tutto suo dove poter infilare le sue idee e i suoi sogni.
Una scelta che si rivela vincente. Ma Eufemia, una ne fa e cento ne pensa. E presto abbandona i vecchi passatempi per lanciarsi in nuove sfide. Inizia così a lavorare l’argilla e la cartapesta.“La mia scommessa è quella di utilizzare materiali poveri, avanzi dell’idraulica e ferramenta come metalli, bulloni, rondelle per trasformarli in preziosi ornamenti. La mia è una ricerca estetica.”
Ed ecco spuntare al collo e al polsocollane e bracciali interamente realizzati con i dadini di bulloni che però brillano come Swarovski. Divertenti e colorate anche quelle con i cordoni da campeggiatore.Tutti materiali resistentissimi che durano nel tempo.
Ma non finisce qui. In pochi metri quadrati si spazia dalla ceramica ai bijoux, alle borse, agli accessori, agli abiti e foulard. Perché Eufemismi è uno spazio in continua evoluzione. Una fabbrica di idee, dove la titolare pensa, progetta e realizza tutto rigorosamente a mano con materiali di scarto, supportata dalla figlia, Silvia, architetto.

“Recentemente mi sono appassionata alla pittura su stoffe. Lavoro anche in questo caso su materiali poveri, come viscosa e garze di cotone, che vengono però impreziositi dai dipinti.”Quello di Eufemia è un mondo fatto di oggetti anonimi che nelle mani di questa fatina bionda, si trasformano in preziose creazioni. Un mondo fatto di poesia e bellezza dove le cose apparentemente più insignificantiacquistano grazia e dignità.“I miei oggetti sono un po’ degli eufemismi. Rendono gentili materiali che non lo sono perché considerati asettici.”
Non sappiamo se dietro queste creazioni c’è un incantesimo o altro. Ma sappiamo con certezza che l’amore che Eufemia mette nel crearli li rende assolutamente magici e decisamente unici. 

CONTATTI

Eufemismi
Spazio Creativo
Vico Case Nuove 22
Matera
Tel: 348 8686298
Fb eufemismi
Ig eufemismi_spaziocreativo

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