I 5 HOTEL PIÙ BELLI A MATERA

I 5 HOTEL PIÙ BELLI A MATERA

Svegliarsi lontano dal caos e dallo stress delle metropoli, lontani dai rumori di clacson e automobili. Aprire la finestra e lasciarsi incantare dallo splendido panorama che affaccia sui tetti di Matera tra i rintocchi di un vecchio campanile e il canto degli uccellini. Un sogno? No, è la magia che vivrete se deciderete di prenotare il vostro soggiorno in uno di questi meravigliosi hotel. Dal nostro carnet di indirizzi segreti, eccole 5 strutture più belle della città dei Sassi, testate personalmente da noi di Materasecrets! 😉 

1)SEXTANTIO: Nato da un progetto culturale di recupero di luoghi abbandonati, il Sexantio vi farà tornare indietro nel tempo nella Matera degli anni’50. Le venti grotte della Civita sono tutte diverse per arredamento e disposizione degli spazi, ma accumunate da un’essenzialità e un rigore quasi ascetico, riscaldate dal tocco romantico dei camini. I comfort ci sono ma rimangono ben nascosti per far emergere l’anima contadina più autentica.Anche il cibo profuma di tradizione e la prima colazione è un trionfo di prelibatezze locali: dalle crostate alle pizze rustiche, dalle torte salate alle burratine. Inoltre, solo per gli ospiti, il Sexantio organizza corsi di cucina tipica per imparare l’arte del sugo fatto in casa così come facevanole nostre nonne.

2)LA LOCANDA DI SAN MARTINO: Nel cuore dei Sassi di Matera sorge questa locanda che è poetica già dal nome eregala momenti da ricordare. La struttura è dotata di 33 bellissime camere che si sviluppano intorno alla chiesa sconsacrata di San Martino. Dai balconi potrete divertirvi ad instagrammare scorci da cartolina. La chicca? Beh, naturalmente le Terme interamente scavate nella roccia dove un tempo vi erano antiche cisterne. La filosofia di questo posto richiama il concetto di benessere della spa romana. Vi muoverete attraverso cunicoli in un luogo magico dove suoni, luci e colori si mescolano al rumore dell’acqua in sottofondo.

Ne uscirete rinate, scommettiamo?

3)PALAZZO DEL DUCA: Se invece amate i fasti e le atmosfere d’antan Palazzo del Duca fa al caso vostro. Splendida dimora seicentesca, appartenuta alla blasonata famiglia Malvezzi. Qui, tra stoffe preziose, lampadari gioiello, specchiere e divani capitonné vi sentirete un pò nobili anche voi, pur non avendo una goccia di sangue blu! Di notte la basilica di San Pietro Caveoso tutta illuminata, è un’immagine che vi ruberà il cuore. Un consiglio? Se volete stupire la vostra dolce metà prenotate la stanza con piscina e coccolatevi con un bel massaggio in camera da letto. E se dopo tanto relax non avrete più voglia di uscire, fermatevi da Alcova, ristorantino-gourmand all’interno del luxury-hotel. Un sogno ad occhi aperti!

4) LA SUITE: Siete amanti dei comfort e della comodità e non volete rinunciarvi neanchequando viaggiate? Allorasegnatevi questo indirizzo. Arriverete comodamente in auto dato che La Suite si trova proprio nellacentralissima via Lucana ed è dotata di un ampio parcheggio. Dietro al concept design di questo raffinatissimo hotel, dal taglio internazionale,lo studio Marco Piva di Milano. Le camere da letto, dai bei tocchi grigi e lilla, sono tutte all’ultimo piano e godono della splendida vista sulla cattedrale e sul castello Tramontano. Farete colazione nella “Winter Garden”, coperti da un tetto di vetro.Non c’è da stupirsi se vi sentirete quasi immersi in una serra, dove l’architettura sembra invitarela natura a far parte degli interni.

 5) IL PALAZZOTTO: Ode alla tranquillità per questa meravigliosa struttura incastonata come una gemma preziosa nell’antico rione Vetere. Un luogo meraviglioso che ha tutto il sapore di un eremo nascosto, in cui rifugiarsi quando si ha voglia di staccare la spina. Un personale gentilissimosi prenderà cura di voi, dal vostro arrivo fino alla partenza. Dieci camere da letto. Una più bella dell’altra. I colori talcati del beige e del panna trasmettono un’immediata sensazione di quiete e relax. Nota di merito peril caminetto che rende la hall un posticino confortevole dove riposarsi tra una visita e l’altra alla città.

Pronti a fare le valigie?


Di Federica Bjino
Foto Angela Mancini

MATERASECRETS Il bracciale ispirato a Matera

<span class="entry-title-primary">MATERASECRETS</span> <span class="entry-subtitle">Il bracciale ispirato a Matera</span>

Da tempo avevamo un sogno nel cassetto. Quello di creare qualcosa che raccontasse di noi ma soprattutto da dedicare alla nostra amata Matera, la città in cui viviamo. Il nostro angolo di paradiso qui sulla terra. Ogni giorno quel sogno cresceva e nel cassetto ci stava sempre più stretto. Fin a quando abbiamo deciso di farci coraggio e di tirarlo fuori per trasformarlo in… Com’era la formula magica?

Ah si, ecco…BIBIDI-BOBIDI-BÙ!!!Ladies and gentleman vi presentiamo il bracciale firmato Materasecrets. Un vero e proprio gioiello dei desideri ispirato proprio a Matera. Un bracciale rigido, a fascia larga, in ottone, realizzato in un piccolo atelier dalle sapienti mani di una designer italiana.
Una chicca? Le lettere sono state incise, una ad una, con l’antica tecnica della punzonatura. Ogni piccolo difetto o imperfezione è un valore aggiunto che sottolinea la sua unicità.Un sogno che non si sarebbe mai potuto realizzare se, un giorno di alcuni anni fa, non ci fossimo incontrate. Eravamo sedute ad un tavolino del Burbaca e chiacchieravamo stringendo tra le mani una tazza di caffè caldo.Da allora non ci siamo più separate diventando amiche del cuore, della città e dello shopping. Ogni occasione è buona per lanciarci in nuove avventure sempre a caccia di posticini insoliti o indirizzi segreti da annotare sulla nostra agenda magica.
E se tutto ciò non fosse successo non avremmo mai potuto apprezzare e conoscere Matera così bene. Per questo, il nostro bracciale vuole essere un omaggio alla città di cui siamo follemente innamorate.Se cercate qualcosa che renda indimenticabile il vostro soggiorno, da regalare ad un’amica o alla vostra fidanzata questo potrebbe essere il cadeau perfetto.Un must ormai nel portagioie della materana chic, protagonista delle vostre serate speciali. Perfetto con gli outfit più semplici: jeans e t-shirt bianca o fasciate nel vostro little black dress. Indossatelo al polso e non passerete di sicuro inosservate.
Semplice e lineare ma di grande impatto darà quel tocco stiloso al vostro look… Se Matera fosse donna indosserebbe sicuramente questo bracciale!

Di Federica Bijno
Foto Angela Mancini

PRESEPE VIVENTE La magia del Natale a Matera

<span class="entry-title-primary">PRESEPE VIVENTE</span> <span class="entry-subtitle">La magia del Natale a Matera</span>

Dicembre è da sempre il nostro mese preferito con la sua atmosfera magica che precede il Natale e i primi fiocchi di neve. Ogni anno giuriamo solennemente a noi stesse di essere più buone, di cogliere il vero spirito della festa con cuore aperto e sentimenti sinceri. Ma ogni anno finiamo risucchiate in un vortice tra mille pensieri, impegni e scadenze. Stressate dalle estenuanti sessioni di shopping che ci costringono a lunghe maratone alla ricerca del regalo perfetto che possa far felici tutti senza costringerci ad accendere un mutuo!
Ma quest’anno qualcosa è cambiato. Qualche settimana fa abbiamo ricevuto una mail con l’invito a partecipare alla X EDIZIONE DEL PRESEPE VIVENTE A MATERA. Dovremmo forse interpretare quest’evento come un segno divino che ci ha ricondotte sulla retta via? Sta di fatto che non finiremo mai di ringraziare, Orsolita e Luca, per quest’esperienza straordinaria che ci ha permesso di vivere la vera magia del Natale, abbandonando ogni frivolezza.Si tratta di una Sacra Rappresentazione Teatrale che si snoda su di un percorso itinerante che parte dal centro storico per terminare tra i Sassi del rione Barisano. In quest’occasione Matera si trasforma in una piccola Betlemme, popolata da pastorelli, artigiani, lavandaie e viandanti, mentre la Murgia fa da cornice al paesaggio della Palestina. Di sera, quando si accendono le prime luci, lo scenario è davvero suggestivo e la città vi apparirà come un presepino di pietra con tanto di stella cometa.
Sarà come viaggiare sulla macchina del tempo che vi riporterà indietro nella Giudea di duemila anni fa. Durante il percorso presepiale, della durata di due ore circa, una guida vi condurrà alla scoperta delle sei scene sacre:

1)L’Annunciazione
2) Il Mercato e Gli Antichi Mestieri
3) La Visitazione
4) Il Sinedrio
5) La Corte di Erode
6) La Natività
Il tour inizia dall’ex ospedale San Rocco, in piazza San Giovanni, dove potrete ammirare anche la mostra dei Presepi d’Italia.

Noi siamo rimaste davvero affascinate dalla bravura degli attori. Si tratta di professionisti appartenenti a diverse compagnie teatrali. Ve ne accorgerete subito dalla dizione perfetta che accompagna le loro recite. Bellissimi anche i costumi che per l’occasione sono stati gentilmente forniti da Cinecittà. Una chicca?Alcuni di questi abiti hanno vestito gli attori del kolossal Ben-Hur. Standing ovation anche anche a tutto lo staff del Presepe Vivente per la perfetta tempistica e la grande organizzazione.

Se non l’avete mai visto vi consigliamo vivamente di prenotare i vostri biglietti prima che vadano sold-out. Lontani mille miglia dal caos delle città sarete immerse nella Terra Santa, sentendovi tutt’uno con l’ambiente circostante,quasi foste anche voi dei personaggi del presepe. E di fronte alla dolcezza della Natività in grotta riscoprirete tutta la bellezza e l’emozione delle cose semplici.

Di Federica Bijno
Foto: Angela Mancini
Info e Prenotazione:
www.presepematera.it
info@presepematera.it
marketing@presepematera.it
Ex Ospedale San Rocco- Piazza San Giovanni Battista- Matera
Dal 7 dicembre al 6 gennaio 2020 (chiuso il 25 dicembre 2019 e il 1 gennaio 2020)
Tel +39 0835.339401
Cell. +39 3881935238
Cell. +39 3791561881
Cell. +39 3791561905

ALCOVA Un gioiello gourmand tra i Sassi di Matera

<span class="entry-title-primary">ALCOVA</span> <span class="entry-subtitle">Un gioiello gourmand tra i Sassi di Matera</span>

Io vado pazza per Tiffany… specie in quei giorni in cui mi vengono le paturnie… così diceva Audrey Hepburn, nei panni di Holly Golightly,la protagonista dell’indimenticabile film Colazione da Tiffany. E alzi la mano chi voi non si fa mai prendere da qualche leggera paturnia? A me è capitato settimana scorsa. Ma non trovando un aitante cavaliere che mi accompagnasse in qualche gioielleria per acquistare un anello o un collier di brillanti mi sono accontentata di fare un colpo di telefono alla mia amica Valeria (Vale, scherzo ovviamente! 😉 per concederci una cenetta gustosa in un posto sofisticato e rilassante.

Galeotto fu l’invito di Mario David, lo chef di Alcova, che ci ha risollevate subito il morale avvolgendoci in una nuvola di beatitudine con i suoi piatti stellari. Incastonato, come una gemma preziosa, tra le storiche mura del luxury hotel “Palazzo del Duca”, il ristoranteAlcovaè un vero e proprio gioiello gourmand. Gode di un panorama mozzafiato sui Sassi di Matera. Di sera, nel silenzio assoluto, la vista della basilica di San Pietro Caveoso, tutta illuminata, vi ruberà il cuore.Una volta varcata la soglia d’ingresso del locale stropiccerete gli occhi pensando di essere dentro un sogno. Stress e preoccupazioni spariranno come per incanto. Sarete immerse in un’atmosfera raffinata in un mix di sorprendenti colori tenui dove le candide tovaglie si sposano perfettamente con il beige delle pareti. La sala è una grotta completamente scavata nel tufo. Musica soft in sottofondo, fili di lucine sospese al soffitto, calice di vino in mano e vi giuro che saremmo rimaste per ore sedute a quel tavolo.

Ma veniamo al menù composto da una serie di portate che recuperano le ricette del territorio, esaltando i sapori e gli ingredienti locali, con quel tocco di creatività in più che ammalierà il vostro palato. Qualche esempio? Il Gambero con arancia, kiwi e cipolla caramellata o il saccottino di pasta fillo con ricotta e mirepoix di verdure. Indimenticabile il baccalà in tempura, in crosta di peperone crusco, servito su di un letto di purè di fave. Un vero e proprio viaggio nel gusto.
“La mia è una cucina di contrasti e di equilibri. Profuma di ricordi legati alla mia infanzia a Montescaglioso. Da bambino mi mettevo seduto su di uno sgabello e osservavo la mia mamma e la mia nonna che impastavano il pane. Ricordo che ne facevano tantissimo. Eravamo una famiglia numerosa, di nove figli. Loro sono state le mie cuoche. Due donne straordinarie che mi hanno fatto innamorare di questo lavoro.”

Tra i primi, invece, si contendono la scena il Raviolo in farcia di bufala con crema di formaggio podolico e tartufo e la pasta ripiena di branzino e salsa di scampi profumata agli agrumi. Invece, per la scelta del nettare di Bacco lasciatevi consigliare dal loro sommelier, un vero esperto della ricca cantina charmant.

Da golosone impenitenti,non ci siamo tirate indietro nemmeno di fronte al dolce con ricotta di pecora, noci e cannella. Solo a ripensarci mi viene la bavetta alla bocca.
“I miei piatti partono da ricette semplici che con il tempo ho personalizzato passando attraverso una serie di esperimenti in giro per il mondo. Sono stato a New York, Los Angeles, Toronto. Ho lavorato anche nella cucina di una nave da crociera sul Nilo e poi ai Caraibi. Ma il posto che mi ha colpito più di tutti sono state le isole Mauritius, perché lì hanno una cucina molto simile a quella lucana in quanto utilizzano molti legumi: ceci, fagioli, cicerchia.”

L’eleganza, il relax ovattato, la quiete, i sapori e i profumi che questo posto saprà regalarvi difficilmente riuscirete a trovarli altrove.

di Federica Bijno
Foto Valeria Cinnella

CONTATTI
Alcova Ristorante
Via Muro, 50
Matera
Tel  333-4885779
Ig @ristorante­_alcova
Fb https://www.facebook.com/AlcovaRistorante/

 

 

DuomoCafé Dalla colazione all’apericena

<span class="entry-title-primary">DuomoCafé</span> <span class="entry-subtitle">Dalla colazione all’apericena</span>

Quando arrivano i primi freddi e le prime piogge in città cosa c’è di meglio del rifugiarsi, in compagnia di un’amica, in qualche posticino accogliente?
Il Duomo Café, per esempio, è un luogo di ritrovo perfetto per le vostre giornate autunnali dato che vi accoglierà dalla colazione fino all’apericena. Accomodatevi sugli eleganti divanetti in velluto rosso e ordinate un cappuccino da accompagnare ad un profumato croissant. Poi rilassatevi e guardatevi attorno.

Siamo, infatti, nello storico Caffè letterario della nostra città. Un luogo magico in cui sono custoditi centinaia di antichi volumi che hanno dato vita ad una vera e propria libreria. Tra una chiacchiera e l’altra potrete sfogliarli, leggere qualche pagina, perdendovi magari dentro qualche romanzo.


Si trova all’interno di palazzo Gattini, nobile dimora un tempo appartenuta alla famiglia dei conti Gattini, e affaccia su una delle piazze più belle d’Italia. Per raggiungerlo dovrete salire fino in cima alla Civita, la parte più alta e antica di Matera. Ma la scarpinata ne varrà la pena: da quassù, infatti, potrete ammirare il groviglio di casette bianche che l’Unesco ha dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità e l’imponente Duomo, in stile romanico, da cui il locale prende, appunto, il nome.
Gli interni dalle ampie volte sono un mix di antico e contemporaneo, opera dell’architetto Ettore Mocchetti, direttore di “AD”, che tra l’altro è stato anche interior designer di Palazzo Gattini. Le nuances del tufo e della pietra avvolgono la struttura come in un caldo abbraccio. Bellissima la pavimentazione in maiolica colorata che con i suoi disegni sembra quasi formare un tappeto. Da instagrammare assolutamente!
“Non ho toccato nulla dell’arredo originale” racconta, Michele,il nuovo titolare. Coraggioso e determinato nel fare di “Duomo Café” il cuore pulsante della città anche grazie ad un calendario ricco di eventi: letterari, musicali, teatrali e tante altre novità. Classe’86, pugliese di Grumo Appula, Michele ha il cielo negli occhi e l’imprenditoria nel suo Dna dato che già da piccolo gestiva l’azienda familiare di macchinari industriali.
“Mi sono sempre piaciute le sfide e questa per me è una grande sfida. Duomo Cafè è uno dei locali più belli in città. Prenderne in mano le redini è per me è una grandissima responsabilità. Credo molto in questo progetto. Devo ringraziare Nicola Benedetto, un grande imprenditore materano, che mi ha dato fiducia e coraggio nell’intraprendere questa strada.”
La caffetteria Duomo vi accoglierà con stile ed eleganza. Appagherete il gusto con ricche colazioni a base di caffè, spremute e morbidi croissant. Se, invece, siete di passaggio per l’ora di pranzo deliziatevi con qualche piatto freddo. Ricco il menù che comprende: insalate gourmand, tramezzini o un tagliere di salumi e formaggi lucani.
“Stiamo sviluppando varie proposte per l’apericena. Ci sarà un buffet giornaliero in cui stuzzicare varie proposte di prodotti del nostro territorio come la mandorla Filippo Cea, la più importante del mondo, le olive termite di Bitetto oppure il peperone crusco, cardoncelli sott’olio e la melanzana gialla di Rotonda. Per il beverage, invece, rum, coctktail, grappa, spritz o vini del territorio come le Cantine del notaio, Le Ralle, Masseria Cardillo o calice di Venosa.”

Che voglia di tornarci al più presto!


di Federica Bijno
FOTO Angela Mancini

CONTATTI
Duomo Café
Piazza DUOMO, 11
Matera
Cell 370-1421574
FB Duomo Cafè Matera

ACHENI Cucina ed eventi privati

<span class="entry-title-primary">ACHENI</span> <span class="entry-subtitle">Cucina ed eventi privati</span>

Instagram può essere un mondo meraviglioso, soprattutto se ti fa scoprire delle chicche incredibili e ti dà la possibilità di intrecciare amicizie che da virtuali diventano reali.
Ed è grazie a questo straordinario social che ci siamo imbattute nel profilo di “Acheni”, nato dalla creatività di due giovani ragazze unite dalla passione per la cucina.
Oggi vi raccontiamo la loro storia che ci ha conquistate sin da subito. Una storia di cuore e di coraggio che profuma di libertà. Quella di Francesca ed Hélène, due bianchi ombrellini di Tarassaco trasportati dal vento verso i loro sogni.
“Sei anni fa abbiamo avuto l’opportunità di frequentare ALMA, la scuola di cucina italiana capitanata, all’epoca dal Maestro Marchesi. È stato lì che ci siamo incontrate per la prima volta.”
A queste due talentuose chef va il merito di aver portato a Matera un progetto originalissimo, quello delle Supper Club. Una sorta di appuntamento al buio dove dieci commensali s’incontrano per la prima volta attorno al tavolo di una prestigiosa dimora materana.
“Queste cene segrete hanno il meraviglioso potere di unire il calore di una casa alla possibilità di fare nuovi incontri dai quali possono nascere nuove amicizie, collaborazioni e, perché no, anche amori.”Una tendenza che sta spopolando all’estero e nelle principali città italiane. Un nuovo modo d’intendere la convivialità e l’uscita a cena che invita a lasciarsi andare per scambiare quattro chiacchiere con i propri vicini di gomito.

“Dopo aver lavorato in giro per ristoranti stellati, nazionali ed internazionali, abbiamo deciso, in Spagna, di salire su di un caravan Eriba del’69 sul quale preparavamo e vendevamo icone dello streetfood nazionale. Questo ci ha regalato una nuova visione della maniera in cui volevamo svolgere la nostra professione: non eravamo più disposte a rimanere chiuse fra quattro mura, non appartiene al nostro modo di vivere in continuo spostamento. Questo è stato il presupposto fondamentale che ci ha portate a scegliere il Supper Club come modus operandi.”Nulla è lasciato al caso durante l’organizzazione di queste serate. Francesca ed Hélène amano curare ogni dettaglio con stile ed eleganza: dalla scelta della location al menù, dalla carta dei vini sino alla mise en place.
“Non sappiamo mai cosa ci ispirerà: se una pianta nuova, un incontro ravvicinato con qualche animale selvatico, delle ricette antiche e quasi dimenticate o un viaggio. Ogni volta c’è un elemento diverso che prende il sopravvento e ci guida alla stesura dei nostri menù. La cosa fondamentale è non giudicarsi. Lasciamo che la tecnica s’impadronisca delle idee in modo da sviluppare sempre nuovi piatti.”

Per quanto ci riguarda l’esperienza del Supper Club è stata superata a pieni voti. Impossibile dimenticarela bellezza della mansarda che ci ha ospitato, il gusto di quei piatti che hanno fatto danzare le nostre papille al ritmo dei brani blues in sottofondo,la complicità che si è subito creata con gli altri ospiti, la faccia di Valeria mentre gustava il suo semifreddo al caffè o quella di maritino quando mi intimava di smettere di mangiare altrimenti sarei tornata a casa rotolando.
Se anche voi avete voglia di vivere quest’esperienza magica, o di aprire le porte della vostra casa per ospitare questo evento, vi consigliamo subito di contattare le ragazze di Acheni. Potete mandare una mail o scriverle direttamente su Instagram e Facebook. Sotto vi lasciamo tutti i contatti e il menù della serata.
Ma fatelo subito prima che i posti finiscano sold out. E poi non dite che non vi avevamo avvisato, eh?! 😉

CONTATTI

ACHENI
Cucina ed Eventi privati
achenicucina@gmail.com
Ig @achenicucina
Fb A C H E N I 

MENU
Benvenuto / cocktail gin e finocchietto selvatico accompagnati da pane al malto fatto in casa, pollo speziato al sale, maionese all’arancia e lattuga fresca.
Prima Portata / verdure invernali endemiche e tuorlo d’uovo cotto a bassa temperatura (Cavolo rapa Glassato, topinambur e crema di sesamo, senape selvatica e citronette).
Seconda Portata / polpettine di pane al profumo di menta e agrumi, panna al limone e Sezioni greggio di rapa bianca lunga.
Portata principale / controfiletto di podolica cotto con burro al caffè, joux, sponsali brasati, caprino fresco
Pre dessert / gelatina sferica di Acqua di pomodoro trasparente, Lampone fresco, basilico cristallizzato
Dessert / ananas infornato con sciroppo di spezie, gelato al latte
DOPO cena / semifreddo al caffè, croccante di mandorle e meringhe Accompagnato da cioccolata calda al caffè e nocciole TOSTATE
VINI
– Villa Santera, Leone de Castris (Primitivo 100% vinificato rosato)
– Tittà, Masseria Cardillo (aglianico e primitivo, rosso corposo)
– 11 Filari, San Marzano (Primitivo di Mandria dolce naturale, vino da meditazione)

STEFANIA BOUTIQUE Fashion & parfum

<span class="entry-title-primary">STEFANIA BOUTIQUE</span> <span class="entry-subtitle">Fashion & parfum</span>

Siamo state indecise se rivelarvi o meno la nostra ultima scoperta. Ma poi dopo un lungo dibattito e riflessione, ebbene si, abbiamo deciso di svelarvi questo segreto.
Perché capita anche a noi, ogni tanto, di voler custodire gelosamente qualcosa come piccoli tesori nascosti in uno scrigno.
Ma poi cediamo al piacere di condividerlo con voi. Altrimenti che migliori amiche saremmo?

Udite, udite…abbiamo scoperto la fonte dell’eterna giovinezza capace di riportare indietro le lancette dell’orologio. Il Santo Graal della bellezza. La crema viso delle meraviglie dalla texture leggera e profumatissima. Quella dall’effetto wow garantito! Quella che in uno solo gesto idrata e distende i tratti grazie al potere del caviale. Quella che tutte le donne del pianeta bramano, insomma. Quella a cui abbiamo giurato quell’amore eterno a cui nemmeno i nostri mariti-fidanzati possono auspicare. Tappeto rosso per sua maestà:“SkinCaviarLuxeCream” di La Prarie.

Galeotto fu l’invito all’aperitivo glamour organizzato nella splendida cornice di Stefania Boutique, storico negozio della nostra città che da sempre veste le signore più chic della “Matera bene”. Regno assoluto dell’haute couture. Qui troverete un personale sorridente e preparato pronto ad esaudire ogni vostro desiderio. Al piano terra è presente anche una meravigliosa profumeria fornita dei migliori luxury brand dedicati al make up e alla skincare.

Ma ritorniamo al nostro evento. L’occasione era legata al lancio della nuova nata di casa La Prarie. Ed è qui che Cupido ci ha colpite con uno dei suoi dardi quando abbiamo poggiato il nostro sguardo su di LEI. Elegantissima già nel suo packaging, capace di evocare purezza e lusso. Ora diteci: potevamo non sbattere le ciglia di fronte ad una crema così? Una pozione magica racchiusa in un vasetto di vetro blu cobalto con tappo argento, così come ci spiega la Beauty Consultant, Daniela Mortellaro.

Con l’obiettivo di creare il migliore skincare di lusso degli ultimi 30 anni, La Pralie ha rivelato al mondo il potere unico del caviale nell’idratazione e rigenerazione della pelle, attraverso la creazione di un capolavoro di design, scienza e lusso. Oggi La Prarie ha perfezionato il capolavoro. E dopo anni di ricerche che hanno elevato la sua insuperabile expertise, La Prarie ha reinventato il caviale con una nuova creazione: SkinCaviarLuxeCream innovata con Caviar Premier, una crema idratante che offre un’esperienza sensorialedi puro lussounita ad un’azione liftante e rassodante senza paragoni.”Se volete saperne di più vi consigliamo di googolare su internetSkinCaviarLuxeCream. E che caspita, tutto noi vi dobbiamo dire?
Ritagliatevi dieci minuti per una coccola e usatela mattina e sera. Vedrete il vostro viso lentamente trasformarsi. I vostri lineamenti appariranno rassodati, distesi e tonici. La pelle più compatta ed elastica. Provare per credere.
Vi bastano tutti questi motivi per un giretto in viaXX settembre?
Già vi diciamo che SkinCaviarLuxeCreamè entrata di diritto nella nostra wish –list dei regali di Natale. E vi consigliamo di inserirla subito anche nella vostra se avete voglia di vedervi più giovani e belle!! Altrimenti, potete sempreconsolarvi guardando vecchie foto!  😉
Federica Bijno

CONTATTI:

Stefania Boutique Profumeria
Via XX Settembre, 47
Matera
Tel: 0835 336561
www.stefaniaboutique.it
Ig stefania_boutique_matera
Fb Stefania Boutique

EUFEMISMI Spazio creativo

<span class="entry-title-primary">EUFEMISMI</span> <span class="entry-subtitle">Spazio creativo</span>

Ormai l’avrete capito, per la nostra adorata rubrica“Secretsplaces” siamo sempre a caccia di posticini nuovi da segnalarvi per lo shopping.Se poi, dietro a questi,ci sono anche delle belle storie da raccontare, allora perdiamo proprio la testa.
Come nel caso di Eufemismi.

Si tratta di un minuscolo laboratorio creativo nascosto sotto l’arco in pietra diVico case nuove, nel centro storico di Matera. Trovarlo non è facile perché l’indirizzo è davvero segreto ma voi, adesso che leggerete il post, andrete subito a cercarlo, vero?
Uno spazio che ci piace tanto, perché parla di una donna vulcanica, eclettica ma soprattutto coraggiosa che decide di lanciare il suo cuore oltre l’ostacolo senza pensare alle conseguenze.
Signore e signori vi presentiamo:Eufemia.“Sono stata per tanti anni professoressa di italiano e storia alle medie e alle superiori. Poi ho vinto il concorso e ho avuto la cattedra di filosofia. Mi piaceva insegnare ma purtroppo la scuola non mi dava la possibilità di esprimere la mia vena artistica.”Per i primi anni Eufemia si divide tra lavoro e i suoi mille hobby. Le piace la modellistica e con la pasta al sale crea meravigliose decorazioni natalizie mentre con i fiori essiccati, che lei stessa raccoglie nel suo giardino, intreccia ghirlande che finiscono sui centrotavola e sui portoni delle più belle case in città.Nel frattempo nascono Silvia e Riccardo. Con due bimbi piccoli diventa, però, sempre più difficile incastrare scuola, passioni e famiglia.Così, nel 2000, Eufemia si trova davanti ad un bivio divisa tra ragione e sentimento.
“Io sono così: se faccio una cosa che non mi va di fare mi ammalo.”
Decide di mollare tutto. Lavoro sicuro, stipendio e vita sicura. Apre un negozio tutto suo dove poter infilare le sue idee e i suoi sogni.
Una scelta che si rivela vincente. Ma Eufemia, una ne fa e cento ne pensa. E presto abbandona i vecchi passatempi per lanciarsi in nuove sfide. Inizia così a lavorare l’argilla e la cartapesta.“La mia scommessa è quella di utilizzare materiali poveri, avanzi dell’idraulica e ferramenta come metalli, bulloni, rondelle per trasformarli in preziosi ornamenti. La mia è una ricerca estetica.”
Ed ecco spuntare al collo e al polsocollane e bracciali interamente realizzati con i dadini di bulloni che però brillano come Swarovski. Divertenti e colorate anche quelle con i cordoni da campeggiatore.Tutti materiali resistentissimi che durano nel tempo.
Ma non finisce qui. In pochi metri quadrati si spazia dalla ceramica ai bijoux, alle borse, agli accessori, agli abiti e foulard. Perché Eufemismi è uno spazio in continua evoluzione. Una fabbrica di idee, dove la titolare pensa, progetta e realizza tutto rigorosamente a mano con materiali di scarto, supportata dalla figlia, Silvia, architetto.

“Recentemente mi sono appassionata alla pittura su stoffe. Lavoro anche in questo caso su materiali poveri, come viscosa e garze di cotone, che vengono però impreziositi dai dipinti.”Quello di Eufemia è un mondo fatto di oggetti anonimi che nelle mani di questa fatina bionda, si trasformano in preziose creazioni. Un mondo fatto di poesia e bellezza dove le cose apparentemente più insignificantiacquistano grazia e dignità.“I miei oggetti sono un po’ degli eufemismi. Rendono gentili materiali che non lo sono perché considerati asettici.”
Non sappiamo se dietro queste creazioni c’è un incantesimo o altro. Ma sappiamo con certezza che l’amore che Eufemia mette nel crearli li rende assolutamente magici e decisamente unici. 

CONTATTI

Eufemismi
Spazio Creativo
Vico Case Nuove 22
Matera
Tel: 348 8686298
Fb eufemismi
Ig eufemismi_spaziocreativo

Burro Salato Il bistrot che non c’era

<span class="entry-title-primary">Burro Salato</span> <span class="entry-subtitle">Il bistrot che non c’era</span>

Invitare qualcuno a pranzo vuol dire incaricarsi della felicità di questa persona durante le ore che passa sotto il vostro tetto –  diceva Anthelme Brillat Savarin. E questa felicità la potrete assaporare con tutti e cinque i sensi se deciderete di prenotare un tavolo da Burro Salato, così come abbiamo fatto noi. Tra l’altro è anche scritta, a chiare lettere, sul loro menù che propone piatti della cucina francese mescolati ad ingredienti del territorio lucano.

Interno Burro Salato Mater

Colori chiari, luci sospese, musica parisienne in sottofondo e un particolare senso di intimità. Ogni angolo è curato nei minimi particolari con stile ed eleganza. Si mangia tra vasetti di fiori freschi e il verde dell’edera rampicante che sembra invitare la natura a far parte degli interni. Inutile dire che già è entrato nella lista dei nostri posticini del cuore.

Per un attimo, per essendo nel centro di Matera, sarete catapultate in atmosfere romantiche che ricordano quelle parigine. Non c’è da stupirsi se guardando fuori dalla finestra vi sembrerà di vedere la Torre Eiffel specchiarsi lungo la Senna.

Isabella, avvocato, e Agostino, ex gioielliere con la passione per la cucina, sono i padroni di casa di questo adorabile bistrot in via Rocco Scotellaro a due passi dalla Cattedrale barocca di San Francesco.

“Siamo innamorati della Francia. Una terra che conosciamo benissimo perché a Parigi vivono il fratello e la moglie di mio marito. Da tempo avevamo un sogno nel cassetto: quello di aprire un ristorante che ci riportasse alle atmosfere sognanti delle maison di campagna. Mio marito, Agostino, stanco del suo lavoro di gioielliere, decide così un bel giorno di seguire la sua grande passione. Così s’iscrive ad una scuola di alta gastronomia francese a Parigi.”

Il piatto tipico sono le Gallettes. Si tratta di sfoglie realizzate con farina di grano saraceno, acqua e sale. Quindi sono perfette per gli intolleranti al glutine.

Volete qualche nome? Et voilà… la Gallette Complète che è la tipica bretone con Emmentale fuso, uovo occhio di bue e prosciutto cotto di Norcia (perché i loro prosciutti sono solo di Norcia). La Galette ai formaggi francesi e funghi champigon, la Galette al salmone affumicato o quella al tartufo nero con uovo strapazzato e aromatizzato. Insomma ce n’è per tutti i gusti. Una più buona dell’altra.Dovete solo provarle. Accompagnatele al Sidro di mele così come vuole la tradizione bretone.

La nostra preferita? E’ la Gallette con la salsiccia pezzente (presidio Slow Food di Giovanni Ciliberti) con funghi cardoncelli, pecorino canestrato e peperone crusco. Noi la ordiniamo sempre e non ci delude mai!

Buonissime anche la quiche Lorraine e quella al porro. E ora che arrivano i primi freddi potrete riscaldarvi anche con una gustosissima soupe à l’oignon. Noi non vediamo l’ora!!! Così come è possibile trovare una vasta scelta di formaggi senza lattosio nostrani e made in France.

Ricca anche la carta dei vini. Presenti quelli del territorio con qualche fuga in Puglia e in Francia. Potrete scegliere tra rosati, bianchi, rossi ma anche vini da dessert francesi.

Ed ecco arrivare il carrello dei dessert. Dolci tentazioni alle quali è impossibile resistere. E che ogni volta mi fanno sospirare: “Amen, domani correrò qualche km di più!”

Dalle crêpes dolci al gelato di pistacchio e crema Chantilly con all’interno una bacca di vaniglia del Madagascar che vi si scioglierà in bocca. Dai mega Macaroon al caffè ripieni di mascarpone fino ad arrivare alla torta Charlotte o la millefoglie di vaniglia.

Forse la cintura inizierà a stringervi in vita, ma dopo una cena così vi sentirete in pace con il mondo. E uscire da qui sarò solo un dispiacere. Così guardando l’insegna di Burro Salato non potrete far altro che esclamare: Au revoir, mon chérie!

 

CONTATTI

Burro Salato
Crepes et Galettes
Via Rocco Scotellaro, 7
75100 Matera MT
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Tel. 0835 240469
Cell. 348 5837347
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La Festa della Bruna di Valeria Cinnella

<span class="entry-title-primary">La Festa della Bruna</span> <span class="entry-subtitle">di Valeria Cinnella</span>

La leggenda racconta di una bellissima donna che, in un giorno d’estate, chiese ad un umile carrettiere un passaggio nella città di Matera. Prima di scendere presso l’antica chiesa di Piccianello, consegnò all’uomo un bigliettino da portare al Vescovo della città. Quando l’uomo si voltò, ella si era trasformata nella statua della Vergine.Il biglietto diceva: “Io sono la Madonna e vengo a visitare il buon popolo di Matera; voglio intrattenermi con esso. Vieni a prendermi con tutto il Capitolo ed i principi della città e portami in Cattedrale che sarà la mia casa.” Improvvisamente il carretto si era tramutato in un meraviglioso carro trionfale, su cui troneggiava la maestosa statua della Madonna, che venne portato in processione sino in cattedrale.

La mia prima Festa della Bruna? Avevo 6 anni, camminavo dando la mano al mio papà per le vie di Matera tra palloncini e luci colorate. Se chiudo gli occhi mi sembra ancora di sentire nell’aria quell’odore di zucchero filato misto a quello delle dolci caramelle vendute sulle bancarelledella città. O il suono della banda, l’allegro vociare della gente e il nitrire dei cavalli. Ricordi meravigliosi che conservo nel mio cuore e che mi hanno fatta innamorare della nostra festa patronale dedicata alla Madonna, che dal 1380, ogni 2 luglio, emoziona ogni materno e lascia a bocca aperta tutti i visitatori. Se non l’avete mai vista avete l’obbligo morale di venire qui il prossimo 2 luglio. Per noi materani questo è il giorno più lungo dell’anno:la sveglia, infatti, suona prestissimo quando la città è ancora avvolta nel buio della notte. Occorre scegliere un abbigliamento comodo, vestirsi in fretta, per prendere posto alla messa delle 5 celebrata con lo sfondo di San Francesco d’Assisi.

La gente inizia a radunarsi nella piazza antistante alla chiesa. Il sole arancio fa scendere quella gocciolina sulla fronte dei materani. Una giornata che si preannuncia calda già dalle prime ore del mattino! I Pastori, con i loro muli e le loro pecorelle, si preparano ad accompagnare il quadro della Vergine. I fedeli attraversano numerosi le vie antiche dei Sassi. Vi giuro che è uno spettacolo da togliere il fiato!

L’adrenalina che attraversa il corpo quando vengono accese le batterie dei fuochi pirotecnici è tanta. I ragazzi iniziano a correrci vicino mentre sale, sempre più, l’entusiasmo della gente che,se pur assonnata, applaude tra l’odore di polvere da sparo e carta bruciata. Ora, penserete che siamo matti qui, ma non è così! Le tradizioni dei nostri avi non si abbandonano, per noi sono come un cordone ombelicale mai tagliato. Ancora oggi basta alzare gli occhi e ammirare i balconi con le coperte e i velluti esposti in segno di festa!
Un’abbondante colazione e siamo pronti per la prossima tappa!Per i vicoli della città si incontrano i primi Cavalieri in sella ai loro destrieri ornati con tanto di nastri, fiori e pennacchi.Vanno ad incontrare il loro generale. La vestizione del sig. Tataranni, nel suo 50° anno da cavaliere, avviene presso Palazzo Lanfranchi; un rito affascinante e curato in ogni minimo particolare. Corazza, guanti e scarpe dorate riflettono le luci della sala e i flash dei fotografi, il maestoso mantello di velluto verdone e l’elmo con il pennacchio bianco adornano il Generale. L’emozione sul suo volto è visibile e contagiosa, la sala applaude e il trombettiere, altro simbolo acclamato della festa, conclude con simpatia il rito della vestizione.

Alle dodici, 80 cavalieri e 4 carrozze, trainate da meravigliosi cavalli adornati con alti pennacchi bianchi, accompagnano i componenti della curia, le statue della Madonna e del Bambinello presso la chiesa di Piccianello che nel pomeriggio saranno poste sul carro.  Alle 18 il Carro parte dal rione Piccianello per attraversare, per l’ultima volta la città. Poi sale sino in Cattedrale per lasciare la Vergine nella Sua casa, e dopo aver fatto i tre giri, riscendere in Piazza Vittorio Veneto per essere consegnato ai materani scalpitanti.Ci sono sensazioni difficili da raccontare, bisognerebbe viverle! Il rumore delle rotaie di ferro che corrono sulle chianche di via del corso ha sempre suscitato in me una grande emozione, dei brividi lungo la schiena. Così come la curiosità di scoprire se il carro arriverà integro in piazza. E poi il boato della folla quando i muli oltrepassano il Banco di Napoli. Il carro lo vedi passare davanti ai tuoi occhi, fissi gli angeli vibranti e i ragazzi pronti ad assaltarlo. In un attimo alle statue si aggiungono i corpi frenetici degli assalitori, che furiosamente “strazzano” le opere di cartapesta e i dipinti. Tutti fanno a gara per accaparrarsi il pezzo migliore!E’ un rito di buon auspicio. Una scena piena di folklore. Tra gli applausi fieri della folla che si sollevano nella piazza, i più coraggiosi passano innalzando con orgoglio i loro pezzi.La giornata termina con lo spettacolo pirotecnico! Il verde della Murgia si illumina al colore di quei fiori colorati di scintille che riempiono il cielo. E come si dice dalle nostre parti: Amogghj a mogghj all’onn c’ vaèn… che tradotto sta a significare: L’anno successivo (lo spettacolo) sarà più bello.

 

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